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Blog su Prededuzione

Il dado è tratto: la prededuzione assiste ormai la mera continuazione dell’attività di impresa?

19 Febbraio 2018 | di Danilo Galletti

Prededuzione

La Suprema Corte sembra aver recentemente completato il proprio “disegno organico” di ristrutturazione della funzione della prededuzione, che assisterebbe ormai qualsiasi obbligazione, nata indifferentemente prima, durante o dopo la procedura concorsuale, che appaia meritevole di protezione, e non già i soli crediti nati da prestazioni che l’ordinamento reputi espressamente essenziali per il conseguimento dei propri fini.

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Insufficienza dell’attivo fallimentare e pagamento dei crediti prededucibili

10 Luglio 2017 | di Filippo Lamanna

Prededuzione

Nella prassi fallimentaristica si è registrata una sia pur solo episodica casistica riguardante la questione del se, in caso di insufficienza dell’attivo fallimentare con il quale non sia possibile pagare per intero tutti i crediti prededucibili, essi concorrano paritariamente anche con il credito per compenso del curatore e con le spese anticipate dall’Erario (cd. “campione fallimentare”), o siano invece comunque subordinati a questi ultimi.

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La prededuzione nel concordato preventivo: equivoci legati ad una formulazione ellittica?

05 Agosto 2014 | di Danilo Galletti

Prededuzione

La prededuzione è ben possibile anche all’interno del concordato preventivo, con riferimento a tutte quelle passività che emergano in funzione od in occasione dello stesso, o che comunque siano qualificate come tali da norme espresse; ciononostante nulla conduce a ritenere che la disciplina di tali prededuzioni nel concordato debba essere identica a quella del fallimento. 

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Prededuzione dei crediti ex art. 111 l. fall.: norme interpretative e “aberratio ictus”

05 Maggio 2014 | di Antonio Didone

Prededuzione

L’art. 161, comma 7, l. fall. dispone che “Dopo il deposito del ricorso e fino al decreto di cui all'articolo 163 il debitore può compiere gli atti urgenti di straordinaria amministrazione previa autorizzazione del tribunale, il quale può assumere sommarie informazioni e deve acquisire il parere del commissario giudiziale, se nominato. Nello stesso periodo e a decorrere dallo stesso termine il debitore può altresì compiere gli atti di ordinaria amministrazione. I crediti di terzi eventualmente sorti per effetto degli atti legalmente compiuti dal debitore sono prededucibili ai sensi dell'articolo 111”.

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Le nuove disposizioni sulla prededucibilità dei crediti: la disciplina dei finanziamenti

25 Marzo 2014 | di Luciano Panzani

Prededuzione

Il secondo comma dell’art. 111 l. fall. definisce come prededucibili i crediti così qualificati da una specifica disposizione di legge e quelli sorti in occasione o in funzione delle procedure concorsuali di cui alla presente legge. L'art. 11, comma 3-quater, della legge 21 febbraio 2014, in vigore dal 22 febbraio successivo, di conversione del D.L. 23 dicembre 2013, n. 145 (c.d. decreto Destinazione Italia), stabilisce che "La disposizione di cui all'articolo 111, secondo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e successive modificazioni, si interpreta nel senso che i crediti sorti in occasione o in funzione della procedura di concordato preventivo aperta ai sensi dell'articolo 161, sesto comma, del medesimo regio decreto n. 267 del 1942, e successive modificazioni, sono prededucibili alla condizione che la proposta, il piano e la documentazione di cui ai commi secondo e terzo siano presentati entro il termine, eventualmente prorogato, fissato dal giudice e che la procedura sia aperta ai sensi dell'articolo 163 del medesimo regio decreto, e successive modificazioni, senza soluzione di continuità rispetto alla presentazione della domanda ai sensi del citato articolo 161, sesto comma."

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Su un curioso tentativo di riforma “retroattiva” della disciplina del concordato “in bianco”

25 Marzo 2014 | di Danilo Galletti

Prededuzione

La recente conversione in legge del decreto-legge n. 145/2013 (“Destinazione Italia”) contiene una singolare norma che vorrebbe costituire interpretazione autentica dell’art. 111 l.fall., e che fissa il principio della prededuzione per i crediti sorti “in occasione o in funzione” della procedura concordataria in bianco, soltanto se il piano sia poi tempestivamente presentato e sia altresì oggetto di ammissione ai sensi dell’art. 163 l. fall.

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La prededuzione nel concordato preventivo dopo la conversione del decreto “Destinazione Italia”

20 Marzo 2014 | di Mauro Vitiello

Prededuzione

L’art. 11, comma 3-quater, del D.L. n. 145/2013, convertito dalla legge n. 9/2014 stabilisce che: “la disposizione di cui all’art. 111, secondo comma,  del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e successive modificazioni, si interpreta nel senso che i crediti sorti in occasione o in funzione della procedura di concordato preventivo aperta ai sensi dell’art. 161, sesto comma l. fall. sono prededucibili alla condizione che la proposta, il piano e la documentazione di cui ai commi secondo e terzo siano presentati entro il termine, eventualmente prorogato, fissato dal giudice e che la procedura sia aperta ai sensi dell’art. 163 del medesimo regio decreto, e successive modificazioni, senza soluzione di continuità rispetto alla presentazione della domanda ai sensi del citato articolo 161 sesto comma”.

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Prededuzione da funzionalità negli accordi di ristrutturazione, nel concordato e nell’eventuale fallimento

24 Ottobre 2013 | di Mauro Vitiello

Prededuzione

Negli accordi di ristrutturazione il tema della prededuzione diviene concreto nel sol caso in cui, dopo l’omologazione, intervenga una procedura concorsuale.

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I crediti prededucibili perché “funzionali” alle procedure concorsuali

16 Aprile 2013 | di Filippo Lamanna

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L’art. 111, comma 2, l. fall. stabilisce che sono prededucibili i crediti sorti in occasione “o” in funzione delle “procedure concorsuali di cui alla presente legge”.

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Prededucibilità del credito professionale

11 Aprile 2013 | di Fabrizio Di Marzio

Prededuzione

Nella recentissima sentenza n. 8533/2013 la Corte di cassazione, decidendo sulla natura del credito vantato nel fallimento dal professionista che aveva in precedenza assistito il debitore nella presentazione della domanda di concordato preventivo, ha affermato il carattere prededucibile della pretesa.

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