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La riforma del settore concorsuale alla luce dell'emergenza Covid-19 (qualche ulteriore proposta: secondo step)

27 Maggio 2020 | di Stefano Morri

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Come avevamo anticipato, ecco qualche piccola proposta di intervento normativo per ridurre gli effetti dell'emergenza COVID-19.

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Quando il Codice della crisi viene rinviato per la crisi

21 Maggio 2020 | di Antonio Maria Leozappa

Crisi d'impresa e insolvenza

Con il decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, l’entrata in vigore del Codice della crisi e dell’insolvenza è stato rinviato al 1° settembre 2021. Al contempo, sono state introdotte delle modifiche straordinarie alle attuali procedure concorsuali in risposta all’emergenza da Covid-19.

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La riforma del settore concorsuale alla luce dell’emergenza Covid-19 (qualche proposta: primo step)

13 Maggio 2020 | di Stefano Morri

Crisi d'impresa e insolvenza

L’impatto sull’economia italiana della pandemia da Covid 19 è oggetto di numerose valutazioni.

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L'improcedibilità della domanda di fallimento in proprio al tempo del Coronavirus: un errore da correggere

27 Aprile 2020 | di Filippo Rasile, Claudia Passerini

Concordato fallimentare

La relazione illustrativa che accompagna l'entrata in vigore del D.L. 8/04/2020, n. 23 (cd. Decreto Liquidità - in vigore dal 9/4/2020) ha esplicitamente previsto che "Il blocco si estende a tutte le ipotesi di ricorso, e quindi anche ai ricorsi presentati dagli imprenditori in proprio, in modo da dare anche a questi ultimi un lasso temporale in cui valutare con maggiore ponderazione la possibilità di ricorrere a strumenti alternativi alla soluzione della crisi di impresa senza essere esposti alle conseguenze civili e penali connesse ad un aggravamento dello stato di insolvenza che in ogni caso sarebbe in gran parte da ricondursi a fattori esogeni”.

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Sospensione dei licenziamenti per emergenza Covid-19 vs. sospensione nella liquidazione giudiziale: a chi serve irrigidire le regole del gioco?

24 Aprile 2020 | di Alessandro Corrado

Ministero del lavoro

Licenziamento collettivo

L'emergenza sanitaria causata dal coronavirus ha spinto il Governo a varare una norma che vieta ai datori di lavoro, indipendentemente dal numero dei dipendenti, di licenziare per motivi economici (giustificato motivo oggettivo ex articolo 3, Legge n. 604/1966) o, ricorrendone i presupposti, di dare avvio alle procedure di licenziamento collettivo ai sensi della Legge n. 223/1991 per un periodo di 60 giorni decorrenti dal 17 marzo, data di pubblicazione del decreto legge n. 18/2020 in Gazzetta Ufficiale.

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L'ibernazione selettiva delle procedure minori e dei fallimenti nel Decreto Liquidità

23 Aprile 2020 | di Fabio Cesare

Concordato preventivo: disciplina generale

Gli art. 9 e 10 del D.L. 23 dell'8 aprile 2020 impongono il differimento dei termini di adempimento dei concordati preventivi e degli accordi di ristrutturazione omologati, la declaratoria di ‘improcedibilità' dei ricorsi per la dichiarazione di fallimento depositati nel periodo compreso tra il 9 marzo e il 30 giugno 2020. In tal modo, il diritto della crisi nell'emergenza Covid rivela come non si possa distinguere tra le imprese cadute in crisi per l'epidemia e quelle la cui origine abbia radici più risalenti.

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Uno statuto normativo per l'impresa in tempo di crisi

22 Aprile 2020 | di Antonio Maria Leozappa

Crisi d'impresa e insolvenza

Le misure per scongiurare l'implosione del sistema impresa possono essere affrontate secondo due prospettive. La prima guarda alla crisi della singola impresa: per definire una disciplina transitoria che dia spazi e chance per la ripresa. È l'opzione del D.L. n. 23/2020 (c.d. Cura Italia) che punta su azioni di sostegno alla liquidità delle imprese e forme di garanzia; sulla sospensione delle richieste di fallimento, delle scadenze dei titoli di credito, degli obblighi di riduzione del capitale e scioglimento delle società etc.

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Il Codice della crisi “rimbalza” a causa del CoVid-19

21 Aprile 2020 | di Filippo Lamanna

Crisi d'impresa e insolvenza

Il 15 agosto prossimo sarebbe dovuto entrare in vigore – per gran parte delle sue norme - il nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (contenuto nel D.Lgs. n. 14/2019). Erano anni che si attendeva questo fausto evento, non solo perché il Codice – destinato a soppiantare l’attuale, ma ormai vetusta legge fallimentare del ’42 – offre una più aggiornata, armonica ed articolata risistemazione del diritto concorsuale, ma soprattutto per la diversa filosofia che lo ispira, modernamente orientata, da un lato, non solo a sanzionare, ma ancor prima a prevenire le situazioni di crisi, introducendo un diffuso sistema di monitoraggio con strumenti di allerta, interni ed esterni all’impresa, per anticiparne l’emersione e consentire un più tempestivo intervento per fronteggiarle; dall’altro, quando sia inevitabile “fallire”, a rendere meno traumatico tale evento, promuovendo una cultura del risanamento anzichè dell’eliminazione delle imprese dal mercato.

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Il CCII entrerà in vigore il 1° settembre 2021, salvo quanto previsto dal secondo comma dell'art. 389: riflessioni a margine

14 Aprile 2020 | di Andrea Colnaghi

Crisi d'impresa e insolvenza

Il lungo cammino che ancora oggi separa il Codice della crisi dalla sua definitiva entrata in vigore evoca sempre di più da vicino il celebre viaggio intrapreso da Ulisse di ritorno alla sua amata Itaca. Solo che in questo caso il viaggio non viene interrotto dalla comparsa sulla scena di figure mitologiche - penso al ciclope Polifemo ovvero ancora alla maga Circe - bensì da un evento drammaticamente vero: un'emergenza sanitaria senza precedenti che rischia di portare al collasso l'intero tessuto socioeconomico nazionale.

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Le precisazioni sulla definizione di “gruppo di imprese” nel primo Correttivo al Codice

13 Aprile 2020 | di Filippo Lamanna

Crisi d'impresa e insolvenza

Lo Schema di decreto Correttivo approvato dal Consiglio dei Ministri il 13 febbraio 2020 interviene anche sulla lettera h) dell'art. 2, laddove si rinviene la definizione di “gruppo di imprese”, inteso come l'insieme delle società, delle imprese e degli enti, escluso lo Stato, che, ai sensi degli articoli 2497 e 2545-septies del codice civile, esercitano o sono sottoposti alla direzione e coordinamento di una società, di un ente o di una persona fisica, sulla base di un vincolo partecipativo o di un contratto.

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