Bussola

Adempimenti fiscali nel concordato preventivo

09 Maggio 2017 | ,

Sommario

Inquadramento | Il trattamento fiscale delle plusvalenze/minusvalenze derivanti dalla cessione dei beni nel concordato preventivo | Il trattamento fiscale del bonus da concordato | Detassazione dei contributi volontari nel concordato preventivo | Deducibilità della perdita su crediti | Note di variazione IVA nel concordato preventivo | La deroga agli obblighi civilistici in materia di deficit patrimoniale prevista dall’art 182-sexies, l. fall.: implicazioni fiscali | Transazione fiscale e falcidia IVA nel concordato preventivo | Riferimenti |

 

Il debitore, nello svolgimento di una procedura di concordato preventivo, sia essa di natura liquidatoria, di continuità o mista, mantiene la titolarità per gli adempimenti di carattere tributario; conserva, inoltre, la propria capacità processuale, continua ad essere soggetto passivo d’imposta e, come tale, destinatario di tutti gli obblighi di natura fiscale connessi alla prosecuzione dell’attività d’impresa (Cass. Civ.-Sez. trib., 12422/2011), anche qualora la stessa sia esclusivamente indirizzata alla liquidazione dei beni per la soddisfazione dei creditori nei termini della proposta concordataria.   Le dirette implicazioni di carattere fiscale che interessano la procedura concorsuale di concordato preventivo attengono il trattamento fiscale delle plusvalenze e del cd. bonus da concordato (in capo al debitore) nonché la disciplina in tema di deducibilità della perdita per i creditori coinvolti nel concorso. Tali aspetti risultano puntualmente disciplinati dalla normativa tributaria dall’art. 86, comma 5, T.U.I.R. che tratta delle plusvalenze patrimoniali, dall’art. 88, comma 4-ter, T.U.I.R. che tratta delle sopravvenienze attive e dall’art. 101, comma 5, T.U.I.R. in materia di perdite su crediti. Articoli, questi ultimi, che hanno subito recenti interventi normativi che ne...

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