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Divieto di azioni esecutive e cautelari

30 Novembre 2016 |

Sommario

Inquadramento | L’art. 51 l. fall. | Ambito applicativo del divieto | Presupposti applicativi del precetto normativo | Effetti derivanti dalla violazione del divieto | Deroghe al divieto di cui all’art. 51 l.fall. | L’art. 168 l. fall. | Oggetto del divieto | Ambito soggettivo di operatività del divieto | Ambito oggettivo di operatività del divieto | Effetti derivanti dalla violazione del divieto |

 

Il divieto di azioni esecutive individuali e cautelari è una delle prerogative tipiche delle procedure concorsuali la cui disciplina si colloca nell'ambito della regolamentazione degli effetti del fallimento (art. 51 l. fall.) ovvero della presentazione del ricorso per concordato preventivo (art. 168 l. fall.) per i creditori. Tali disposizioni trovano applicazione anche nelle liquidazioni coatte amministrative (art. 201 l.fall.) e nelle amministrazioni straordinarie (art. 48 D.Lgs. n. 270/99). Tale divieto costituisce una delle disposizioni normative primarie nell'ambito delle procedure concorsuali, in quanto teso ad impedire l’aggressione del patrimonio del fallito da parte dei singoli creditori consentendo così agli organi della procedura di garantire il soddisfacimento paritario delle ragioni di tutti i creditori rimasti insoddisfatti. La portata precettiva della normativa in esame costituisce, infatti, il presupposto di base per la cristallizzazione del patrimonio del debitore conseguente all’apertura della procedura concorsuale ovvero alla presentazione del concordato preventivo, impedendo ai singoli creditori iniziative individuali tese al soddisfacimento delle proprie ragioni creditorie in spregio a quelle della massa dei creditori. Tale norma è dunque posta a difesa d...

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