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Le esenzioni da revocatoria nel fallimento

18 Gennaio 2019 | di Lorenzo Gambi

Esenzione da revocatoria

Il legislatore, con la prima riforma fallimentare di cui al d.l. n. 35/2005, ha elencato al terzo comma dell’art. 67 l. fall. una serie di atti, operazioni e negozi giuridici che restano immuni dall'esercizio dell’azione revocatoria da parte del curatore fallimentare.

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Revocatoria delle rimesse e limiti di fido: la Cassazione conferma la disattivazione

09 Gennaio 2019 | di Alberto Cimolai

Azione revocatoria fallimentare

Fin da quando il d.l. 35/2005 riformulò la revocatoria delle rimesse bancarie introducendo la lettera b) al terzo comma dell’art. 67 (“non sono soggette all’azione revocatoria...b) le rimesse effettuate su un conto corrente bancario, purché non abbiano ridotto in maniera consistente e durevole l'esposizione debitoria del fallito nei confronti della banca”) si pose il problema di quanto della pregressa “impalcatura” giurisprudenziale fosse possibile ricollegare al nuovo assetto normativo.

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La sostenibilità del debito nei sei mesi successivi: una formulazione infelice per l’identificazione degli indici di allerta

03 Gennaio 2019 | di Riccardo Ranalli

Fallimento: disciplina generale

L’art. 13 sancisce che costituiscono indicatori di crisi ai fini delle misure di allerta gli squilibri di carattere reddituale, patrimoniale o finanziario. Il legislatore, consapevole della marcata indeterminatezza della nozione di squilibrio, si preoccupa di fornire ulteriori indicazioni e precisa che essa debba essere rilevata “attraverso appositi indici che diano evidenza della sostenibilità dei debiti per almeno i sei mesi successivi e della continuità aziendale per l’esercizio in corso”.

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Continuità aziendale e responsabilità degli amministratori

17 Dicembre 2018 | di Lorenzo Gambi

Azione sociale di responsabilità

Capita che nell’ambito dell’esercizio dell’azione di responsabilità ex art. 146 l. fall., il curatore contesti, talvolta troppo genericamente, agli amministratori – ed al collegio sindacale, quanto alla culpa in vigilando – di avere arrecato danno alla società e/o ai creditori sociali per effetto della prosecuzione dell’attività d’impresa, una volta venuta meno – si dice – la continuità aziendale.

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Retrocessione d’azienda a fallimento e TFR maturato durante l’affitto: la Cassazione rimette la palla al centro

03 Dicembre 2018 | di Alessandro Corrado

Retrocessione dell'azienda

Un lavoratore, dipendente di una società, transitava ai sensi dell’art. 2112 c.c. alle dipendenze di un’altra nell'ambito di un contratto di affitto d’azienda concluso tra il 2009 ed il 2010. Il rapporto di lavoro con l’affittuaria cessava il 2 ottobre 2010. Retrocesso all'originario datore, nel frattempo fallito, il lavoratore veniva licenziato dalla curatela del fallimento il giorno dopo (3 ottobre 2010) ed insinuava al passivo...

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L’eccezione di prescrizione dei crediti fiscali nel fallimento

26 Novembre 2018 | di Lorenzo Gambi

Prescrizione

Un tema d’interesse attiene al modo con il quale il curatore possa (recte, debba) eccepire la prescrizione del credito fiscale.

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Il testo in itinere del Codice della crisi e dell’insolvenza approda in Parlamento

15 Novembre 2018 | di Filippo Lamanna

Insolvenza

Ieri (14.11.2018) è stato trasmesso al Parlamento lo Schema di decreto legislativo recante Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155. Rispetto al testo precedente, che era stato licenziato dall'Ufficio legislativo del Ministero della Giustizia ed inviato al Consiglio dei Ministri all'inizio di ottobre, si segnalano – a parte alcune semplici correzioni di refusi – solo poche modifiche dell’articolato, un paio delle quali sono di un certo rilievo.

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I “chiarimenti” dell’Agenzia delle Entrate sulla transazione fiscale

17 Settembre 2018 | di Giulio Andreani

Transazione fiscale nelle procedure concorsuali

Con la circolare n. 16 del 23 luglio scorso l’Agenzia delle entrate ha fornito pregevoli e condivisibili chiarimenti sulla disciplina della transazione fiscale recata dal novellato art. 182-ter l.fall., ma è “scivolata” (anche a proprio danno) proprio su uno degli aspetti più importanti tra quelli trattati. Vediamo perché.

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Possibile falcidia dell’IVA anche nel concordato in continuità

07 Agosto 2018 | di Giovanni Pietro Rota

Concordato con continuità aziendale

Possibilità, nel limite della quota realizzabile sul ricavato in caso di liquidazione, di prevedere la falcidiabilità per IVA e ritenute, sia nel concordato liquidatorio, che in continuità aziendale così come negli accordi di ristrutturazione del debito. E’ quanto rappresentato nella recente circolare n. 16 del 23 luglio 2018 dell’Agenzia delle entrate in materia di trattamento dei crediti tributari e contributivi nella procedura di concordato preventivo, degli accordi di ristrutturazione del debito e nella disciplina da sovraindebitamento.

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Transazione fiscale nel concordato e negli accordi di ristrutturazione: la doppia faccia del Fisco

24 Luglio 2018 | di Giulio Andreani

Transazione fiscale nelle procedure concorsuali

C’è un che di gattopardesco nell'atteggiamento di alcuni uffici dell’Agenzia delle entrate, per i quali, nonostante le modifiche apportate dalla Legge di bilancio 2017 alla disciplina della transazione fiscale relativamente al trattamento del debito IVA, in realtà nulla sarebbe cambiato. Vediamo perché.

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