Bussola

Bancarotta fraudolenta

03 Novembre 2016 |

Sommario

Inquadramento | Bancarotta fraudolenta | Esenzioni dai reati di bancarotta | Riferimenti |

 

  La bancarotta è il reato fallimentare disciplinato dal titolo VI della l. fall. che suddivide il reato in due fattispecie con connessi risvolti punitivi a seconda della gravità del fatto commesso dal fallito. In particolare, la bancarotta è definita semplice (ex art. 217 l. fall. ) quando il fallito ha aggravato la situazione economica per semplice imprudenza e, viceversa, viene definita bancarotta fraudolenta (ex art. 216 l. fall. ) quando la frode è diretta ad aggravare l’insolvenza a danno delle legittime aspettative dei creditori.     Definizione di insolvenza ai sensi dell’art. 5, R.D. 16 marzo 1942, n. 267 Ai sensi dell'art. 5, comma 1, l. fall.  “l’imprenditore che si trova in stato di insolvenza viene dichiarato fallito”. Il legislatore nel definire lo stato di insolvenza come una “manifestazione di inadempimento o altri fattori esteriori, i quali dimostrino che il debitore non è più in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni” ha sottolineato il principio cardine di non correlazione tra la consistenza patrimoniale e lo stato di insolvenza, essendo invece legato alla incapacità finanziaria dell’imprenditore.

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