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Ristrutturazioni precoci e fresh start: il Parlamento europeo approva la proposta direttiva

Il Parlamento europeo ha approvato, lo scorso 28 marzo, la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio riguardante i quadri di ristrutturazione preventiva, la seconda opportunità e misure volte ad aumentare l'efficacia delle procedure di ristrutturazione, insolvenza e liberazione dai debiti, e che modifica la direttiva 2012/30/UE.

 

L’obiettivo di fondo della proposta è quello di ridurre i principali ostacoli al libero flusso dei capitali derivanti dalle divergenze tra i quadri degli Stati membri in materia di insolvenza e ristrutturazione. Il fine è che tutti gli Stati membri si dotino di principi fondamentali su quadri efficaci in materia di ristrutturazione preventiva e seconda opportunità, e di misure per migliorare l'efficienza di tutti i tipi di procedure di insolvenza riducendone la durata e i costi associati e migliorandone la qualità.

 

Come sottolineato all’interno della relazione accompagnatoria della proposta, nell’elaborazione della stessa, la Commissione ha cercato di trovare il giusto equilibrio tra gli interessi dei debitori e dei creditori, prevedendo garanzie laddove le misure proposte potrebbero avere un impatto negativo sui diritti delle parti.

 

La proposta mira soprattutto a consolidare la cultura del salvataggio in tutta l’UE. Le norme sulla ristrutturazione delle imprese e sui diritti degli azionisti contribuiranno principalmente alla "prevenzione", quelle sulle azioni revocatorie, sugli amministratori delle procedure di insolvenza e sulle autorità giudiziarie o amministrative al "recupero del valore" e quelle sulla seconda opportunità alla "liberazione dai debiti". Oltre ai vantaggi economici, si avranno anche ripercussioni sociali positive.

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