Bussola

Trasformazione eterogenea

19 Novembre 2013 |

Sommario

Introduzione | La fattispecie della trasformazione eterogena | La trasformazione eterogenea da società di capitali – disciplina generale | Consenso dei creditori alla trasformazione e processo di opposizione | La trasformazione eterogenea in società di capitali – disciplina generale | La relazione giurata di stima | Specchietto riassuntivo: trasformazione eterogenea in società di capitali | Aspetti fiscali della trasformazione eterogenea | Neutralità fiscale | Aspetti contabili -Trasformazione da enti a società commerciali | Rettifiche dei valori di attività e passività | Capitale netto di trasformazione | Riferimenti |

 

La trasformazione eterogenea è un tipo di trasformazione societaria con il quale si attua non solo il mutamento organizzativo della società trasformanda ma anche lo scopo cui era destinato inizialmente il proprio patrimonio. In realtà con la trasformazione eterogenea la titolarità del patrimonio rimane inalterata solo fino alla liquidazione della società trasformata dove il patrimonio verrà assegnato ai soci (in caso di società di capitali) o verrà destinato a fini di pubblica utilità (in caso di enti non lucrativi). Nella trasformazione omogenea lo scopo sociale rimane il medesimo modificando solo la struttura organizzativa della società, lo scopo di lucro è costante anche in presenza di una modifica dell'assetto organizzativo; nella trasformazione eterogenea il mutamento avviene sia per quel che riguarda la struttura societaria sia per quel che riguarda lo scopo della società stessa.  La legge pertanto prevede che con la delibera di trasformazione, gli enti che esercitano istituzionalmente una attività commerciale possano trasformarsi in un ente non commerciale e viceversa. Con la trasformazione eterogenea le società di capitali (società per azioni, società in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata) possono trasformarsi in consorzi, società consortili, soc...

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