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Flow chart Flussi e scenari

Dichiarazione di fallimento su istanza del P.M. versione Covid 19

15 Ottobre 2020 | di Diana Burroni, Gaia Borloni

Dichiarazione di fallimento

Il procedimento per la dichiarazione di fallimento è volto a far accertare al tribunale la sussistenza dello stato di insolvenza di un debitore, imprenditore commerciale c.d. fallibile (in presenza cioè dei requisiti previsti dagli artt. 1 e 5 L. Fall.). La legittimazione attiva compete ai creditori, al debitore e al pubblico ministero, che sono gravati dell’onere di dimostrare la sussistenza dei presupposti per la dichiarazione di fallimento. A seguito della pandemia Covid-19, è stata promulgata normativa emergenziale che ha sancito come regola la improcedibilità delle istanze di fallimento presentate nel periodo 9 marzo 2020-30 giugno 2020, con talune eccezioni (differenti a seconda del soggetto istante).

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Flow chart Flussi e scenari

Dichiarazione di fallimento su istanza del creditore versione Covid 19

15 Ottobre 2020 | di Diana Burroni, Gaia Borloni

Dichiarazione di fallimento

Il procedimento per la dichiarazione di fallimento è volto a far accertare al tribunale la sussistenza dello stato di insolvenza di un debitore, imprenditore commerciale c.d. fallibile (in presenza cioè dei requisiti previsti dagli artt. 1 e 5 L. Fall.). La legittimazione attiva compete ai creditori, al debitore e al pubblico ministero, che sono gravati dell’onere di dimostrare la sussistenza dei presupposti per la dichiarazione di fallimento. A seguito della pandemia Covid-19, è stata promulgata normativa emergenziale che ha sancito come regola la improcedibilità delle istanze di fallimento presentate nel periodo 9 marzo 2020-30 giugno 2020, con talune eccezioni (differenti a seconda del soggetto istante).

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News News

Interruzione del processo per fallimento e riassunzione: la parola alle Sezioni Unite

15 Ottobre 2020 | di Riccardo Bencini

Cass. Civ.

Interruzione del processo

Con l’ordinanza interlocutoria n. 21961/20, depositata il 12 ottobre, la Prima Sezione Civile della Suprema Corte di Cassazione ripercorre i plurimi e divergenti orientamenti sul tema della decorrenza del termine per riassumere il processo interrotto a seguito del fallimento di una parte. Nell’auspicare una presa di posizione univoca, vista la notevole rilevanza della materia trattata, la questione è stata rimessa al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite.

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Piano attestato di risanamento da parte dell'imprenditore fallibile

15 Ottobre 2020 | di Diana Burroni, Linda Rizzi

Piani di risanamento

Il piano attestato di risanamento è uno strumento stragiudiziale che consente ad un imprenditore fallibile ex art. 1 L. Fall., che si trovi in una situazione di squilibrio finanziario ovverosia di crisi temporanea, di formulare un piano finalizzato al risanamento dell’esposizione debitoria ed al riequilibrio della situazione finanziaria dell’impresa. Mentre nella Legge Fallimentare l’istituto del piano attestato di risanamento è disciplinato all’art. 67, comma 3, lett. d), nel Codice della crisi e d’impresa e dell’insolvenza ha trovato cittadinanza nell’art. 56, acquisendo così dignità di autonomo istituto giuridico.

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Giurisprudenza commentata Giurisprudenza commentata

Anche i revisori fra i possibili responsabili della bancarotta societaria

14 Ottobre 2020 | di Ciro Santoriello

Tribunale Milano

Bancarotta fraudolenta

La condotta dolosa dei revisori consistita nel non avere espresso giudizio negativo, o comunque non avere esplicitamente rilevato gravi falsificazioni dei bilanci nelle loro relazioni, condotta che avrebbe quanto meno comportato la obbligatoria attivazione, da parte se del caso degli organi di vigilanza e comunque del collegio sindacale, dei poteri impeditivi di cui all'art. 2406, comma 2, c.c. (convocazione dell'assemblea qualora vengano ravvisati fatti censurabili e di cui all'art. 2409, comma 7, c.c..; denuncia al Tribunale), può integrare condotta omissiva penalmente rilevante ai sensi dell'art. 40, comma 2, c.p. e quindi di concorso del reato ai sensi dell'art. 110 c.p. dei revisori con gli amministratori, per il reato di bancarotta societaria.

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Casi e sentenze Casi e sentenze

Sovraindebitamento: rientrano nella procedura stipendi futuri e importi non ancora nel patrimonio del debitore

13 Ottobre 2020 | di La Redazione

Tribunale di Bologna

Sovraindebitamento: Liquidazione del patrimonio

Non osta all’accoglimento di una domanda di liquidazione del patrimonio ex art. 14-ter, comma 2, l. n. 3/2012, la circostanza che l’attivo funzionale alla liquidazione messo a disposizione della procedura sia costituito, in mancanza di beni mobili e immobili suscettibili di utile realizzo, da somme non ancora nel patrimonio del debitore...

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News News

Osservatorio sulla Cassazione – Settembre 2020

13 Ottobre 2020 | di La Redazione

Fallimento: disciplina generale

Torna l'appuntamento mensile con l'Osservatorio, una selezione delle più interessanti sentenze di legittimità depositate nel mese di Settembre.

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Focus Focus

Il diritto di credito per indennizzo assicurativo nel fallimento e nel concordato preventivo

13 Ottobre 2020 | di Claudio Magnanti

Società di assicurazione

Il diritto di credito per indennizzo assicurativo in conseguenza di evento dannoso verificatosi anteriormente alla procedura concorsuale rientra nell'attivo della medesima a prescindere dalla data della richiesta risarcitoria formulata dal danneggiato. A tale principio non fa eccezione il caso di infortunio sul lavoro ma solo quello della c.d. RCA (responsabilità civile autoveicoli).

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Prassi dei tribunali Prassi dei tribunali

Linee guida sulle azioni legali e le nomine di difensori nelle procedure concorsuali

12 Ottobre 2020 | di La Redazione

Tribunale di Piacenza

Fallimento: disciplina generale

La Sezione Fallimentare del Tribunale di Piacenza ha pubblicato, lo scorso 27 luglio, delle linee guida sulle azioni legali e le nomine dei difensori nelle procedure concorsuali.

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News News

Nuovi criteri per la remunerazione dei commissari liquidatori nelle imprese sociali

12 Ottobre 2020 | di La Redazione

Decreto Ministero del Lavoro

Liquidazione coatta amministrativa

Pubblicato il 2 ottobre 2020 in G.U. n. 244 del 2 ottobre 2020, il Decreto 26 agosto, adottato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il MEF, stabilisce criteri e modalità per la liquidazione dei compensi ai commissari liquidatori e ai componenti dei comitati di sorveglianza nelle procedure di liquidazione coatta amministrativa delle imprese sociali che non rivestono la forma di società cooperativa.

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