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Principi di attestazione dei piani di risanamento. Pubblicata la prima bozza

Il 14 marzo 2014 è stata resa pubblica la prima bozza dei “Principi di attestazione dei piani di risanamento”, formulata dalla collaborazione tra l’Istituto di ricerca dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (IRDCEC), l’Accademia Italiana di Economia Aziendale (AIDEA), l’Associazione Nazionale Direttori Amministrativi e Finanziari (ANDAF), l’Associazione Professionisti Risanamento Imprese (APRI) e l’Osservatorio Crisi e Risanamento delle Imprese (OCRI).
Con la novella del 2012 il legislatore ha enfatizzato la figura del professionista “esperto”, ossia dell’attestatore: colui che, essendo dotato di specifici requisiti e di specifiche competenze economico - giuridiche, ha il compito di rilasciare l’attestazione  esprimendo un giudizio sulla fattibilità o meno del piano presentato dal debitore.
Ora, data la novità dell’istituto e le numerose problematiche applicative che ne sono derivate, si è sentita l’esigenza di fornire  delle “indicazioni” omogenee a cui può rifarsi ciascun professionista durante l’attività d’attestazione.
La finalità dei Principi è quella di “formulare dei principi e soprattutto proporre modelli comportamentali condivisi ed accettati riguardanti le attività che l’Attestatore deve svolgere” così da ridurre le difficoltà che i professionisti incontrano, aumentare le certezze sulle modalità operative da adottare e sui risultati da esporre.
Il documento è infatti indirizzato non solo al professionista attestatore, ma anche al debitore, ai creditori nonché agli organi giudicanti, così che sia per tutti i soggetti interessati un modello su cui basarsi per avere regole di condotta chiare e per applicare correttamente la ratio delle norme.
La necessità di avere modelli di comportamento condivisi deriva anche dall’introduzione dell’art. 236–bis l. fall. (“Falso in attestazioni e relazione”) per cui l’operato del professionista deve essere oggetto di valutazione ex post nel caso in cui incorra in responsabilità a causa di false od omesse informazioni.
Il documento presentato suggerisce il possibile iter del lavoro dell’Attestatore: affronta gli aspetti riguardanti la nomina e l’accettazione dell’incarico; affronta poi gli aspetti generali delle verifiche e della documentazione necessaria al lavoro dell’attestatore, in particolare delle verifiche sulla veridicità dei dati aziendali, della diagnosi sullo stato di crisi, della verifica sulla fattibilità del piano.

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