Bussola

Aumento di capitale con esclusione del diritto d'opzione

Sommario

Inquadramento | L’esclusione del diritto di opzione nella società per azioni | I singoli casi di esclusione: i conferimenti in natura | I singoli casi di esclusione: l’esclusione nelle società quotate | I singoli casi di esclusione: quando l’interesse della società lo esige | I singoli casi di esclusione: le azioni offerte ai dipendenti | Il sovrapprezzo nel caso di esclusione del diritto di opzione | L’esclusione del diritto di sottoscrizione nella S.r.l. | Riferimenti |

 

La frazione di capitale sociale che trova corrispondenza nel numero delle azioni (nella s.p.a.) o nella consistenza della quota sociale (nella s.r.l.) di cui il socio è titolare rappresenta quantitativamente la misura dei diritti amministrativi e patrimoniali del socio stesso. Pertanto, un aumento del capitale sociale non accompagnato da un proporzionale aumento del numero di azioni possedute o della consistenza della quota sociale sottoscritta, avrebbe come effetto una corrispondente riduzione della misura di tali diritti, alterando la posizione del singolo socio nell’ambito della compagine sociale ed intaccando il valore patrimoniale effettivo della sua partecipazione.   Per evitare simili alterazioni, nel caso di aumento gratuito del capitale sociale è previsto che l’aumento debba essere proporzionalmente sottoscritto da tutti i precedenti soci (art. 2442, commi 2 e 3, c.c., con riguardo alla S.p.A.; art. 2481-ter, comma 2, c.c., con riguardo alla S.r.l.). In tal modo, il passaggio di riserve a capitale non dà luogo ad alcuna alterazione nella composizione della compagine sociale e nella misura dei diritti spettanti a ciascun socio. Nel caso di aumento effettivo del capitale, invece, la regola non è così rigida.   In linea di principio è sempre previsto che le nuove azioni ...

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