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Esercizio provvisorio e concordato fallimentare: strumenti per la continuità d’impresa

12 Novembre 2019 | di Lorenzo Gambi

Concordato fallimentare

L’esercizio provvisorio d’impresa esiste sin dalle origini della legge fallimentare. L’istituto è stato disciplinato dall’art. 90 del R.D. n. 267/1942, norma posta all’interno del Capo IV, Titolo I (custodia ed amministrazione delle attività concorsuali). Secondo la richiamata norma, il tribunale, “dopo” la dichiarazione di fallimento, poteva disporre la continuazione temporanea dell’attività economica del debitore ove dalla sua improvvisa interruzione potesse derivare un danno grave ed irreparabile (art. 90, comma 1).

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Concordato in continuità indiretta parziale: l’assenso dei lavoratori esclusi potrebbe costare caro?

05 Novembre 2019 | di Alessandro Corrado

Concordato con continuità aziendale

Approfondendo l’art. 84, comma 1, C.C.I., viene da chiedersi se il vantaggio offerto dal legislatore nel caso di concordato in continuità indiretta parziale in termini di risparmio di risorse da garantire al ceto chirografario (in misura pari ad almeno il 20% oltre al 10% di risorse esterne, come impone il comma 4) non finirà per costare caro.

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Istanza di fallimento ed insolvenza prospettica: ovvero le regole della crisi prima che entri in vigore la disciplina dell'allerta

18 Ottobre 2019 | di Salvatore Sanzo

Insolvenza

Una nota vicenda che vede contrapposti alcuni Fondi di investimento stranieri, portatori di obbligazioni, alla società emittente, una nota Compagnia di navigazione italiana, giunge ad un singolare sbocco “procedimentale”, su iniziativa dei Fondi. Questi, con grande anticipo sulla scadenza del prestito obbligazionario, infatti, prospettano...

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Le autorizzazioni per gli atti straordinari nella fase concordataria con riserva ed il rap del "miglior soddisfacimento"

16 Settembre 2019 | di Danilo Galletti

Concordato con riserva

Il Tribunale, quando valuta un’istanza di autorizzazione nella fase con riserva di un concordato preventivo, deve valutare esclusivamente la conformità all'interesse dei creditori, in relazione alle opzioni regolatorie della crisi concretamente e ragionevolmente disponibili. Il concetto di “miglior soddisfacimento dei creditori”, a questi fini, non coincide infatti con quello di cui all'art. 186-bis l.fall.

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La tutela cautelare nei processi di regolazione della crisi

05 Settembre 2019 | di Danilo Galletti

Crisi d'impresa e insolvenza

Il Codice della crisi disegna finalmente strumenti di tutela cautelare strumentali all'assicurazione degli effetti pratici futuri tanto della procedura liquidatoria, quanto della procedura “conservativa”, lasciando al Giudice ampia discrezionalità in ordine al contenuto della tutela. A tale risultato era peraltro già pervenuta l’evoluzione giurisprudenziale, sfruttando gli spazi di libertà lasciati dal sistema.

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Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi e revocatoria fallimentare

06 Agosto 2019 | di Girolamo Lazoppina

Amministrazione straordinaria: disciplina generale

La disciplina dell'amministrazione straordinaria, che avrebbe dovuto avere natura eccezionale e temporanea, ha subito notevoli modifiche legislative: si pensi al D. Lgs. n. 270 del 1999, c.d. legge Prodi-bis, che ha ridotto notevolmente la durata della procedura aumentando e consolidando gli strumenti di tutela dei creditori, o al decreto-legge n. 347 del 2003 convertito con modificazioni in legge n. 39/2004, c.d. legge Marzano, nata per fronteggiare il crack Parmalat e più volte modificata per consentirne l'applicazione ad altri casi quali quello Alitalia ed ILVA...

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Trasferimento d’azienda e intervento del fondo di garanzia Inps per TFR a favore di lavoratore trasferito “in continuità”

23 Luglio 2019 | di Alessandro Corrado

Fondo di garanzia INPS

Con sentenza dell’11 febbraio 2019, la Corte d’appello di Milano ha condannato l’Inps al pagamento delle quote di TFR maturate da due lavoratori durante la vigenza del rapporto di lavoro con la datrice di lavoro poi fallita: intervenuta la cessione definitiva del ramo d’azienda dal fallimento alla società aggiudicataria dell’asta giudiziaria, l’accordo sindacale concluso ex art. 47, legge n. 428/90 aveva escluso – in deroga all'art. 2112, comma 2, c.c – la responsabilità solidale della cessionaria.

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Il diritto del curatore al contraddittorio secondo lo Statuto del contribuente

29 Maggio 2019 | di Lorenzo Gambi

Curatore fallimentare: ruolo e funzioni

L’art. 12, comma 7, L. 212/2000 (cd. Statuto del contribuente), rubricato “Diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali”, dispone che nel rispetto del principio di collaborazione fra Amministrazione e contribuente, quest’ultimo, dopo il rilascio della copia del processo verbale di chiusura dei controlli, può comunicare all’ente impositore nei sessanta giorni successivi ogni propria osservazione e/o richiesta.

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Concordato fallimentare con terzo assuntore: per l’Agenzia delle Entrate il valore fiscale dei beni trasferiti coincide con quanto versato dal terzo

08 Maggio 2019 | di Fabio Gallio

Concordato fallimentare

Con risposta ad interpello del 30 ottobre 2018, n. 55, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito che, in sede di concordato fallimentare ed ai fini delle imposte dirette, il costo fiscale delle attività di una società fallita coincide con l’esborso finanziario effettivamente sostenuto dal terzo assuntore e tale importo deve essere ripartito tra tali asset in modo da riflettere il reale valore dei beni e/o diritti acquisiti.

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Il concordato preventivo torna una procedura concorsuale minore nel Codice della crisi e dell’insolvenza

03 Aprile 2019 | di Fabio Cesare

Concordato preventivo: disciplina generale

Il nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza ha introdotto profonde novità che potrebbero rivisitare le tradizionali valutazioni che fanno oggi preferire l’accordo di ristrutturazione dei debiti al concordato. Per comprendere meglio le basi di questo assunto, occorre comprendere quali siano i tratti riformati dei due istituti che potrebbero incentivare l’accordo di ristrutturazione.

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