Bussola

Liquidazione coatta amministrativa

15 Febbraio 2017 |

Sommario

Inquadramento | Le imprese soggette a l.c.a. | L’accertamento dello stato di insolvenza | L’apertura della procedura | Gli organi | Gli effetti del provvedimento di l.c.a. | La formazione dello stato passivo | La liquidazione dell’attivo | La ripartizione del ricavato | La chiusura della procedura | Il concordato | Riferimenti normativi |

 

La liquidazione coatta amministrativa (l.c.a.) è un procedimento attraverso il quale la pubblica amministrazione interviene direttamente nella gestione della crisi d’impresa per ragioni di interesse pubblico.   Trattasi di una procedura concorsuale originariamente introdotta nel nostro ordinamento nel 1888 per le Casse di Risparmio (in quanto enti pubblici privi del carattere della commercialità e perciò non assoggettabili a fallimento) e attualmente applicabile a specifiche tipologie di imprese che, per l’oggetto di attività, la rilevanza sociale del modo di esercizio o le proprie dimensioni, connotano di pubblico interesse l’insorgere, durante la loro gestione, di talune situazioni patologiche che non necessariamente si estrinsecano in uno stato di insolvenza.   In particolare, la l.c.a. è il procedimento mediante il quale l’autorità pubblica, a ciò legittimata da norme speciali, determina l’estinzione dell’impresa, previa liquidazione dei beni e soddisfacimento delle ragioni creditorie, preponendo a tal fine uno o più commissari, affiancati da un comitato di sorveglianza. La legge fallimentare detta al riguardo previsioni di carattere generale, destinate a integrare le disposizioni contenute nelle leggi speciali e pertanto a trovare applicazione ove non diversamente dispost...

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