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Il trattamento del leasing nel concordato preventivo

25 Gennaio 2012 | di Danilo Galletti

Leasing

Nei concordati preventivi, ove il debitore sia vincolato da contratti di leasing non risolti al momento dell’accesso alla procedura, sembra allo stato impossibile ipotizzare che l’obbligatorietà del concordato possa produrre l’effetto di falcidiare i crediti del concedente scaduti successivamente all’ammissione.

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Regno Unito, consultazione pubblica per un processo più rapido ed efficiente di apertura di procedure liquidatorie

13 Gennaio 2012 | di Giorgio Corno

Insolvenza transfrontaliera

L’Insolvency Service del Governo del Regno Unito, che fa parte del Dipartimento per la Business Innovation and Skills - nell’ambito della funzione di mantenere e sviluppare la normativa in materia di insolvenza e di assicurare una organizzazione finalizzata a un miglioramento continuo - ha recentemente rilevato che, in Gran Bretagna, l’85%, di procedure liquidatorie che presuppongono l’insolvenza del debitore (e, specificamente, di bankruptcy per individui; e winding up, per società), sono aperte su istanza del debitore; mentre solo il 5% delle procedure di insolvenza aperte su istanza di terze parti sono contestate dal debitore.

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Concordato fallimentare proposto da un terzo: la tutela del fallito in caso di esubero di attivo

12 Gennaio 2012 | di Mauro Vitiello

Concordato fallimentare

La proposta di concordato presentata da un terzo nell'ambito di una procedura fallimentare cd. capiente, può configurare un'ipotesi di abuso del diritto ed è quindi inammissibile quando, assicurando il pagamento integrale di tutti i creditori, si risolve in una lesione del diritto del fallito a rientrare nella disponibilità della parte di patrimonio la cui liquidazione in sede fallimentare non sarebbe stata necessaria per il soddisfacimento di tutti i creditori.

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Prime riflessioni sulla composizione della crisi per sovraindebitamento e sugli organismi per la composizione della crisi

04 Gennaio 2012 | di Carlo Bianco

Sovraindebitamento

Con il D.L. 22 dicembre 2011 n. 212, pubblicato lo stesso giorno sulla G.U., il governo ha introdotto una nuova disciplina per la soluzione - mediante ristrutturazione dei debiti - delle crisi da sovraindebitamento a favore anche dei soggetti non fallibili, demandando ad appositi organismi l’ausilio per la composizione della crisi.

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“Spesometro”: obbligo per i curatori fallimentari solo per le operazioni compiute durante il fallimento

20 Dicembre 2011 | di Carlo Bianco

Adempimenti fiscali del curatore fallimentare

Relativamente alla scadenza del 31.12.2011 attinente al cosiddetto "spesometro" (art. 21 D.l. n. 78 del 31 maggio 2010) e relativo all' obbligo di comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini dell'IVA per l'anno 2010, si è constatato che la Direzione  Centrale dell'Agenzia delle Entrate, con circolare n. 24/E del 30.05.2011, ha individuato fra i soggetti obbligati all'invio dei dati anche "i curatori fallimentari ed i commissari liquidatori per conto della società fallita o in liquidazione coatta amministrativa".

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I concordati di gruppo e la teoria dei vantaggi compensativi

19 Dicembre 2011 | di Danilo Galletti

Vantaggi compensativi

Nei concordati preventivi c.d. di gruppo sembra arduo ipotizzare, anche ricorrendo alla teoria dei “vantaggi compensativi”, che si possa derogare al principio della responsabilità patrimoniale di cui all’art. 2740 c.c., e così “utilizzare” l’attivo di una società al fine di aumentare il trattamento da offrire ai creditori di altra società, a meno di non far emergere un valore di aggregato da ripartire fra le due masse.

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Il potere del curatore di sciogliersi dal preliminare e la retroattività degli effetti delle domande giudiziali

13 Dicembre 2011 | di Danilo Galletti

Curatore fallimentare: ruolo e funzioni

L’art. 72 l. fall., nel testo novellato nel 2006, sancisce ormai il potere del curatore di sciogliersi dal preliminare oggetto di domanda giudiziale trascritta, con la sola eccezione dell’immobile destinato ad uso abitativo; cade pertanto qualsiasi motivo per sostenere che la trascrizione della domanda impedisca lo scioglimento, orientamento già infondato nel previgente regime.

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Il mercato di voto tra incertezze interpretative e nuovi strumenti di soluzione della crisi

05 Dicembre 2011 | di Gianluca Minniti

Reati fallimentari

Il progressivo incremento del ricorso al concordato preventivo e agli accordi di ristrutturazione (ed il conseguente intensificarsi delle trattative con i creditori “forti”) potrebbe far tornare in auge un reato - il mercato di voto - di fatto disapplicato, anche a causa di rilevanti incertezze interpretative.

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Il concordato fallimentare nel nuovo fallimento: dubbi su un connubio non riuscito

05 Dicembre 2011 | di Salvatore Sanzo

Concordato fallimentare

È di generale evidenza l’insuccesso del concordato fallimentare riformato nei procedimenti fallimentari di cd. nuovo rito. Varie sono le possibili cause e tra queste, forse, anche il diverso ruolo che può assumere il fallito per trasformare le proposte “ostili” dei terzi in proposte “di collaborazione”.

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Il soddisfacimento dei creditori privilegiati e falcidiati nel concordato preventivo

02 Dicembre 2011 | di Danilo Galletti

Soddisfazione dei crediti

Secondo l’Autore, l’art. 160, comma 2, l. fall. consente ed impone di attribuire ai creditori privilegiati ivi considerati almeno l’importo oggetto della perizia, e comunque il ricavato della liquidazione del bene, nei limiti del valore del credito; il credito residuo va soddisfatto obbligatoriamente come chirografario, non assumendo alcun rilievo sistematico il mancato rinvio all’art. 54 l. fall. da parte dell’art. 169 l. fall.

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