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Insufficienza dell’attivo fallimentare e pagamento dei crediti prededucibili

10 Luglio 2017 | di Filippo Lamanna

Prededuzione

Nella prassi fallimentaristica si è registrata una sia pur solo episodica casistica riguardante la questione del se, in caso di insufficienza dell’attivo fallimentare con il quale non sia possibile pagare per intero tutti i crediti prededucibili, essi concorrano paritariamente anche con il credito per compenso del curatore e con le spese anticipate dall’Erario (cd. “campione fallimentare”), o siano invece comunque subordinati a questi ultimi.

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Finanziamento dell’imprenditore in crisi: causa di aggravamento del dissesto o soluzione virtuosa

30 Giugno 2017 | di Mauro Vitiello

Finanziamenti nelle procedure concorsuali

L’esigenza di preservare l’impresa e di risanarla, assicurandone la continuità, passa obbligatoriamente per un virtuoso rapporto dell’imprenditore con le banche, i cui finanziamenti assumono un ruolo determinante nella definizione delle effettive possibilità di conservazione dell’azienda.

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Il vincolo di solidarietà nei rapporti di somministrazione lavoro: l’interpretazione delle Entrate

23 Giugno 2017 | di Alessandro Solidoro

Somministrazione

L’Agenzia delle Entrate, rispondendo ad un interpello proposto da un contribuente, si pronuncia sul vincolo di solidarietà ex art. 35 del D. Lgs. 81/2015, che lega, nell’ambito dei contratti di somministrazione di lavoro, l’impresa utilizzatrice e la somministratrice.

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La prelazione a favore delle cooperative di ex dipendenti

09 Giugno 2017 | di Filippo Lamanna

Prelazione

A distanza ormai di alcuni anni da quando è stato emanato il cd. “Decreto Destinazione Italia” non mi risulta che abbia avuto molto successo quella speciale tipologia di “workers buy out” (WBO) prevista dall’art. 11, comma 2, di tale decreto; norma che – com’è noto - ha attribuito un diritto di prelazione a favore delle società cooperative costituite da lavoratori dipendenti di imprese sottoposte a fallimento, concordato preventivo, amministrazione straordinaria o liquidazione coatta amministrativa nel caso di affitto o di vendita delle relative aziende, rami d’azienda o complessi di beni e contratti.

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La gestione della liquidità della procedura

01 Giugno 2017 | di Carlo Pagliughi

Fallimento: disciplina generale

L’art. 34, primo comma, l.fall. prescrive - nel primo periodo - che “le somme riscosse a qualunque titolo dal curatore sono depositate entro il termine massimo di dieci giorni dalla corresponsione sul conto corrente intestato alla procedura fallimentare aperto presso un ufficio postale o presso una banca scelti dal curatore”. Nel secondo periodo (introdotto dall’art. 3 del D.Lgs. 12 settembre 2007, n. 169) del medesimo comma viene specificato che...

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La sorte dei decreti ingiuntivi non opposti nel concordato preventivo

17 Maggio 2017 | di Danilo Galletti

Decreto ingiuntivo

Il decreto ingiuntivo non dichiarato esecutivo ai sensi dell’art. 647 c.p.c. prima della presentazione della domanda di concordato preventivo non è opponibile alla Massa creditoria, poiché la declaratoria giudiziale costituisce una formalità da espletare ai sensi degli artt. 45-169 l.fall.

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Fallimento dell’impresa in concordato senza previa risoluzione: un problema ancora aperto

05 Maggio 2017 | di Filippo Lamanna

Fallimento: disciplina generale

Intervengo su questa problematica perché reputo che essa sia ancora del tutto aperta al dibattito e all’approfondimento, benchè negli ultimi tre anni sia emerso un orientamento maggiormente orientato a ritenere possibile – ahimè, senza alcun limite discretivo - che venga dichiarato il fallimento di un’impresa assoggettata a concordato preventivo omologato, senza la previa risoluzione di quest’ultimo.

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Gli effetti della rinuncia al concordato sul potere del P.M. di richiedere il fallimento

25 Aprile 2017 | di Francesca Mammone

Domanda di concordato

Il procedimento di revoca del concordato preventivo trova la sua disciplina nel primo e secondo comma dell’art. 173 l.fall., applicabili (perlomeno il secondo comma), quanto agli aspetti procedurali, anche alle ipotesi di revoca previste dal comma 3.

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La sanzione per il ritardato deposito del rapporto semestrale

17 Aprile 2017 | di Antonio Maria Leozappa

Relazione del curatore ex art. 33, comma 1, l. fall.

Alcune Camere di Commercio hanno adottato la prassi di notificare nei confronti dei Curatori fallimentari verbali di accertamento con i quali viene contestata la violazione dell’art. 33 l.fall. in caso di ritardo nel deposito del rapporto semestrale, con conseguente irrogazione di una sanzione.

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La determinazione della base imponibile IRAP alla luce delle recenti novità legislative

12 Aprile 2017 | di Giovanni Pietro Rota

Adempimenti fiscali nel fallimento

Il D.Lgs. 139/2015, che ha completato l’iter di recepimento della direttiva 34/2013/UE in materia di bilancio, è intervenuto profondamente sugli schemi di stato patrimoniale e conto economico previsti dagli artt. 2424 e 2425 del Codice Civile. In tale contesto, uno tra gli interventi di maggiore rilievo è certamente la soppressione dell’area straordinaria del conto economico (ex voce E) che determina, tra l’altro, conseguenze sulla determinazione della base imponibile IRAP. Per “sterilizzare” l’effetto causato dall’eliminazione dell’area straordinaria sulla determinazione della base imponibile IRAP è recentemente intervenuto sull’art. 5, comma 1, D.Lgs. n. 446/1997 il cd. Decreto Milleproroghe introducendo..

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