Bussola

Liquidazione dell’attivo

Sommario

Inquadramento | La natura giuridica delle vendite dei beni | Le procedure competitive e la libertà di forme | La vendita dell’azienda | La vendita di rami d’azienda | La vendita di beni e rapporti in blocco | Crediti e contratti in corso di esecuzione – I rapporti di lavoro | Nuovi scenari: la cessione mediante conferimento | La cessione di crediti, di azioni revocatorie e di quote. Mandato a riscuotere | Riferimenti |

 

La liquidazione dell’attivo costituisce il momento forse più importante di tutta la procedura fallimentare ed il legislatore, coerentemente con la volontà di “privatizzazione” dell’intero processo, ha inteso valorizzare, da una parte, la figura del curatore/manager e, dall’altra, ha sottratto al giudice delegato larga parte dei poteri istituzionalmente attribuitigli fin dalle origini. La riforma ha inteso assicurare la migliore realizzazione del patrimonio fallimentare con particolare attenzione sia alla celerità ed alla duttilità sia al miglior vantaggio economico ritraibile, sganciando la disciplina della liquidazione dalle regole del processo d’esecuzione. Si è così passati da una normativa rigida che affidava la vendita degli immobili al sistema degli incanti  e quella dei beni mobili alla scelta tra incanto e trattativa privata, sempre sotto la direzione del giudice delegato, ad una quasi completa de-giurisdizionalizzazione, con una nuova normativa che ha nel suo dna una sostanziale assenza di formalismi e la cui cifra “stilistica” è rappresentata da adeguate forme di pubblicità per la massima informazione e partecipazione di tutti gli interessati, con il sistema delle procedure competitive, che vedono come attore principale il curatore quale unico responsabile dell’inter...

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