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Blog su Concordato preventivo: disciplina generale

Pagamento di crediti nell’imminenza del deposito del ricorso di concordato preventivo

25 Giugno 2015 | di Antonio Maria Leozappa

Concordato preventivo: disciplina generale

Nella prassi operativa del concordato preventivo è frequente il pagamento di crediti, anche risalenti nel tempo, il giorno antecedente o nell’imminenza del deposito del ricorso.

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Il concetto di finanza esterna nel concordato preventivo: fattispecie problematiche

11 Maggio 2015 | di Mauro Vitiello

Concordato preventivo: disciplina generale

L’esistenza di risorse estranee al patrimonio del debitore che intenda definire la crisi della sua impresa con la procedura concorsuale del concordato preventivo è, come noto, un elemento che qualifica positivamente il piano, consentendo che il soddisfacimento del ceto creditorio discenda, oltre che dai flussi di cassa derivanti dalla liquidazione del patrimonio del debitore e/o dalla prosecuzione dell’impresa, anche  dalla  cd. finanza esterna.

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Le azioni di responsabilità esercitate nel corso di procedure di concordato preventivo

31 Marzo 2015 | di Danilo Galletti

Concordato preventivo: disciplina generale

In tutte le fattispecie di concordato preventivo, con continuità come liquidatorio, sono esercitabili le azioni di responsabilità, tanto “sociali”, quanto “creditorie”, secondo le ordinarie regole in tema di legittimazione.

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Appalti pubblici e concordato preventivo

23 Marzo 2015 | di Antonio Maria Leozappa

Concordato preventivo: disciplina generale

Sulla partecipazione agli appalti pubblici delle società che hanno presentato una domanda con riserva ex art. 161, comma 6, l. fall. ai fini della ammissione al concordato preventivo, si registrano decisioni contrastanti del Consiglio di Stato.

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Liquidazione dei beni nella nuova procedura di concordato: aspetti fiscali controversi

10 Febbraio 2015 | di Giuliano Buffelli

Concordato preventivo: disciplina generale

E’ dibattuto in dottrina se l’art. 86, comma 5, TUIR sia o meno applicabile a tutte le forme di concordato preventivo e non solo a quello con cessione di beni.

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Le clausole che prevedono lo scioglimento del rapporto nel concordato sono sempre nulle

28 Gennaio 2015 | di Danilo Galletti

Concordato preventivo: disciplina generale

In tutte le fattispecie di concordato preventivo, sia con continuità che liquidatorio, le clausole contrattuali che sanciscano la cessazione degli effetti del rapporti in caso di ingresso in procedura sono nulle.

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Il divieto generale di pagamento dei crediti anteriori e le sue tassative eccezioni (per i soli casi di continuità aziendale)

08 Gennaio 2015 | di Filippo Lamanna

Concordato preventivo: disciplina generale

La disciplina del pagamento dei crediti anteriori nel concordato preventivo è divenuta oggi un po’ più articolata che in passato, essendosi previste alcune eccezioni a quella che, prima, era una regola non derogabile di divieto assoluto.

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I contratti non sono concordati; i concordati non sono contratti

06 Novembre 2014 | di Fabrizio Di Marzio

Concordato preventivo: disciplina generale

“Nomina sunt consequentia rerum”; ossia i nomi sono conseguenti alle cose. Nella Vita Nuova (XIII, 4) scrive Dante: “con ciò sia cosa che li nomi seguitino le nominate cose, sì come è scritto: «Nomina sunt consequentia rerum». Il riferimento è a un passo delle Istituzioni di Giustiniano (II, 7, 3). Leggiamo infatti “nos ... consequentia nomina rebus esse studentes ...” Cioè “noi ... cercando di far sì che i nomi corrispondano alle cose ...”. Nell’uso proverbiale che se ne è fatto, “nome omen” significherebbe che i nomi rivelano qualità di ciò a cui si riferiscono. Si dice soprattutto delle persone (il signor Basso, tale di nome e di fatto). Ma il proverbio tradisce la verità. Le fonti - che trattano la questione non con riguardo alle persone, ma esclusivamente con riguardo alle cose - non dicono che i nomi sono necessariamente conseguenza delle cose; piuttosto esortano a che lo siano: ossia a che ci curiamo di denominare esattamente le cose di cui parliamo.

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La variante dilatoria (imperfetta) del concordato preventivo

20 Ottobre 2014 | di Filippo Lamanna

Concordato preventivo: disciplina generale

Nel regime normativo ante-riforma il concordato preventivo assolveva ad una funzione tipicamente esedebitatoria e solo in taluni casi, ed in senso solo relativo, una funzione anche dilatoria, che invece veniva assolta in modo tipico e fisiologico dall’amministrazione controllata. Eliminata quest’ultima procedura in sede di riforma e dato ingresso alla possibilità di una più elastica conformazione della proposta di concordato, questo è divenuto l’unica procedura concorsuale utilizzabile (“anche”) con finalità dilatorie, anche se ancor oggi la legge fallimentare non contempla affatto il caso-limite in cui il debitore concordatario, avendo il solo interesse a fruire di una moratoria per superare un momentaneo stato di illiquidità, intenda proporre ai creditori l’integrale pagamento di tutti i suoi debiti, sia per capitale, che per interessi. Lo dimostra indirettamente, ma chiaramente, l’art. 169 l.fall. laddove richiama l’art. 55 l.fall..

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L’utilizzabilità delle perdite fiscali pregresse in presenza del bonus concordatario

13 Ottobre 2014 | di Giulio Andreani

Concordato preventivo: disciplina generale

Si discute della utilizzabilità delle perdite fiscali pregresse da parte di un’impresa (già) sottoposta alla procedura di concordato preventivo, che abbia usufruito della detassazione del “bonus concordatario”.

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