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Studio FNC sulle politiche attive del lavoro e trasferimento di aziende insolventi

La Fondazione Nazionale dei Commercialisti ha pubblicato il documento “Politiche attive del lavoro e trasferimento di aziende insolventi: de iure condendo”, nel quale propone una riflessione, con occhio critico, sulla disciplina in deroga alla normativa lavoristica generale connessa alla circolazione di aziende insolventi.
Il comma 4-bis dell’art. 47, L. 428/1990, come recentemente integrato dall’art. 46-bis, comma 2, del c.d. Decreto Sviluppo (D.l.83 2012, conv. con modif. dalla L. 134/12) il quale ha apportato modifiche anche alla c.d. Legge Fornero (L. 92/12), riconosce anche alle imprese in amministrazione straordinaria, nonché a quelle che ricorrano al concordato preventivo non meramente liquidatorio, ovvero all’accordo di ristrutturazione dei debiti, la possibilità di ricorrere alla flessibilizzazione delle  garanzie codicistiche riconosciute ai lavoratori dipendenti (art. 2112 c.c.).
Lo studio compie un excursus della disciplina derogatoria interna, riferita sia alle procedure di insolvenza liquidatorie che a quelle conservative e prefallimentari, valutandone i profili di compatibilità con la normativa di livello europeo e offrendo delle osservazioni che vogliono essere spunto di riflessione al fine di un ulteriore rafforzamento del quadro normativo interno atto a favorire la commerciabilità dell’azione e, per relationem, la salvaguardia, almeno parziale, dei livelli occupazionali.

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