News

In vigore la nuova normativa per contrastare i ritardi dei pagamenti nelle transazioni commerciali

11 Gennaio 2013 |

D.lgs.

Transazione

Dando attuazione alla Direttiva 2011/7/UE, il d.lgs. n. 192/2012 ha integrato il d.lgs. n. 231/2002 in materia di contrasto al ritardato pagamento di crediti commerciali.

Per i contratti stipulati dopo il 1° gennaio. Le nuove norme sono applicabili ai contratti di cessione di beni e di prestazioni di servizi stipulati dal 1° gennaio 2013 tra liberi professionisti, imprenditori, enti pubblici, associazioni, unioni e consorzi costituiti da tali soggetti. La nuova normativa (come del resto quella precedente) non riguarda, invece, i crediti verso soggetti ammessi a procedure concorsuali e quelli derivanti da risarcimento del danno.
Rispettare i termini di pagamento. L’intenzione del legislatore è quella di anticipare la tutela per le imprese e per tutti i soggetti che concludono transazioni commerciali, disincentivando la tendenza a ritardare i pagamenti.
Aumenta il tasso degli interessi di mora. Il decreto n. 192/2012 interviene sulla determinazione del saggio, e sulla decorrenza, degli interessi.
Il saggio d’interesse è pari al tasso di riferimento della B.C.E. maggiorato di otto punti (un punto percentuale in più rispetto a quanto stabiliva la previgente normativa). Quanto alla determinazione dei termini, perdura la regola secondo cui “gli interessi moratori decorrono, senza che sia necessaria la costituzione in mora, dal giorno successivo alla scadenza del termine per il pagamento”.
Se le parti non sono soggetti pubblici, il termine ordinario è di 30 giorni; può essere convenuto un termine maggiore, ma, se superiore a 60 giorni, l’accordo deve risultare per iscritto. In ogni caso, le clausole contrattuali relative ai termini di pagamento sono nulle quando “risultano gravemente inique in danno del creditore”. Se il debitore è un soggetto pubblico, il termine ordinario è sempre di 30 giorni, ma può essere portato a 60 giorni, “quando ciò sia giustificato dalla natura o dall'oggetto del contratto o dalle circostanze esistenti al momento della sua conclusione”.
 

Leggi dopo

Le Bussole correlate >