Bussola

Modifica della proposta di concordato

Sommario

Inquadramento | La modifica della proposta di concordato preventivo: nozione e differenze rispetto alla nuova proposta - sintetici cenni e rimando | Termini e modalità della modifica alla proposta di concordato: fino a quando il debitore può modificare la proposta di concordato? Quali sono le conseguenze della modifica? | Limiti alla modifica della proposta di concordato | Modifica della proposta o modifica del piano di concordato? Inapplicabilità dell’art. 179 l. fall. alla modifica della proposta | Riferimenti |

 

La modifica della proposta di concordato è una facoltà riconosciuta al debitore concordatario, purchè la modifica venga presentata entro certi limiti temporali. In particolare, nel regime anteriore al D.L. 27 giugno 2015, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2015, n. 132, l’art. 175, comma 2, l. fall. stabiliva espressamente che la proposta potesse essere modificata sino all’inizio delle operazioni di voto. Ciononostante, un certo orientamento giurisprudenziale aveva ritenuto ammissibile modifiche della proposta anche successivamente all’adunanza e sino all’omologazione, purchè “migliorative”. A seguito delle modifiche introdotte dal citato decreto legge, il limite temporale alla modifica della proposta è ora contenuto nell’art. 172 l. fall., secondo cui “Le proposte di concordato, ivi compresa quella presentata dal debitore, possono essere modificate fino a quindici giorni prima dell'adunanza dei creditori”. Il sopra citato orientamento giurisprudenziale, sull’ammissibilità delle modifiche “migliorative” sino all’omologazione, non pare applicabile nel nuovo regime; e ciò anche alla luce dell’introduzione dell’istituto delle proposte concorrenti. Ed infatti - pur in assenza, ad oggi, di precedenti specifici sul punto che abbiano affrontato la questione dell...

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