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Società in house: spetta alla Corte dei Conti la giurisdizione sull’azione di responsabilità degli organi sociali

27 Novembre 2013 |

Cass. Civ.

Società in house

Le Sezioni Unite della Cassazione, con la sentenza n. 26283 del 25 novembre, hanno affermato la giurisdizione della Corte dei conti sulle azioni esercitate dalla Procura della Repubblica per far valere la responsabilità degli organi sociali per danni da essi cagionati al patrimonio di una società in house.

 

 

La vicenda. Il Procuratore della Repubblica conveniva in giudizio innanzi alla Corte dei conti il direttore generale e il sindaco ed amministratore unico di una società in house, interamente partecipata dal Comune di Civitavecchia, chiedendone la condanna per i danni cagionati alla società da un impiego illecito delle risorse. Il giudice contabile accoglieva la domanda e condannava i convenuti al risarcimento dei danni, ma in secondo grado veniva dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice contabile. Proponeva ricorso per cassazione il Procuratore.

 

Giurisdizione contabile e società a partecipazione pubblica. Nella sentenza in commento, la Cassazione ripercorre le tappe del dibattito che si è sviluppato, negli ultimi anni, in materia di società partecipate da enti pubblici e di giurisdizione in materia di responsabilità degli organi sociali di gestione o controllo.
Le società di capitali, costituite o partecipate da enti pubblici per il perseguimento di finalità istituzionali loro proprie, non cessano solo per questo di essere società di diritto privato la cui disciplina, se non diversamente disposto, risiede nelle norme del codice civile. Pertanto, la responsabilità degli organi sociali, nei confronti della società, dei soci, dei creditori e dei terzi, opera sempre nei termini stabiliti dagli artt. 2392 ss. c.c., sia che si tratti di società private che di società a partecipazione pubblica.
Il dato essenziale che radica la giurisdizione della Corte dei conti è rappresentato dall’evento dannoso a carico della P.A.; ciò che rileva, insomma, è il danno erariale, provocato dall’agente - amministratore, sindaco o altro organo sociale - direttamente in capo al patrimonio dell’ente pubblico. Si avrà, viceversa, la giurisdizione del giudice ordinario quando il danno si rifletta esclusivamente sul patrimonio sociale, che come detto è soggetto privato.

 

La peculiarità delle società in house: società solo esteriormente, ma articolazioni della P.A. Fatte queste premesse, la Cassazione analizza la connotazione particolare presentata dalla fattispecie concreta, che riguarda le c.d. società in house, fenomeno sempre più presente nel panorama italiano e relativo ad enti costituiti per finalità di gestione di pubblici servizi.
Pur in assenza di una disciplina organica, i requisiti delle società in house sono stati individuati nella natura esclusivamente pubblica dei soci, nell’esercizio dell’attività in prevalenza a favore dei soci e nella sottoposizione ad un controllo corrispondente a quello esercitato dagli enti pubblici sui propri uffici. Si tratta di requisiti che devono sussistere tutti contemporaneamente, e che confermano l’anomalia del fenomeno: le società in house sarebbero, infatti, una “longa manus della pubblica amministrazione”, che “hanno della società solo la forma esteriore ma, come s’è visto, costituiscono in realtà della articolazioni della pubblica amministrazione da cui promanano e non dei soggetti giuridici ad essa esterni e da essa autonomi”.

 

Sull’azione di responsabilità degli organi di società in house decide sempre il giudice contabile. Di conseguenza, gli organi di tali società, “essendo preposti ad una struttura corrispondente ad un’articolazione interna” alla stessa P.A., si considerano legati a questa da un vero e proprio rapporto di servizio. Allo stesso modo, la distinzione tra il patrimonio dell’ente pubblico e quello della società in house è possibile, al limite, in termini di separazione patrimoniale, ma non di distinta titolarità.
In conclusione, le osservazioni sopra riportate in tema di ripartizione della giurisdizione tra giudice contabile e giudice ordinario non sono valide con riferimento alle società in house, rispetto alle quali il danno inferto al patrimonio della società, da atti illegittimi degli organi di controllo, è sempre un danno arrecato a patrimonio riconducibile all’ente pubblico, perciò erariale, che giustifica la giurisdizione della Corte dei conti sulla relativa azione di responsabilità.

 

Il principio di diritto. “La Corte dei conti ha giurisdizione sull'azione di responsabilità esercitata dalla Procura della Repubblica presso detta corte quando tale azione sia diretta a far valere la responsabilità degli organi sociali per danni da essi cagionati al patrimonio di una società in house, per tale dovendosi intendere quella costituita da uno o più enti pubblici per l'esercizio di pubblici servizi, di cui esclusivamente tali enti possano esser soci, che statutariamente esplichi la propria attività prevalente in favore degli enti partecipanti e la cui gestione sia per statuto assoggettata a forme di controllo analoghe a quello esercitato dagli enti pubblici sui propri uffici”.

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