Bussola

Omologazione della proposta di concordato

Sommario

Inquadramento | L’omologazione della proposta di concordato preventivo: nozione e oggetto del giudizio di omologazione | Gli aspetti processuali del giudizio di omologazione | Il ruolo del Commissario Giudiziale: poteri “processuali” e poteri “sostanziali” – il rapporto con il giudizio di revoca ex art. 173 l. fall. | Le fasi successive al giudizio di omologazione: brevi cenni | Riferimenti |

 

L’omologazione del concordato preventivo è quella fase del procedimento concordatario che si apre in caso di approvazione della proposta da parte del ceto creditorio in sede di adunanza. In sede di omologazione il tribunale è chiamato a verificare la regolarità della procedura e la “legittimità” dell’utilizzo dello strumento concordatario in alternativa al fallimento. L’ambito e l’estensione del sindacato del tribunale in sede di omologazione ha ad oggetto, secondo l’opinione pacifica della dottrina e della giurisprudenza, i seguenti profili: (i) la verifica della regolarità della procedura e (ii) la verifica dell’esito della votazione. Più dibattuta è invece la questione se il sindacato del tribunale si estenda anche (e in caso affermativo, in quali termini) alla verifica dei profili relativi (i) alla fattibilità della proposta e (ii) all’assenza di condotte del debitore rilevanti ai sensi dell’art. 173 l. fall. Sono parti necessarie del procedimento, rispettivamente, il debitore, il commissario giudiziale ed i creditori dissenzienti. Sono considerate parti eventuali (seppur con opinioni discordanti), in particolare, il commissario giudiziale, il pubblico ministero, i creditori assenti. Il procedimento – che è soggetto alle regole dei procedimenti camerali, seppur declinate i...

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