Bussola

Consecuzione di procedure

11 Maggio 2020 |

Sommario

Inquadramento | Le ipotesi di consecuzione nell'attuale normativa | (Segue): fallimento dichiarato successivamente ad una domanda di concordato dichiarata inammissibile | (Segue): eventuale soluzione di continuità tra il termine della procedura concordataria e la declaratoria di fallimento | (Segue): la problematica della consecuzione tra fallimento e accordo di ristrutturazione omologato | (Segue): successione di più concordati e fallimento finale | I principali effetti della consecuzione delle procedure |

 

Avvertenza Bussola sottoposta ad aggiornamento autorale alla luce del D.lgs. 12 gennaio 2019 n. 14, recante il Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, articolato in un corpus normativo di 391 articoli, che andrà a sostituire la legge fallimentare attualmente vigente. L’art. 389 del succitato decreto prevede che il Codice  entrerà in vigore decorsi 18 mesi dalla data della sua pubblicazione, fatta eccezione per alcune singole ipotesi previste in deroga (relativamente agli artt. 27, comma 1, 350, 356, 357, 359, 363, 364, 366, 375, 377, 378, 379, 385, 386, 387 e 388), la cui efficacia è stata prevista a partire dal trentesimo giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e quindi dal giorno 16 marzo 2019. Altre singole norme, infine, prevedono un’entrata in vigore differita anche rispetto alla vacatio lunga. Successivamente, ad opera della legislazione di emergenza Covid-19, il D.L. 8 aprile 2020, n. 23 (c.d. Decreto liquidità) ha disposto uno slittamento dell’entrata in vigore del Codice, posticipandolo al 1° settembre 2021.       Con l’espressione “consecuzione di due o più procedure concorsuali” si fa riferimento ad un principio introdotto in giurisprudenza nell’ambito della normativa concorsuale anteriore alle riforme del 2005-2007. In particolare, la giu...

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