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Transazione fiscale e composizione della crisi da sovraindebitamento, i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Il 6 maggio 2015 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare n. 19/E con oggetto “Transazione fiscale e composizione della crisi da sovraindebitamento – Evoluzione normativa e giurisprudenziale”, con la quale si forniscono chiarimenti sui due istituti alla luce delle ultime modifiche legislative e degli interventi da parte della giurisprudenza.

 

 

L’Amministrazione finanziaria era già intervenuta per illustrare i profili fiscali del concordato preventivo e degli accordi di ristrutturazione dei debiti, disciplinati dall’art. 182 ter l. fall., con la circolare 40/E del 2008 e poi, nel 2009, con ulteriori precisazioni in materia contenuti nella risoluzione 5/E e nella circolare 14/E.
Dal 2010, però, il legislatore ha apportato rilevanti modifiche alla disciplina della transazione fiscale in particolare con il d.l. 78/2010, conv. con modif. l. 122/2010 e con il d.l. 98/2011, conv. con modif. l. 111/2011, ed ha introdotto, con la l. 3/2012 una normativa specifica per quelle situazioni di crisi da sovraindebitamento che non possono trovare soluzione nelle procedure concorsuali per le quali è ora possibile ricorrere agli istituti dell’accordo di ristrutturazione dei debiti, del piano del consumatore ovvero alla procedura alternativa di liquidazione dei beni.

Date anche le numerose e rilevanti pronunce dei giudici di legittimità, l’Agenzia ha ritenuto necessario un suo nuovo intervento esplicativo.

 

La circolare esamina dunque le modifiche normative in tema di transazione fiscale nonché la giurisprudenza che si è espressa sull’istituto e le fattispecie penali; l’istituto di composizione della crisi da sovraindebitamento; la liquidazione del patrimonio; gli organismi di composizione della crisi ed infine gli aspetti penali del sovraindebitamento.

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