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Interpello sui nuovi investimenti: aperture fiscali ai piani di risanamento

04 Luglio 2016 | di Giuliano Buffelli

Finanziamenti nelle procedure concorsuali

L’art. 2 del D.Lgs. n. 147/2015 (contenente misure per la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese) ha introdotto una particolare forma di interpello cui possono (hanno facoltà di) ricorrere tutti gli imprenditori nazionali e esteri che hanno in programma di effettuare nel territorio nazionale un investimento di ammontare non inferiore a 30 milioni di euro cui conseguano “ricadute occupazionali significative […] e durature”.

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Ordine delle prelazioni ed intangibilità del credito erariale

29 Giugno 2016 | di Luca Jeantet, Paola Vallino

Cause di prelazione

Non altera l’ordine legale delle prelazioni la proposta di concordato preventivo che preveda, mediante lo strumento della transazione fiscale, il pagamento integrale e dilazionato dei crediti per IVA e ritenute, operate e non versate, non essendo questi falcidiabili, ancorché i crediti privilegiati di grado superiore vengano soddisfatti in misura inferiore.

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Conviene incentivare l’esdebitazione

20 Giugno 2016 | di Andrea Ferri

Esdebitazione

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1869/16, fornisce al lettore una definizione lineare e dogmatica della nozione del consumatore, nonché dei requisiti, oggettivi e soggettivi, necessari per accedere al piano del consumatore, ammettendo la possibilità di accesso a tale procedura anche da parte dell’imprenditore o del professionista, purché la crisi da sovraindebitamento non sia stata determinata dall'assunzione di obbligazioni attinenti alla attività imprenditoriale o professionale svolta.

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Postergazione: formazione delle classi e diritto di voto

13 Giugno 2016 | di Luca Jeantet, Paola Vallino

Postergazione

Nell’ambito di una proposta di concordato preventivo ed a condizione che sia rispettato il principio di omogeneità delle classi di cui all’art. 160, comma 2, l. fall., è possibile formare una classe di creditori postergati, che hanno diritto di voto sulla proposta concordataria nel caso in cui sia prevista la soddisfazione, anche parziale, del rispettivo credito, dovendosi, al contrario, riconoscere a questa classe una valenza meramente descrittiva.

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Accesso al Fondo di garanzia INPS anche in caso di sovraindebitamento del datore di lavoro e start up

06 Giugno 2016 | di Alessandro Corrado

Fondo di garanzia

Con il messaggio n. 4968 del 24 luglio 2015, l’INPS ha esteso l’accesso al Fondo di garanzia anche ai lavoratori dipendenti di soggetti sottoposti alla procedura di liquidazione dei propri beni. Le procedure per la composizione della crisi da sovraindebitamento sono state introdotte in Italia con legge 27 gennaio 2012, n. 3, al fine di consentire anche al debitore civile e ai piccoli imprenditori non assoggettabili ad altre procedure concorsuali, di definire i rapporti con i creditori attraverso l’accesso ad una procedura che ha quale effetto finale l’esdebitazione.

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I limiti del controllo giurisdizionale nelle procedure di sovraindebitamento

30 Maggio 2016 | di Mauro Vitiello

Sovraindebitamento

Nelle procedure concorsuali di composizione della crisi da sovraindebitamento, regolate dalla legge n. 3/2012 e succ. modifiche, il controllo del giudice si esplica in vario modo, grosso modo ripercorrendo le linee che caratterizzano il tema dei limiti del controllo giurisdizionale nelle procedure di concordato preventivo.

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I rilevanti poteri del giudice nella disciplina delle offerte concorrenti

23 Maggio 2016 | di Danilo Galletti

Offerte concorrenti di concordato

Il Tribunale, nell’ambito della disciplina delle offerte concorrenti, gode di ampi poteri discrezionali di riconformazione dell’oggetto della gara, nonché di scelta delle modalità anche temporali di svolgimento della stessa.

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Contratto di escrow e fallimento

16 Maggio 2016 | di Luca Jeantet, Paola Vallino

Cause di prelazione

Secondo un precedente giurisprudenziale, la funzione segregativa del contratto di escrow consentirebbe di assimilare il diritto del beneficiario alla consegna dei beni vincolati in escrow al diritto di credito pignoratizio ex art. 2800 c.c., con conseguente riconoscimento del “privilegio” a favore del beneficiario dell’escrow per il caso di fallimento del conferente.

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L’abrogazione della CIGS per le procedure concorsuali: tra rischi di disparità di trattamento e inefficienza del punto di equilibrio

04 Maggio 2016 | di Alessandro Corrado, Diego Corrado

Cassa Integrazione Guadagni

L’art. 3 della legge 223/1991 – che dettava i requisiti per l’accesso alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria nelle procedure concorsuali – è stato abrogato con effetto dal 1° gennaio 2016. Come è noto, fino all’agosto del 2012 la norma ha garantito alle sole procedure concorsuali di tipo liquidatorio (fallimento, concordato preventivo con cessione di beni, amministrazione straordinaria, liquidazione coatta amministrativa) che avessero cessato – o non continuato – l’attività, l’accesso al beneficio della CIGS per i propri dipendenti.

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Deroga ai criteri di valutazione nel concordato e nell’accordo di ristrutturazione dei debiti (II parte)

28 Aprile 2016 | di Giuliano Buffelli

Bonus da concordato

Il tema di cui si è iniziato l’esame con intervento sul portale del 5 aprile u.s., trae origine, come già osservato, dalla lettura della massima P.B.1 (degli orientamenti del comitato triveneto dei notai in materia di atti societari): deliberazioni sulle perdite di società soggette a concordato preventivo o ad accordo di ristrutturazione dei debiti omologati. L’art. 182-sexies l. fall., introdotto dall’art. 33 del D.L. 22/06/2012 n. 83, dispone la sospensione delle norme in tema di tutela dell’integrità del capitale sociale con decorrenza dalla data di deposito della domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo o del ricorso per ottenere l’omologa dell’accordo di ristrutturazione dei debiti, fino all’emissione del provvedimento di omologazione di entrambe le citate procedure rispettivamente concorsuale e preconcorsuale di gestione delle crisi di impresa.

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