Bussola

Patteggiamento

07 Settembre 2015 |

Sommario

Inquadramento | L’accordo delle parti e il suo contenuto | Preclusioni oggettive e soggettive | Termini per la proposizione della richiesta e consenso | Il patteggiamento nei procedimenti speciali | Il patteggiamento e nuove contestazioni | Il patteggiamento nel corso delle indagini preliminari | Poteri del giudice | Effetti della sentenza |

 

Il patteggiamento (termine breve per indicare l’istituto dell’applicazione della pena su richiesta delle parti) è un rito alternativo al dibattimento concepito per rispondere ad esigenze deflattive del processo poiché chi vi aderisce, rinuncia, allo svolgimento del giudizio ordinario. È un procedimento speciale caratterizzato da un accordo tra il pubblico ministero e l’imputato (o persona sottoposta alle indagini) per la richiesta al giudice di applicazione della pena tra loro concordata in relazione alla fattispecie di reato oggetto di contestazione. Il patteggiamento è un rito avente carattere “premiale” consistente nella riduzione fino ad un terzo della pena sulla quale si forma l’accordo. Al giudice compete il controllo circa la correttezza della qualificazione giuridica del fatto e la congruità della pena richiesta dalle parti (art. 444, comma 1). Oltre alla riduzione della pena fino ad un terzo il codice indica una serie di benefici premiali consistenti nella mancata applicazione di pene accessorie e delle misure di sicurezza, fatta salva la confisca nei casi di cui all’art. 240, comma 2, la mancata condanna al pagamento delle spese processuali e nessuna efficacia della sentenza nei giudizi civili o amministrativi. Non solo: se l’imputato non commette un delitto o una co...

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