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L’intervenuta obbligatorietà della pubblicità sul PVP: il drenaggio di risorse verso l’Erario continua

13 Marzo 2018 | di Filippo Lamanna

Vendite nelle procedure concorsuali

Il Portale delle Vendite Pubbliche (PVP) è stato istituito dall’art. 7 D.M. Giustizia 31/10/2006, n. 24415 (“Individuazione dei siti internet destinati all’inserimento degli avvisi di vendita di cui all’articolo 490 del codice di procedura civile”), per la ricerca e il monitoraggio dei dati pubblicati sui siti internet destinati all’inserimento degli avvisi di vendita di cui all’art. 490 c.p.c., al fine di consentire una visione completa ed unitaria di tutte le vendite forzate in corso.

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La nuova stagione degli accordi di ristrutturazione: dalla Cassazione la definitiva spinta verso la natura concorsuale?

28 Febbraio 2018 | di Mauro Vitiello

Accordo di ristrutturazione dei debiti: disciplina generale

L’istituto degli accordi di ristrutturazione, dal momento della sua introduzione nell’ordinamento giuridico, ha subito progressive e penetranti integrazioni e modifiche. Ne costituisce la dimostrazione più lampante il poderoso arricchimento delle norme che ne integrano la disciplina giuridica.

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Il dado è tratto: la prededuzione assiste ormai la mera continuazione dell’attività di impresa?

19 Febbraio 2018 | di Danilo Galletti

Prededuzione

La Suprema Corte sembra aver recentemente completato il proprio “disegno organico” di ristrutturazione della funzione della prededuzione, che assisterebbe ormai qualsiasi obbligazione, nata indifferentemente prima, durante o dopo la procedura concorsuale, che appaia meritevole di protezione, e non già i soli crediti nati da prestazioni che l’ordinamento reputi espressamente essenziali per il conseguimento dei propri fini.

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Tribunale di Milano: applicabilità a maglie strette del nuovo privilegio generale dei professionisti

09 Febbraio 2018 | di Alessandro Solidoro

Estensione del privilegio

Il comma 474 dell’art. 1 della Legge n. 205 del 27 dicembre 2017 che modifica l’art. 2751-bis del codice civile, ha esteso nel fallimento il relativo privilegio generale all’IVA e al contributo integrativo previdenziale, accessori alle retribuzioni dei professionisti, a far data dal 1° gennaio 2018.

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L’applicazione del nuovo art. 2751-bis c.c. modificato dalla Legge di Bilancio 2018

24 Gennaio 2018 | di Filippo Rasile, Gessica Zanotti

Crediti privilegiati

La Legge di Bilancio 2018, ha modificato l'art. 2571-bis, comma 1, n. 2, c.c.. L'art. 1, comma 474, di tale legge recita: “All'articolo 2751-bis, numero 2), del codice civile, dopo le parole: «le retribuzioni dei professionisti» sono inserite le seguenti: «, compresi il contributo integrativo da versare alla rispettiva cassa di previdenza ed assistenza e il credito di rivalsa per l'imposta sul valore aggiunto,».

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La manovra di bilancio 2018 e i fondi fallimentari destinati al FUG: dalla tutela dei creditori alla speculazione forzosa erariale

11 Gennaio 2018 | di Filippo Lamanna

Deposito delle somme

Come già annunciato nelle news del 2 gennaio (“La Legge di Bilancio 2018 approda in G.U.“) e del 9 gennaio 2018 (“Deposito delle somme riscosse: le modifiche della Legge di Bilancio 2018“), la nuova Legge di Bilancio 2018 (L. 27 dicembre 2017, n. 205), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale lo scorso 29 dicembre, ha modificato – tra l’altro - l’art. 34 della legge fallimentare in tema di deposito, sui conti correnti fallimentari, delle somme riscosse dal curatore.

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Ancora sulle elusioni dell’art. 163-bis l.fall.

09 Gennaio 2018 | di Danilo Galletti

Offerte concorrenti di concordato

Il piano concordatario che sia imperniato sul trasferimento “sostanziale” dell’azienda ad altro soggetto economico contrasta con le norme imperative che regolano la materia, configurando altresì abuso dello strumento concordatario.

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Riparto finale ed assegnazione dei crediti fiscali

02 Gennaio 2018 | di Lorenzo Gambi

Ripartizione dell’attivo

L’art. 117, comma 3, l. fall. dispone che il giudice delegato, in sede di ripartizione finale delle somme disponibili, può disporre – nel rispetto delle legittime cause di prelazione – che a singoli creditori concorsuali che vi acconsentano, siano assegnati, in luogo delle somme liquide loro spettanti, crediti d’imposta di titolarità del debitore fallito non ancora rimborsati.

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La frazione prefallimentare e le imposte dirette

09 Novembre 2017 | di Lorenzo Gambi

Dichiarazione di fallimento

Com’è noto, per effetto della sentenza dichiarativa di fallimento si formano due frazioni temporali, che corrispondono a due distinti periodi d’imposta. Un primo arco temporale, che va dall’inizio dell’esercizio alla data del fallimento, e un secondo arco temporale, che va dal fallimento alla chiusura della procedura.

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La domanda erariale "supertardiva"

16 Ottobre 2017 | di Lorenzo Gambi

Ammissione al passivo: forma e contenuto della domanda

L’ultimo comma dell’art. 101 l. fall. dispone che, decorsi dodici mesi dal deposito del decreto d’esecutività dello stato passivo (diciotto mesi in caso di proroga), e fino a quando non sia stato integralmente ripartito l’attivo concorsuale, le domande d’ammissione al passivo tardive sono ammissibili solo ove l’istante provi che il ritardo sia dipeso da causa a lui non imputabile (le domande cd. supertardive).

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