Bussola

Insinuazione tardiva

Sommario

Inquadramento | La domanda di insinuazione tardiva | La novità dei crediti insinuati | Il procedimento | Le conseguenze della tardività dell'insinuazione | Decisione e sue impugnazioni | Riferimenti |

 

Con la comunicazione eseguita dal curatore ai sensi dell’art. 92 l.fall., si realizza una provocatio ad agendum rivolta a coloro che risultino creditori in base alle scritture contabili del fallito e alle altre notizie reperite e che siano stati perciò inseriti negli elenchi di cui all’art. 89 l.fall.; lo scopo è quello di informarli della pendenza della procedura fallimentare e del fatto che, entro il termine loro assegnato, possono fare valere i propri diritti nel concorso mediante proposizione di apposita istanza che deve rivestire la forma del ricorso. Al pari della domanda di insinuazione tempestiva allo stato passivo di un fallimento, la presentazione dell’insinuazione tardiva è finalizzata, quindi, alla soddisfazione di crediti (o alla richiesta di restituzione o rivendicazione di beni mobili e immobili) che si assumono vantati nei confronti del fallimento.   Per espresso rinvio operato dall’art. 101 l.fall., rubricato “domande tardive di crediti”, agli artt. 93 – 99 l.fall. il procedimento di accertamento si svolge nelle stesse forme previste per le domande tempestive (su cui si veda la Bussola: Ammissione al passivo: forma e contenuto della domanda).

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