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Blog su Concordato preventivo: disciplina generale

La variante dilatoria (imperfetta) del concordato preventivo

20 Ottobre 2014 | di Filippo Lamanna

Concordato preventivo: disciplina generale

Nel regime normativo ante-riforma il concordato preventivo assolveva ad una funzione tipicamente esedebitatoria e solo in taluni casi, ed in senso solo relativo, una funzione anche dilatoria, che invece veniva assolta in modo tipico e fisiologico dall’amministrazione controllata. Eliminata quest’ultima procedura in sede di riforma e dato ingresso alla possibilità di una più elastica conformazione della proposta di concordato, questo è divenuto l’unica procedura concorsuale utilizzabile (“anche”) con finalità dilatorie, anche se ancor oggi la legge fallimentare non contempla affatto il caso-limite in cui il debitore concordatario, avendo il solo interesse a fruire di una moratoria per superare un momentaneo stato di illiquidità, intenda proporre ai creditori l’integrale pagamento di tutti i suoi debiti, sia per capitale, che per interessi. Lo dimostra indirettamente, ma chiaramente, l’art. 169 l.fall. laddove richiama l’art. 55 l.fall..

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L’utilizzabilità delle perdite fiscali pregresse in presenza del bonus concordatario

13 Ottobre 2014 | di Giulio Andreani

Concordato preventivo: disciplina generale

Si discute della utilizzabilità delle perdite fiscali pregresse da parte di un’impresa (già) sottoposta alla procedura di concordato preventivo, che abbia usufruito della detassazione del “bonus concordatario”.

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Concordato preventivo: l’IVA oggetto di contestazione è falcidiabile

16 Settembre 2014 | di Giulio Andreani

Concordato preventivo: disciplina generale

È da tempo oggetto di ampia discussione la falcidiabilità dei debiti relativi all'IVA e alle ritenute fiscali (operate e non versate) nel concordato preventivo non assistito da transazione fiscale, ma non è revocato in dubbio che tali debiti debbano essere pagati per intero in presenza di una proposta di transazione fiscale formulata ai sensi dell'art. 182-ter l. fall., nell'ambito tanto di un concordato preventivo quanto di un accordo di ristrutturazione dei debiti di cui all'art. 182-bis l. fall.

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Dilazione del pagamento concordatario dei creditori garantiti solo per consenso o nei casi previsti dalla legge

22 Luglio 2014 | di Fabrizio Di Marzio

Concordato preventivo: disciplina generale

Anche a seguito di un recente intervento della Corte di cassazione (sez. I, 9 maggio 2014, n. 10112, con commento critico – che qui pienamente si condivide – di F. Lamanna, La pretesa indistinta ammissibilità nel concordato preventivo del pagamento dilazionato dei crediti muniti di prelazione, in ilFallimentarista.it, 4/6/2014), secondo cui sarebbero ammissibili la proposta ed il piano di concordato preventivo che prevedano il pagamento con dilazione dei creditori muniti di prelazione, anche se la dilazione sia superiore a quella imposta, trova sempre maggior credito l’idea - del tutto infondata - che la proposta di concordato preventivo possa contenere l’offerta di pagamento dilazionato ai creditori garantiti anche al di fuori dei casi espressamente previsti dalla legge e prescindendo dal consenso di tali creditori a subire un simile trattamento. Torna quindi utile - se non necessario - riflettere ancora una volta sul tema.

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Le fusioni concordatarie ed il matrimonio fra diritto societario e diritto concorsuale: separati in casa?

15 Luglio 2014 | di Danilo Galletti

Concordato preventivo: disciplina generale

La fusione posta in essere come esecuzione di un piano di concordato preventivo presuppone l’integrale applicazione della disciplina tipica, che ha sede nel diritto societario; non sono possibili “assorbimenti” di discipline speciali, ed in particolare del diritto di opposizione del creditore anteriore, per ritenute esigenze di “armonia” col diritto concorsuale.

