Bussola

Concordato nella liquidazione giudiziale

Sommario

Inquadramento | Funzione e natura del concordato | La proposta di concordato | Il concordato della società e del socio | Il procedimento: voto ed approvazione | Omologazione ed esecuzione del concordato | Risoluzione ed annullamento | Effetti della riapertura della liquidazione giudiziale e nuova proposta di concordato |

 

Il concordato nella liquidazione giudiziale, così come delineato dal legislatore del Codice della crisi e dell'insolvenza al Capo VI, artt. 240-250,del D.Lgs. n. 14/2019 ricalca, nel suo complesso, la struttura del “vecchio” concordato fallimentare, disciplinato dagli artt. 124-141 l. fall. Quanto sopra sia in termini di presentazione ed esame della proposta concordataria, sia in termini di procedimento, esecuzione ed omologazione della procedura, sia, infine, in termini di risoluzione ed annullamento della medesima. Ancor prima, con il nuovo Codice della crisi non vengono a mutare né la finalità, né la natura del concordato. Il quale rimane uno strumento posto all'interno della procedura concorsuale maggiore – privo di quel carattere d'autonomia che contraddistingue il concordato preventivo –, destinato ad essere utilizzato per chiudere la liquidazione giudiziale in modo alternativo rispetto alle altre cause di cessazione del concorso, ex art. 233 CCI.   E tuttavia, in questo quadro sostanzialmente “replicativo” – attingendo ad un'efficace espressione utilizzata da F. Lamanna, Il nuovo Codice della crisi e dell'insolvenza (III), Milano, 2019, pag. 117 –, il concordato nella liquidazione giudiziale reca con sé una serie di interessanti novità rispetto al “vecchio” concordato f...

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