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Focus Focus

Gli adempimenti societari per la nomina dell’organo di controllo o del revisore nelle s.r.l. entro il 16 dicembre

12 Dicembre 2019 | di Claudio Sottoriva, Andrea Cerri

Società di capitali

Con la conversione del d.l. n. 32/2019, ad opera della legge n. 55/2019, sono state nuovamente modificate le soglie per l’obbligo di nomina degli organi di controllo o di revisione legale dei conti nelle s.r.l. di cui all’art. 2477 c.c. Ai sensi dell’art. 379, comma 3, c.c.i., la nomina dovrebbe essere effettuata entro il 16 dicembre 2019. In data 4 dicembre 2019 il Cndcec e la Fnc hanno evidenziato come sarebbe da preferire una soluzione che consenta alle società obbligate di rinviare la nomina dell’organo di controllo al momento in cui verrà convocata l’assemblea per l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2019.

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News News

Nomina dell’organo di controllo delle s.r.l.: i chiarimenti di Unioncamere

09 Dicembre 2019 | di La Redazione

Società di capitali

Unioncamere, con una Circolare destinata a tutte le Camere di commercio, fornisce alcuni chiarimenti sull’adempimento dell’obbligo di nomina dell’organo di controllo delle società a responsabilità limitata...

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Focus Focus

Il concordato in continuità tra normativa vigente e Codice della crisi

29 Novembre 2019 | di Daniele Fico

Concordato con continuità aziendale

I recenti interventi normativi hanno accentuato il favor del legislatore verso il concordato in continuità, volto ad assicurare all'azienda in crisi il reinserimento sul mercato, dopo il processo di ristrutturazione, rispetto a quello liquidatorio. L'Autore, dopo aver esaminato la disciplina speciale del concordato in continuità ed affrontato la questione concernente la riconducibilità dell'affitto di azienda all'ambito applicativo dell'art. 186-bis legge fall., analizza le novità in tema di continuità aziendale apportate dal Codice della crisi dì'impresa e dell'insolvenza.

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Focus Focus

Gli indici di allerta rilevanti ai fini dell’attivazione degli obblighi segnaletici

20 Novembre 2019 | di Claudio Sottoriva, Andrea Cerri

Crisi d'impresa e insolvenza

Al CNDCEC l’art. 13, comma 2, del “Codice della crisi e dell’insolvenza” (D.Lgs. 14/2019) ha assegnato il compito di elaborare gli indici necessari al completamento del sistema dell’allerta, introdotto nell’ordinamento con la legge delega n. 155/2017. In data 20 ottobre 2019 il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili ha reso pubblico un documento che contiene ed illustra gli indici, che sono stati comunicati al Ministero dello sviluppo economico per il loro recepimento attraverso un apposito decreto ministeriale. Ciò anche al fine di consentire alle imprese l’adozione di indici diversi, ai sensi del terzo comma dell’art. 13 del D.Lgs. 14/2019, laddove ritenuti più significativi (adozione che dovrà intervenire con l’approvazione del progetto di bilancio 2019). L’introduzione di tale regime di allerta (cd. red flags) per individuare precocemente situazioni di potenziale crisi e per prevenire casi di default, attraverso una maggiore re-sponsabilizzazione del debitore e degli organi di governance costituisce senz’altro una delle più importanti innovazioni contenute nel Codice della cisi e dell’insolvenza.

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Blog Blog

Alcuni stimoli di riflessione sul "sistema dell’allerta"

20 Novembre 2019 | di Riccardo Ranalli

Crisi d'impresa e insolvenza

Le modifiche portate al codice civile e l’avvicinarsi della piena entrata in vigore del CCI ci devono stimolare ad alcune riflessioni. Si tratta di riflessioni da farsi senza indugio, in quanto possono incidere significativamente, talune sin da subito, sul ruolo e sulle responsabilità degli organi amministrativi e di controllo. In appresso ci si limita a porre le domande, senza fornire risposte per meglio stimolare momenti di dibattito.

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Focus Focus

La ristrutturazione dei debiti del consumatore nel Codice della crisi

13 Novembre 2019 | di Valentina Baroncini

Crisi d'impresa e insolvenza

L'Autrice analizza la disciplina della procedura di ristrutturazione dei debiti del consumatore, come tratteggiata dal nuovo Codice della crisi d'Impresa e dell'Insolvenza, ponendo in luce, in particolare, le differenze riscontrabili rispetto al piano del consumatore di cui alla legge 27 gennaio 2012, n. 3.

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News News

L’affidamento di contratti pubblici in caso di crisi d’impresa e di insolvenza sotto la lente di Assonime

12 Novembre 2019 | di La Redazione

Crisi d'impresa e insolvenza

Assonime, con la circolare n. 22 diramata nella giornata di ieri, ha illustrato le modifiche introdotte dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza e dal decreto Sblocca-Cantieri, alle disposizioni del Codice dei contratti pubblici, che regolano gli effetti delle procedure concorsuali sulle procedure di affidamento di contratti pubblici.

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Focus Focus

L'egoismo del macellaio e il conflitto di interessi nel concordato

07 Novembre 2019 | di Pier Giorgio Cecchini

Concordato preventivo: disciplina generale

Scriveva oltre 200 anni fa Adam Smith ne La ricchezza delle nazioni: “Non è dalla benevolenza del macellaio, del birraio o del fornaio che ci aspettiamo il nostro pranzo, ma dalla cura che essi hanno per il proprio interesse. Non ci rivolgiamo alla loro umanità ma al loro interesse personale”. L'economista teorizzava che nel mercato opera una mano invisibile, grazie alla quale la ricerca egoistica del proprio interesse da parte degli imprenditori e consumatori conduce al benessere della società.

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Blog Blog

Concordato in continuità indiretta parziale: l’assenso dei lavoratori esclusi potrebbe costare caro?

05 Novembre 2019 | di Alessandro Corrado

Concordato con continuità aziendale

Approfondendo l’art. 84, comma 1, C.C.I., viene da chiedersi se il vantaggio offerto dal legislatore nel caso di concordato in continuità indiretta parziale in termini di risparmio di risorse da garantire al ceto chirografario (in misura pari ad almeno il 20% oltre al 10% di risorse esterne, come impone il comma 4) non finirà per costare caro.

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Focus Focus

Allerta precoce e ristrutturazione preventiva: Codice della crisi e Direttiva 2019/1023 a confronto

30 Ottobre 2019 | di Stefano Bastianon

Crisi d'impresa e insolvenza

In data 26 giugno 2019 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea la direttiva 2019/1023 sui quadri di ristrutturazione preventiva che dovrà essere recepita dai singoli Stati membri entro il 17 luglio 2021. Nel frattempo, sul piano interno, la quasi totalità delle nuove disposizioni introdotte dal Codice della crisi e dell'insolvenza (CCI) entrerà in vigore il 15 agosto 2020, ma in virtù dell'art. 1 della legge 8 marzo 2019, n. 20 il Governo avrà tempo sino al 15 agosto 2022 per adottare disposizioni integrative e correttive. È quantomai auspicabile, pertanto, che il legislatore interno approfitti di tale lasso di tempo per integrare e correggere la futura disciplina sulla crisi e sull'insolvenza anche alla luce degli obblighi derivanti dall'appartenenza all'Unione europea, primo fra tutti quello della corretta e tempestiva trasposizione delle direttive.

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