Bussola

Pegno

Sommario

Inquadramento | Presupposti del pegno; il pegno senza spossessamento | Pegno di cosa futura | Pegno rotativo | Pegno irregolare | Pegno omnibus | Riferimenti dottrinali |

 

Il pegno - su cui il legislatore è da ultimo intervenuto con d.l. 3 maggio 2016, n. 59 - è un diritto reale di garanzia che attribuisce al creditore una causa legittima di prelazione, in virtù del quale questi acquista un diritto di prelazione sulla cosa data in garanzia, che gli consente di soddisfarsi sul ricavato della vendita forzata con preferenza sugli altri creditori, in deroga alla regola della par condicio creditorum di cui all'art. 2741, comma 1, c.c. L'art. 2784 c.c. stabilisce che il pegno è costituito a garanzia dell'obbligazione dal debitore o da un terzo per il debitore. Esso può avere ad oggetto beni mobili, universalità di beni mobili (art. 816 c.c.), crediti ed altri diritti aventi ad oggetto beni mobili (ad es. il diritto di usufrutto). Il contratto di pegno si caratterizza dunque per la sua natura accessoria rispetto al credito garantito, per cui se questo è invalido, oppure estinto, anche il pegno risulta privo di causa; il pegno è anche indivisibile ex art. 2799 c.c. La valida costituzione del pegno presuppone di norma la consegna al creditore della cosa o del documento che conferisce l'esclusiva disponibilità della cosa ex art. 2786, comma 1, c.c., per cui esso è ricondotto nell'area dei contratti reali, per la cui conclusione è necessaria la traditio re...

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