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Prosecuzione post chiusura ex art. 234 C.C.I.

31 Marzo 2020 | ,

Sommario

Inquadramento | Compiuta ripartizione dell'attivo e procedimenti giudiziari | La chiusura della procedura | Segue: il decreto di chiusura | La prosecuzione post-chiusura | Segue: il decreto di archiviazione | I risvolti fiscali | Riferimenti dottrinali |

 

  In tema di cessazione della procedura di liquidazione giudiziale, è prevista un'ipotesi speciale di chiusura per compiuta ripartizione dell'attivo: la chiusura in pendenza di procedimenti giudiziari. A tale previsione è dedicato l'art. 234 c.c.i., rubricato “Prosecuzione di giudizi e procedimenti esecutivi dopo la chiusura”. In sintesi, la procedura di liquidazione giudiziale si chiude con la ripartizione finale dell'attivo anche nel caso in cui siano pendenti procedimenti giudiziari; i procedimenti sono proseguiti dal curatore, nell'ambito di un'appendice di procedura concorsuale semplificata.   La predetta disposizione è il risultato di un aggiustamento degli ultimi periodi dell'art. 118, comma 2, l. fall., introdotti dal D.L. 27 giugno 2015, n. 83, convertito con modificazioni dalla L. 6 agosto 2015, n. 132. Al riguardo, il legislatore con l'art. 7 della L. 19 ottobre 2017, n. 155 (“Delega al Governo per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell'insolvenza”) ha delegato l'esecutivo - al fine di “accelerare la chiusura della procedura” - ad adottare misure dirette a integrare la disciplina della chiusura dell'ex fallimento in pendenza di procedimenti giudiziari, con l'introduzione di precisazioni per cui:   l'ipotesi di chiusura della procedura in questione...

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