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Bancarotta per distrazione: la prova della destinazione dei beni assenti

02 Marzo 2012 | di Alessio Lanzi

Bancarotta fraudolenta

Il mancato reperimento, dopo la dichiarazione di fallimento, di beni del debitore fallito che prima risultavano nella sua disponibilità pone il problema di individuare i criteri sulla cui base dedurre se egli abbia o meno posto in essere il reato di bancarotta fraudolenta per distrazione.

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La revocatoria di rimesse bancarie connesse al cash pooling

21 Febbraio 2012 | di Carlo Pagliughi

Cash pooling

Nell’ambito della azione revocatoria di rimesse bancarie confluite sui conti correnti di società appartenenti a Gruppi di imprese, si pone la questione di accertare la revocabilità di rimesse derivanti dalla gestione “accentrata” dei flussi finanziari infragruppo.

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Tutela dei terzi nelle misure di prevenzione patrimoniali e procedure concorsuali

07 Febbraio 2012 | di Giorgio Jachia

Misure di prevenzione

Il decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 codifica, con alcune significative innovazioni legislative, l’esperienza giurisprudenziale in materia di tutela dei terzi nelle misure di prevenzione patrimoniale ed in materia di rapporti tra le stesse e le procedure concorsuali. Ha inoltre utilizzato alcune categorie normative estrapolate dal diritto fallimentare.

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Licenziamenti collettivi e obblighi del curatore: ancora una pronuncia della Cassazione

01 Febbraio 2012 | di Adelio Riva

Licenziamento collettivo

L’art. 24, comma 1, della L. 223 del 1991 stabilisce che si intende come licenziamento collettivo il recesso operato dal datore di lavoro che occupa più di quindici dipendenti in conseguenza di una riduzione o trasformazione dell’attività o di lavoro, quando i licenziamenti siano almeno cinque nell’arco di centoventi giorni in ciascuna unità produttiva o in più unità nell’ambito del territorio di una stessa provincia.

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Il trattamento del leasing nel concordato preventivo

25 Gennaio 2012 | di Danilo Galletti

Leasing

Nei concordati preventivi, ove il debitore sia vincolato da contratti di leasing non risolti al momento dell’accesso alla procedura, sembra allo stato impossibile ipotizzare che l’obbligatorietà del concordato possa produrre l’effetto di falcidiare i crediti del concedente scaduti successivamente all’ammissione.

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Regno Unito, consultazione pubblica per un processo più rapido ed efficiente di apertura di procedure liquidatorie

13 Gennaio 2012 | di Giorgio Corno

Insolvenza transfrontaliera

L’Insolvency Service del Governo del Regno Unito, che fa parte del Dipartimento per la Business Innovation and Skills - nell’ambito della funzione di mantenere e sviluppare la normativa in materia di insolvenza e di assicurare una organizzazione finalizzata a un miglioramento continuo - ha recentemente rilevato che, in Gran Bretagna, l’85%, di procedure liquidatorie che presuppongono l’insolvenza del debitore (e, specificamente, di bankruptcy per individui; e winding up, per società), sono aperte su istanza del debitore; mentre solo il 5% delle procedure di insolvenza aperte su istanza di terze parti sono contestate dal debitore.

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Concordato fallimentare proposto da un terzo: la tutela del fallito in caso di esubero di attivo

12 Gennaio 2012 | di Mauro Vitiello

Concordato fallimentare

La proposta di concordato presentata da un terzo nell'ambito di una procedura fallimentare cd. capiente, può configurare un'ipotesi di abuso del diritto ed è quindi inammissibile quando, assicurando il pagamento integrale di tutti i creditori, si risolve in una lesione del diritto del fallito a rientrare nella disponibilità della parte di patrimonio la cui liquidazione in sede fallimentare non sarebbe stata necessaria per il soddisfacimento di tutti i creditori.

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Prime riflessioni sulla composizione della crisi per sovraindebitamento e sugli organismi per la composizione della crisi

04 Gennaio 2012 | di Carlo Bianco

Sovraindebitamento

Con il D.L. 22 dicembre 2011 n. 212, pubblicato lo stesso giorno sulla G.U., il governo ha introdotto una nuova disciplina per la soluzione - mediante ristrutturazione dei debiti - delle crisi da sovraindebitamento a favore anche dei soggetti non fallibili, demandando ad appositi organismi l’ausilio per la composizione della crisi.

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“Spesometro”: obbligo per i curatori fallimentari solo per le operazioni compiute durante il fallimento

20 Dicembre 2011 | di Carlo Bianco

Adempimenti fiscali del curatore fallimentare

Relativamente alla scadenza del 31.12.2011 attinente al cosiddetto "spesometro" (art. 21 D.l. n. 78 del 31 maggio 2010) e relativo all' obbligo di comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini dell'IVA per l'anno 2010, si è constatato che la Direzione  Centrale dell'Agenzia delle Entrate, con circolare n. 24/E del 30.05.2011, ha individuato fra i soggetti obbligati all'invio dei dati anche "i curatori fallimentari ed i commissari liquidatori per conto della società fallita o in liquidazione coatta amministrativa".

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I concordati di gruppo e la teoria dei vantaggi compensativi

19 Dicembre 2011 | di Danilo Galletti

Vantaggi compensativi

Nei concordati preventivi c.d. di gruppo sembra arduo ipotizzare, anche ricorrendo alla teoria dei “vantaggi compensativi”, che si possa derogare al principio della responsabilità patrimoniale di cui all’art. 2740 c.c., e così “utilizzare” l’attivo di una società al fine di aumentare il trattamento da offrire ai creditori di altra società, a meno di non far emergere un valore di aggregato da ripartire fra le due masse.

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