Bussola

Liquidazione di società di persone

Sommario

Inquadramento | La fase di liquidazione: divisione c.d. consensuale e derogabilità della procedura legale | Il procedimento di liquidazione legale: nomina dei liquidatori e cause di revoca | Il passaggio di consegne: la presentazione del conto della gestione e la redazione dell’inventario | Le operazioni di liquidazione: conversione dell’attivo in denaro e poteri dei liquidatori | Il pagamento dei debiti sociali | La ripartizione del residuo attivo tra i soci | La chiusura della liquidazione: redazione del bilancio finale e del piano di riparto | Riferimenti |

 

L’attività di liquidazione, cronologicamente successiva al verificarsi di una causa di scioglimento, può essere definita come l’insieme delle operazioni volte alla definizione dei rapporti giuridici facenti capo alla società, al fine di ottenerne la cancellazione dal Registro delle imprese e, quindi, l’estinzione. Più nel dettaglio, il procedimento di liquidazione si compie attraverso la conversione dell’attivo patrimoniale in denaro, il pagamento dei debiti sociali e, da ultimo, la ripartizione dell’eventuale attivo tra i soci. Secondo la tecnica normativa tipica delle società di persone, la fase di liquidazione è espressamente disciplinata dal legislatore per le società semplici agli artt. 2272-2283 c.c., richiamati in quanto compatibili per le s.n.c. e s.a.s., alle quali si applicano le ulteriori disposizioni speciali degli artt. 2309-2312 c.c. Quanto alle concrete modalità di esecuzione, l’art. 2275 c.c. consente ai soci di: procedere autonomamente alla liquidazione, secondo quanto concordato nel contratto sociale o al momento dello scioglimento della società (c.d. divisione consensuale); demandare l’attività a uno o più liquidatori, nominati all’unanimità o, in caso di disaccordo, dal Tribunale (c.d. liquidazione formale). In questa seconda ipotesi, l’attività di liquidaz...

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