Bussola

Trattamento di fine rapporto

Sommario

Inquadramento | Il calcolo del TFR | Retribuzione Utile Annua | Rivalutazione | Anticipazione del TFR | Liquidazione del TFR e aspetti contabili | Liquidazione TFR complessivo | Aspetti fiscali | Le modifiche del Decreto “Salva Italia” | Gestione del TFR | Gestione del TFR ai Fondi di Previdenza complementare | Il TFR in busta paga | Riferimenti |

 

Il trattamento di fine rapporto è un elemento della retribuzione il cui pagamento viene differito ad un momento successivo rispetto a quello della prestazione dell’attività lavorativa.   Il TFR viene erogato in tutti i casi di cessazione del rapporto di lavoro (fatto salvo il caso di integrale destinazione alla previdenza complementare o di cessione di credito a terzi). Beneficiano del trattamento di fine rapporto tutti i lavoratori dipendenti, nonché altri lavoratori quali: lavoratori agricoli, lavoratori domestici, dirigenti, giornalisti, lavoratori a domicilio, lavoratori marittimi, lavoratori part-time. La legge riconosce ai lavoratori subordinati il diritto di percepire un trattamento di fine rapporto, ai sensi dell'art. 2120 del codice civile che stabilisce: garanzia del TFR: «In ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro subordinato, il prestatore di lavoro ha diritto ad un trattamento di fine rapporto. Tale trattamento si calcola sommando per ciascun anno di servizio una quota pari e comunque non superiore all'importo della retribuzione dovuta per l'anno stesso divisa per 13,5. La quota è proporzionalmente ridotta per le frazioni di anno, computandosi come mese intero le frazioni di mese uguali o superiori a 15 giorni» rivalutazione del TFR (4° e 5° comma): «è incr...

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