Bussola

Classi e categorie di creditori

24 Aprile 2018 | ,

Sommario

Inquadramento | Le classi nella disciplina del concordato preventivo | Le categorie nella disciplina dell’accordo di ristrutturazione | Le classi nella disciplina del sovraindebitamento | Riferimenti |

 

Le "classi" del concordato preventivo e le "categorie" dell’accordo di ristrutturazione hanno un contenuto descrittivo identico a fronte di una diversa qualificazione formale. Queste discipline muovono, infatti, dal principio comune secondo cui la formazione delle “classi” e delle “categorie” deve essere orientata all’omogeneità della posizione giuridica e dell’interesse economico dei creditori interessati.   L’elemento che distingue le “classi” dalle “categorie” non è dunque sostanziale ma procedurale: nel concordato preventivo, la formazione delle classi è rimessa unilateralmente al solo debitore che formula la proposta concordataria destinandola ai creditori che hanno diritto di esprimersi in sede di adunanza, mentre, nell’accordo di ristrutturazione, le “categorie” sono l’esito della negoziazione diretta con i creditori che sono parte attiva del processo ristrutturativo. Diversa è invece la disciplina del sovraindebitamento nella quale sono assenti i requisiti di omogeneità della posizione giuridica e dell’interesse economico, con la conseguenza che la proposta può prevedere la suddivisione dei creditori in classi, anche se disomogenee tra di loro, e semplicemente idonee a suddividere i creditori in base alla proposta economica a loro rivolta dal debitore.

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