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Precisazioni del CNDCEC in tema di pre-commissario giudiziale

Il CNDCEC, con l’informativa n. 80/2016, ha reso nota l’approvazione del Quaderno “il commissario giudiziale nella fase prenotativa della procedura di concordato preventivo”.

Il fulcro di tale documento è rappresentato dall’esposizione dei poteri e doveri del Commissario giudiziale nella fase prenotativa, soggetto che può essere facoltativamente nominato dal tribunale ai sensi dell’art. 161, comma 6, l. fall., a seguito del deposito da parte dell’imprenditore in crisi di un ricorso con riserva.

Di fatto, nonostante il concordato preventivo sia stato soggetto nel corso degli anni ad una progressiva privatizzazione, ciò non significa dire che devono essere considerati privi di rilevanza i controlli compiuti da parte degli organi della procedura. Anzi, le ultime riforme hanno proprio ampliato l’incidenza di questo tipo di verifiche.

Il documento in oggetto sottolinea che il Commissario della fare prenotativa, definito anche “pre-commissario giudiziale”, non rappresenta una figura nuova di Commissario ma si tratta semplicemente di “funzioni specifiche in una determinata procedura di concordato”. D’altronde, la stessa disciplina della figura del Commissario giudiziale richiama in più punti, tramite rinvii, le norme relative al curatore.

In particolare, sono stati oggetto di approfondimento: i requisiti e la nomina del Commissario; i primi adempimenti che deve svolgere (consistenti nell’accettazione della carica e nei rispettivi oneri pubblicitari); le funzioni specifiche presenti nel concordato con riserva; i rapporti intercorrenti con gli altri organi e soggetti della procedura; la sostituzione, revoca e cessazione della carica, e il compenso.

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