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Blog su Concordato preventivo: disciplina generale

Il difficile rapporto fra l’art. 163-bis e l’art. 182 l.fall.

05 Dicembre 2016 | di Danilo Galletti

Concordato preventivo: disciplina generale

L’art. 163-bis l. fall. deve comunque trovare applicazione, nei limiti della compatibilità, ogniqualvolta il Tribunale disponga l’apertura di un procedimento competitivo prima dell’omologazione del concordato.

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Deroga ai criteri di valutazione nel concordato e nell’accordo di ristrutturazione dei debiti (I parte)

05 Aprile 2016 | di Giuliano Buffelli

Concordato preventivo: disciplina generale

Spunto al tema posto viene dalla lettura della massima P.B.1 degli orientamenti del Comitato Triveneto dei Notai in materia di atti societari: 1° pubbl. 9/015 – motivato 9/15.

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I contenuti della proposta di concordato dopo la miniriforma del 2015

08 Marzo 2016 | di Mauro Vitiello

Concordato preventivo: disciplina generale

L’art. 160 l. fall., comma 4, prevede che “in ogni caso la proposta di concordato deve assicurare il pagamento di almeno il venti per cento dell’ammontare dei crediti chirografari. La disposizione di cui al presente comma non si applica al concordato con continuità aziendale di cui all’art. 186-bis”.

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L’irrilevanza della collocazione sussidiaria dei privilegi generali (salva l’ipotesi di classamento ad hoc)

23 Febbraio 2016 | di Filippo Lamanna

Concordato preventivo: disciplina generale

Ricordato in premessa che, secondo la S. Corte (cfr. Cass. n. 24970/2013), nel concordato preventivo il debitore è obbligato a pagare integralmente i crediti prelazionari salvo che, mancando nel suo patrimonio i beni sui quali sussiste la causa di prelazione, egli si avvalga della facoltà (che come tale potrebbe però anche non esercitare) di limitare il pagamento alla sola parte che troverebbe capienza in un’alternativa liquidazione (fallimentare o esecutiva) del bene gravato, secondo quanto previsto dall’art. 160, comma 2, l. fall.; ed inoltre che, in forza di un altro orientamento giurisprudenziale ad oggi prevalente, non solo ai crediti muniti di pegno, ipoteca o privilegio speciale, ma anche ai crediti privilegiati generali sarebbe applicabile l’art. 160, comma 2, l. fall. nella parte in cui consente il pagamento parziale dei crediti prelazionari in caso di incapienza; è conseguente chiedersi, tenuto conto che tra i privilegi generali ve ne sono alcuni che godono di un beneficio ulteriore, quello della collocazione sussidiaria sul ricavato immobiliare, se tale peculiare beneficio abbia una concreta possibilità di operare, ed in che limiti, nel concordato preventivo.

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Il concordato con “assicurazione” non è un concordato “per garanzia dell’attestatore”

19 Novembre 2015 | di Danilo Galletti

Concordato preventivo: disciplina generale

E’ il debitore a dover “assicurare” il conseguimento delle utilità patrimoniali oggetto della proposta, e non l’attestatore.

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Norme transitorie della miniriforma di cui al D.L. 83/15: il significato di “procedimenti introdotti” dopo la legge di conversione

13 Novembre 2015 | di Filippo Lamanna

Concordato preventivo: disciplina generale

Com’è noto, due norme dal tenore letterale chiarissimo delineano i confini di durata del concordato preventivo: 1) l’art. 163, primo comma, l. fall., che fa coincidere l’apertura della procedura di concordato preventivo con il decreto di ammissione; 2) l’art. 181, primo comma, secondo cui la procedura di concordato preventivo si chiude con il decreto di omologazione.

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L’inammissibilità di una promessa di pagamento entro un “range” tra un minimo e un massimo

10 Novembre 2015 | di Filippo Lamanna

Concordato preventivo: disciplina generale

Alcuni recenti commenti alla “miniriforma” di cui al D.L. n. 83/2015 (conv. dalla legge n. 132/2015) risultano articolati in un modo alquanto singolare, che merita di essere segnalato per il sottile artificio retorico che li caratterizza: dopo un’introduzione che sembra (quasi) riconoscere la bontà delle nuove disposizioni come giusta reazione del legislatore agli eccessi precedenti con cui era stato variabilmente incentivato il ricorso al concordato preventivo a discapito ed in assoluto dispregio degli interessi degli altri vari soggetti coinvolti nella crisi del debitore, vengono poi sviluppati argomenti apertamente finalizzati solo a ridimensionare la portata innovativa delle nuove disposizioni - a partire da quella con cui è stata ora chiaramente imposta al debitore la formulazione di una promessa, con indicazione esplicita e specifica dell’utilità, economicamente valutabile, che deve assicurarsi a ciascun creditore [art. 161, secondo comma, lettera e), l. fall.] -, fornendone un’interpretazione sostanzialmente demolitiva.

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Concordato con continuità e liquidatorio dopo la riforma: elementi critici e proposte de iure condendo

16 Ottobre 2015 | di Mauro Vitiello

Concordato preventivo: disciplina generale

Dalla recente riforma del diritto della crisi d’impresa è scaturita un’accentuazione delle differenze della disciplina del concordato liquidatorio, da un lato, e di quello con continuità, dall’altro.

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L’indisponibilità del credito tributario fra principio di legalità e convenienza della proposta concordataria

30 Settembre 2015 | di Francesco Vignoli

Concordato preventivo: disciplina generale

La Suprema Corte, con le sentenze n. 22931 e 22932 del 2011, ha escluso la falcidia dell’Iva e delle ritenute nel contesto del concordato preventivo.

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Fallimento del debitore concordatario in assenza o nell’impossibilità di pronunziare la risoluzione del concordato

29 Luglio 2015 | di Danilo Galletti

Concordato preventivo: disciplina generale

Anche ove sia decorso il termine di cui all’art. 186 l. fall., il debitore concordatario che sia inadempiente può essere dichiarato fallito.

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