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Blog su Fallimento: disciplina generale

La sostenibilità del debito nei sei mesi successivi: una formulazione infelice per l’identificazione degli indici di allerta

03 Gennaio 2019 | di Riccardo Ranalli

Fallimento: disciplina generale

L’art. 13 sancisce che costituiscono indicatori di crisi ai fini delle misure di allerta gli squilibri di carattere reddituale, patrimoniale o finanziario. Il legislatore, consapevole della marcata indeterminatezza della nozione di squilibrio, si preoccupa di fornire ulteriori indicazioni e precisa che essa debba essere rilevata “attraverso appositi indici che diano evidenza della sostenibilità dei debiti per almeno i sei mesi successivi e della continuità aziendale per l’esercizio in corso”.

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Alcune riflessioni sul (futuro?) concordato liquidatorio giudiziale

05 Ottobre 2017 | di Giorgio Corno

Fallimento: disciplina generale

Il disegno di legge approvato dalla Camera dei Deputati il 1° febbraio 2017 e trasmesso al Senato il 3 febbraio 2017 e avente ad oggetto “Delega al Governo per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza” dedica al concordato liquidatorio giudiziale il comma 10 dell’ art. 7..

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La gestione della liquidità della procedura

01 Giugno 2017 | di Carlo Pagliughi

Fallimento: disciplina generale

L’art. 34, primo comma, l.fall. prescrive - nel primo periodo - che “le somme riscosse a qualunque titolo dal curatore sono depositate entro il termine massimo di dieci giorni dalla corresponsione sul conto corrente intestato alla procedura fallimentare aperto presso un ufficio postale o presso una banca scelti dal curatore”. Nel secondo periodo (introdotto dall’art. 3 del D.Lgs. 12 settembre 2007, n. 169) del medesimo comma viene specificato che...

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Fallimento dell’impresa in concordato senza previa risoluzione: un problema ancora aperto

05 Maggio 2017 | di Filippo Lamanna

Fallimento: disciplina generale

Intervengo su questa problematica perché reputo che essa sia ancora del tutto aperta al dibattito e all’approfondimento, benchè negli ultimi tre anni sia emerso un orientamento maggiormente orientato a ritenere possibile – ahimè, senza alcun limite discretivo - che venga dichiarato il fallimento di un’impresa assoggettata a concordato preventivo omologato, senza la previa risoluzione di quest’ultimo.

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Legge Fallimentare: ancora novità dal ddl bilancio 2017

25 Novembre 2016 | di Giuliano Buffelli

Fallimento: disciplina generale

Dal 2005 ad oggi sono stati numerosissimi gli interventi del legislatore sulla Legge Fallimentare, interventi che sembra non si interrompano, posto che il disegno di legge per il bilancio 2017 prevede le due modifiche di rilievo di seguito indicate.

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La legge-delega fiscale n. 23 del 2014: riflessi sulle procedure concorsuali

08 Settembre 2014 | di Giuliano Buffelli

Fallimento: disciplina generale

La legge delega fiscale n. 23/2014 attribuisce al Governo il potere di adottare decreti legislativi recanti la revisione del sistema fiscale entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della citata legge.

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Bonus da esdebitazione ed IRAP. Esito dell’Interpello all’Agenzia delle Entrate

12 Febbraio 2014 | di Giuliano Buffelli

Fallimento: disciplina generale

Nell’attuazione del concordato preventivo, degli accordi di ristrutturazione dei debiti e del piano attestato è normale che per il debitore in crisi si determini contabilmente, rispettivamente con l’omologa delle prime due procedure e con la pubblicazione nel registro imprese del piano attestato, il c.d. “bonus da esdebitazione” e cioè una differenza positiva per il debitore tra quanto dovuto ai suoi creditori e quanto proposto e accettato da questi ultimi sulla base della proposta o del piano.

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Auto-fallimento da riformare: architettare nuove tutele per imprese attive, ma insolventi

24 Maggio 2012 | di Giorgio Jachia

Fallimento: disciplina generale

L’Autore, per valorizzare ancora, nonostante il dissesto, il vincolo economico impresso ai beni aziendali e per consentirne una rapida riallocazione, rappresenta i benefici di una procedura specifica e semplificata di auto-fallimento come strumento idoneo a contemperare due funzioni delle procedure concorsuali: quella del soddisfacimento dei creditori e quella del risanamento della impresa.

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Misure di allerta e prevenzione della crisi. Nuove prospettive?

15 Maggio 2012 | di Luciano Panzani

Fallimento: disciplina generale

La Commissione Trevisanato, dai cui lavori è derivata in gran parte la riforma delle procedure concorsuali del 2005-2006, aveva proposto di istituire un sistema di misure di allerta dirette “a favorire l’emersione tempestiva della crisi d’impresa e l’attivazione delle iniziative volte a porvi rimedio”. Il progetto era mutuato dall’esperienza francese, che conosce appunto una procédure d’alerte, fondata sull’esistenza di “atti di natura tale da compromettere la continuità aziendale” ed è attivata dai commissaires aux comptes, i nostri sindaci, e a determinate condizioni anche dai soci e dal consiglio di fabbrica.

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Comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA e le novità apportate dal D.L. 2 marzo 2012, n. 16

05 Aprile 2012 | di Alessandro Solidoro

Fallimento: disciplina generale

Al fine di contrastare comportamenti fraudolenti in materia di IVA, nonché le forme di evasione di maggior rilevanza, l’art. 21 del D.L. 31/5/2010, n. 78, ha introdotto lo “spesometro”, ovvero l’obbligo di comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini IVA.

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