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Credito assistito da privilegio speciale nel concordato preventivo

02 Aprile 2014 | di Fabrizio Di Marzio

Concordato preventivo: disciplina generale

Con la sentenza n. 24970 del 6 novembre 2013 la Cassazione ha affermato il principio per cui la mancanza nel compendio patrimoniale del debitore concordatario del bene gravato da un privilegio speciale non impedisce, a differenza che nel fallimento, l’esercizio del privilegio stesso, con la conseguenza che il credito va soddisfatto integralmente a meno che il debitore non si avvalga della facoltà, da esercitare nella proposta concordataria, di limitare la soddisfazione dei creditori privilegiati alla sola parte del loro credito che troverebbe capienza nell’ipotesi di liquidazione del bene gravato, secondo quanto dispone l’art. 160, 3 comma, l. fall.

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Fattibilità giuridica vs. fattibilità economica

13 Gennaio 2014 | di Fabrizio Di Marzio

Concordato preventivo: disciplina generale

Con la decisione n. 24970 del 6 novembre 2013, la Corte di cassazione torna ad affrontare la spinosa questione del sindacato del giudice sulla fattibilità del piano concordatario. E riafferma il principio già espresso con la sentenza delle Sezioni Unite n. 1521 del 2013 sulla piena sindacabilità, anche in via di ufficio, della fattibilità giuridica, “intesa come non incompatibilità del piano con norme inderogabili” e della fattibilità economica, “intesa come realizzabilità nei fatti del medesimo”, il sindacato sulla quale deve invece limitarsi alla “verifica della sussistenza o meno di una assoluta, manifesta non attitudine del piano presentato dal debitore a raggiungere gli obiettivi prefissati, ossia a realizzare la causa concreta del concordato”, causa che proprio in quanto concreta, ossia aderente al caso storico, rimane “individuabile caso per caso in riferimento alle specifiche modalità indicate dal proponente per superare la crisi mediante una sia pur minimale soddisfazione dei creditori chirografari in un tempo ragionevole”.

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Preconcordato e possibilità - introdotta dal “Decreto del Fare” - di abbreviare il termine già concesso

19 Dicembre 2013 | di Filippo Lamanna

Concordato preventivo: disciplina generale

Una delle nuove disposizioni introdotte dal “Decreto del Fare” (D.L. 69/2013 conv. in L. 98/2013) e inserita nell’art. 161, comma 8, l.fall., da un lato chiama il tribunale ad imporre al debitore gli obblighi informativi periodici, anche relativi all'attività compiuta ai fini della predisposizione della proposta e del piano, e, dall’altro, attribuisce al Tribunale la possibilità di abbreviare il termine da esso anteriormente fissato quando risulti che l'attività compiuta dal debitore sia manifestamente inidonea alla predisposizione della proposta e del piano

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Crediti fiscali e assimilati nel concordato preventivo

27 Settembre 2013 | di Fabrizio Di Marzio

Concordato preventivo: disciplina generale

Un’opinione diffusa sia in giurisprudenza che in dottrina afferma che per determinati crediti garantiti (come taluni crediti fiscali e previdenziali) le regole di soddisfacimento imperativamente stabilite nella legge fallimentare siano insensibili alla circostanza della incapienza del patrimonio debitore.

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Debitori, banche e tribunali di fronte ai concordati in continuità aziendale

08 Aprile 2013 | di Giorgio Corno

Concordato preventivo: disciplina generale

Le modifiche alla legge fallimentare in vigore dall’11 settembre 2012 hanno inciso e incidono significativamente sulla gestione dei rapporti fra il debitore in crisi e istituti di credito, soprattutto ove il debitore intenda proseguire, in tutto o in parte, direttamente o indirettamente, la propria attività di impresa. E ciò soprattutto in un contesto, come quello attuale, contraddistinto da una crisi generalizzata, che colpisce, tanto le imprese, quanto gli istituti di credito.

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