Bussola

Concordato preventivo: disciplina generale

28 Luglio 2016 | ,

Sommario

Inquadramento | Come si fa | Chi può fare domanda di ammissione al concordato preventivo | Le modifiche introdotte dal decreto sostenibilità: D.L. 22 giugno 2012, n. 83 | Panoramica complessiva | La figura del professionista attestatore: obblighi e sanzioni | Le modifiche introdotte dal "Decreto del Fare" (D.L. 21 giugno 2013, n. 69) | Novità introdotte dalla Legge 6 Agosto 2015, n. 132 | Riferimenti |

 

Il concordato preventivo è uno strumento di soluzione della crisi d'impresa che si attua attraverso un accordo di natura negoziale tra l'impresa debitrice e i creditori, la cui volontà è espressa per maggioranze di credito, finalizzato al risanamento aziendale e alla ristrutturazione del debito. L'accordo è vincolante per tutti i creditori, compresi i dissenzienti; si promuove e si perfeziona attraverso una procedura avanti il Tribunale ove ha sede l'impresa.   Per tale motivo il concordato preventivo si differenzia dagli altri accordi negoziali o dai concordati cosiddetti stragiudiziali, che hanno efficacia solo nei confronti dei creditori aderenti e che non impediscono ai creditori estranei agli accordi le azioni ordinarie ed esecutive a tutela del proprio credito.   Il concordato preventivo è un procedimento di volontaria giurisdizione di tipo camerale volto ad omologare un accordo proposto dal debitore e approvato dai creditori, con effetti costitutivi anche verso i creditori assenti, dissenzienti o dimenticati.

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