Bussola

Azioni che derivano dal fallimento

24 Agosto 2017 |

Sommario

Inquadramento | Le azioni dirette ad ottenere la ricostituzione del patrimonio del fallito | Le altre azioni che derivano dal fallimento | Le altre "azioni di massa" | Le azioni che non derivano dal fallimento | Bibliografia |

 

Tradizionalmente, il tema delle azioni che derivano dal fallimento viene trattato e sviluppato in relazione all’art. 24 l.fall.   Ancorché collocata nell’ambito della disciplina degli organi preposti alla principale procedura concorsuale, la norma di cui sopra ha natura squisitamente processuale, sottraendo alle comuni regole di competenza per territorio e per valore la cognizione delle controversie aventi ad oggetto le azioni che derivano dal fallimento (così attuando la c.d. vis attractiva del foro fallimentare). Tuttavia, l’art. 24 l.fall. non offre la definizione di azioni derivanti dal fallimento, limitandosi appunto a stabilire che esse sono riservate alla competenza (funzionale ed inderogabile) del tribunale che ne ha disposto l’apertura, e rimettendo pertanto all’interprete il compito di individuarne i tratti distintivi. Ancorché la predetta disposizione sia rimasta sostanzialmente invariata nel tempo (le scarse innovazioni apportate dalla riforma non ne hanno, infatti, modificato il contenuto), intorno all’esatta nozione di azioni che derivano dal fallimento continua a registrarsi difformità di opinioni, soprattutto in ambito dottrinale.   A grandi linee, si tratta delle azioni aventi ad oggetto pretese o prerogative che traggono la loro origine dalla dichiarazione di...

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