Bussola

Start up innovativa

18 Febbraio 2016 |

Sommario

Inquadramento | Il contesto normativo | I caratteri e i requisiti | Le deroghe al diritto comune che operano ex lege | Le deroghe al diritto comune “facoltative” nelle start up innovative s.r.l. | Le ulteriori agevolazioni | Riferimenti |

 

Nell’ambito di un ampio progetto diretto a fronteggiare una profonda crisi dell’economia, il legislatore, in un breve arco di tempo, è intervenuto più volte sul sistema societario tentando di costruire un ambiente favorevole alla nascita di nuove imprese: in questo scenario, si inserisce il d.l. n. 179/2012, noto come “decreto crescita bis” – già emendato dapprima dalla l. n. 99/2013 e successivamente dalla l. n. 33/2015 – che ha introdotto nel nostro ordinamento la nuova figura della start up innovativa. Il tema tocca problematiche, da un lato, più tradizionali ed inerenti al diritto societario e fallimentare, dall’altro nuove ed inerenti il settore finanziario. Sotto il primo profilo, emerge chiaramente che la società a responsabilità limitata è il modello societario a cui il legislatore pensava quando ha scritto la disciplina dedicata alle start up innovative: seppure, infatti, queste ultime possano costituirsi secondo la forma di tutte le società di capitali, incluse le cooperative, il segmento più interessante delle norme riguarda la start up innovativa s.r.l. che, attraverso un meccanismo di esenzioni, può incisivamente mutare la sua tradizionale struttura finanziaria, fino ad offrire le proprie quote al pubblico. D’altro canto, tutte le start up non falliscono e hanno l...

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