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La sanzione per il ritardato deposito del rapporto semestrale

17 Aprile 2017 | di Antonio Maria Leozappa

Relazione del curatore ex art. 33, comma 1, l. fall.

Alcune Camere di Commercio hanno adottato la prassi di notificare nei confronti dei Curatori fallimentari verbali di accertamento con i quali viene contestata la violazione dell’art. 33 l.fall. in caso di ritardo nel deposito del rapporto semestrale, con conseguente irrogazione di una sanzione.

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La determinazione della base imponibile IRAP alla luce delle recenti novità legislative

12 Aprile 2017 | di Giovanni Pietro Rota

Adempimenti fiscali nel fallimento

Il D.Lgs. 139/2015, che ha completato l’iter di recepimento della direttiva 34/2013/UE in materia di bilancio, è intervenuto profondamente sugli schemi di stato patrimoniale e conto economico previsti dagli artt. 2424 e 2425 del Codice Civile. In tale contesto, uno tra gli interventi di maggiore rilievo è certamente la soppressione dell’area straordinaria del conto economico (ex voce E) che determina, tra l’altro, conseguenze sulla determinazione della base imponibile IRAP. Per “sterilizzare” l’effetto causato dall’eliminazione dell’area straordinaria sulla determinazione della base imponibile IRAP è recentemente intervenuto sull’art. 5, comma 1, D.Lgs. n. 446/1997 il cd. Decreto Milleproroghe introducendo..

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Nel fallimento il credito dell’amministratore delegato ha natura chirografaria

24 Marzo 2017 | di Alessandro Corrado

Crediti chirografari

In caso di fallimento i crediti vantati dall’amministratore delegato non sono riconducibili alla categoria dei crediti privilegiati, ma a quella dei chirografari. Questo è quanto ha ribadito la Corte di Cassazione nella recente sentenza del 21 febbraio 2017 n. 4406.

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Il piano del consumatore: natura del procedimento e conseguenze del suo inquadramento sistematico

08 Marzo 2017 | di Mauro Vitiello

Sovraindebitamento: piano del consumatore

Dei tre procedimenti di composizione della crisi da sovraindebitamento, il piano del consumatore ha delle peculiarità che inducono a porsi il problema della sua natura giuridica, e ciò non soltanto perchè è riservato esclusivamente al soggetto il cui sovraindebitamento sia ricollegabile unicamente ad obbligazioni contratte per necessità personali, ma altresì perchè non v'è dubbio che, con l’introduzione dell’istituto, il legislatore abbia inteso dare una risposta ad un diffuso problema sociale, quello della persona fisica che, gravata da debiti che verosimilmente non avrà mai la possibilità di pagare, subisce l'emarginazione conseguente alla sfiducia del mondo creditizio e non solo.

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Note di variazione IVA e Legge di Bilancio: i chiarimenti delle Entrate sulle novità

27 Febbraio 2017 | di Giuliano Buffelli, Giovanni Pietro Rota

Adempimenti fiscali nel fallimento

Nell’appuntamento annuale con la stampa specializzata l’Agenzia delle Entrate, in risposta a due specifici interpelli formulati sul tema, ha fornito chiarimenti in materia di note di variazione IVA ex art. 26 DPR 633/72 nell’ambito delle procedure concorsuali.

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La problematica cancellazione delle ipoteche iscritte in caso di subentro del curatore nel preliminare

13 Febbraio 2017 | di Filippo Lamanna

Curatore fallimentare: ruolo e funzioni

Fino a poco tempo fa non si dubitava del fatto che, ove il curatore fosse subentrato ex art. 72 l.fall. al posto del fallito promittente venditore nel contratto preliminare di vendita di un immobile ipotecato, il Giudice delegato non potesse ordinare ex art. 108, secondo comma, l.fall. la cancellazione dell’ipoteca iscritta (quantomeno “nolente creditore”), non trattandosi di una vendita giudiziale. Da qualche tempo però...

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Tutela del creditore privilegiato e vendita del bene vincolato nel concordato

04 Gennaio 2017 | di Danilo Galletti

Crediti privilegiati

La vendita dei beni del debitore vincolati al realizzo di un credito privilegiato, durante la pendenza del concordato, comporta tanto l’effetto purgativo del bene, quanto il trasferimento della prelazione sul ricavato, con vincolo che permane anche all’eventuale cessazione della procedura.

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Il visto del Commissario giudiziale in ordine ai pagamenti del Liquidatore concordatario

22 Dicembre 2016 | di Antonio Maria Leozappa

Commissario giudiziale

Nella prassi operativa dei concordati preventivi di tipo liquidatorio, è largamente diffusa la previsione del “visto” del Commissario giudiziale sui pagamenti decisi dal Liquidatore concordatario. L’onere è disposto dal decreto di omologa ai sensi dell’art. 185 l.fall., che attribuisce al Tribunale il potere di disporre le modalità della sorveglianza sull’adempimento del concordato.

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Azione di responsabilità e prova del danno da prosecuzione dell’attività d'impresa

15 Dicembre 2016 | di Danilo Galletti

Concordato con continuità aziendale

La perdita del capitale sociale e/o della continuità aziendale deve far presumere che la prosecuzione dell’attività imprenditoriale abbia cagionato un danno al patrimonio sociale, che va apprezzato secondo le specifiche circostanze del caso concreto, ma che può essere assunto equitativamente in misura pari alla diminuzione del patrimonio sociale, eventualmente adottando come correttivo equitativo l’uso di coefficienti demoltiplicatori.

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Il difficile rapporto fra l’art. 163-bis e l’art. 182 l.fall.

05 Dicembre 2016 | di Danilo Galletti

Concordato preventivo: disciplina generale

L’art. 163-bis l. fall. deve comunque trovare applicazione, nei limiti della compatibilità, ogniqualvolta il Tribunale disponga l’apertura di un procedimento competitivo prima dell’omologazione del concordato.

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