Bussola

Concorso dei creditori

Sommario

Inquadramento | Divieto di azioni individuali | Ambito di applicazione del divieto | Profili processuali | Concorso sostanziale e concorso formale | Ambito di applicazione | Profili processuali | Riferimenti |

 

Uno dei principi cardine su cui si fonda il fallimento è il principio di universalità soggettiva, che trova il suo fondamento normativo negli artt. 51 e 52 l. fall. e che, ai fini della piena realizzazione del concorso, comporta, da un lato, il divieto di azioni individuali esecutive o cautelari e, dall’altro, la soggezione dei creditori alle norme specifiche della formazione dello stato passivo. Il principio dell'universalità soggettiva costituisce un elemento essenziale per realizzare gli obiettivi della procedura concorsuale.   Nello specifico, il fallimento apre il concorso dei creditori sul patrimonio del fallito e impone l’esclusività della procedura di accertamento del passivo fallimentare: una volta intervenuta la dichiarazione di fallimento, l’unica possibile forma di esecuzione sul patrimonio del fallito è, in linea di principio, quella concorsuale, in forza del divieto di azioni individuali (art. 51 l. fall.), e i crediti devono essere necessariamente accertati (art. 52 l. fall.) nelle forme previste dalla legge fallimentare (capo V l. fall.).   Il concorso dei creditori assume una duplice valenza: concorso “formale”, inteso come assoggettamento dei crediti vantati nei confronti del fallito alle regole e alle forme prescritte per l’accertamento e la ripartizione de...

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