Bussola

Piani di risanamento

15 Dicembre 2015 |

Sommario

Inquadramento | Premessa | I presupposti oggettivi ed oggettivi per accedere all’istituto | Contenuto e oggetto del piano di risanamento | La relazione del professionista | Trattamento fiscale delle sopravvenienze | Le novità della Delega fiscale | Riferimenti |

 

Al piano di risanamento di cui all'art. 67 comma 3, lettera d) l.fall., detto comunemente anche "piano attestato", possono fare ricorso tutti gli imprenditori potenzialmente assoggettabili alla procedura del fallimento. Il presupposto soggettivo per ricorrere al piano di risanamento è rappresentato dalla condizione di imprenditore commerciale soggetto a fallimento ai sensi dell'art. 1 l.fall. La norma non indica alcun contenuto minimale ne fornisce precisazioni in merito, alle formalità, alla struttura nonché al procedimento che è necessario seguire per la redazione del piano. Non è in alcun caso prescritto un preventivo accordo con i creditori, né una qualsiasi forma di procedimento giudiziario, come, per esempio, l'omologa oppure una particolare vicenda concorsuale. Da tali circostanze discende che il piano può essere il frutto della volontà dell'imprenditore, ovvero consistere in un atto di iniziativa unilaterale, a formazione contrattuale meramente eventuale, la cui efficacia risulta essere del tutto svincolata da una condivisione negoziale e/o processuale. Si fa presente che da tale situazione, a livello contabile, possono nascere delle sopravvenienze relative allo stralcio di parte dei debiti.

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