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Chiusura del fallimento in pendenza di giudizi: alla ricerca di un difficile coordinamento con la disciplina fiscale

05 Settembre 2016 | di Giuliano Buffelli

Chiusura del fallimento

Il D.L. n. 83/2015 (conv. in L. n. 132/2015) ha introdotto al comma 2 dell’art. 118 l. fall. la possibilità di ottenere la chiusura della procedura di fallimento per compiuta ripartizione finale dell’attivo anche in pendenza di procedimenti giudiziari. Tale disciplina non è stata però coordinata con la normativa fiscale comportando una serie di problematiche operative e di incertezze di carattere interpretativo.

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La Direzione Regionale del Veneto sulla derivata fiscale della chiusura del fallimento

02 Settembre 2016 | di Alberto Cimolai

Agenzia delle Entrate

Chiusura del fallimento

L'Autore analizza gli aspetti più salienti della pronuncia della Direzione Regionale del Veneto, del 25 marzo scorso, che fornisce indicazioni sulle operazioni da eseguire sia all'atto della chiusura del fallimento, sia all'atto della definizione dei giudizi pendenti sia, infine, all'atto degli eventuali successivi pagamenti.

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Ruolo del debitore e competenza del liquidatore nella revisione dei crediti

25 Luglio 2016 | di Antonio Maria Leozappa

Esecuzione del concordato

Nel concordato preventivo manca un provvedimento di stabilizzazione del passivo, con la conseguenza che nella fase esecutiva si viene a porre la questione del riconoscimento dei crediti vantati nel confronti del debitore (cfr., per tutti, Cass. 18 giugno 2008, n. 16598).

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Piano di risanamento: esiste ancora l’esenzione revocatoria (“caveat creditor”)?

18 Luglio 2016 | di Luca Jeantet, Paola Vallino, Paolo Dominis

Piani di risanamento

La Suprema Corte, con la recentissima pronuncia n. 13719 del 5 luglio 2016, affronta la questione dei limiti del sindacato di un piano attestato di risanamento ex art. 67, comma 3, lett. d), l. fall. in caso di successivo fallimento, ammettendo che, a certe condizioni, un suo atto esecutivo possa nondimeno essere soggetto ad azione revocatoria.

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Interpello sui nuovi investimenti: aperture fiscali ai piani di risanamento

04 Luglio 2016 | di Giuliano Buffelli

Finanziamenti nelle procedure concorsuali

L’art. 2 del D.Lgs. n. 147/2015 (contenente misure per la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese) ha introdotto una particolare forma di interpello cui possono (hanno facoltà di) ricorrere tutti gli imprenditori nazionali e esteri che hanno in programma di effettuare nel territorio nazionale un investimento di ammontare non inferiore a 30 milioni di euro cui conseguano “ricadute occupazionali significative […] e durature”.

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Ordine delle prelazioni ed intangibilità del credito erariale

29 Giugno 2016 | di Luca Jeantet, Paola Vallino

Cause di prelazione

Non altera l’ordine legale delle prelazioni la proposta di concordato preventivo che preveda, mediante lo strumento della transazione fiscale, il pagamento integrale e dilazionato dei crediti per IVA e ritenute, operate e non versate, non essendo questi falcidiabili, ancorché i crediti privilegiati di grado superiore vengano soddisfatti in misura inferiore.

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Conviene incentivare l’esdebitazione

20 Giugno 2016 | di Andrea Ferri

Esdebitazione

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1869/16, fornisce al lettore una definizione lineare e dogmatica della nozione del consumatore, nonché dei requisiti, oggettivi e soggettivi, necessari per accedere al piano del consumatore, ammettendo la possibilità di accesso a tale procedura anche da parte dell’imprenditore o del professionista, purché la crisi da sovraindebitamento non sia stata determinata dall'assunzione di obbligazioni attinenti alla attività imprenditoriale o professionale svolta.

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Postergazione: formazione delle classi e diritto di voto

13 Giugno 2016 | di Luca Jeantet, Paola Vallino

Postergazione

Nell’ambito di una proposta di concordato preventivo ed a condizione che sia rispettato il principio di omogeneità delle classi di cui all’art. 160, comma 2, l. fall., è possibile formare una classe di creditori postergati, che hanno diritto di voto sulla proposta concordataria nel caso in cui sia prevista la soddisfazione, anche parziale, del rispettivo credito, dovendosi, al contrario, riconoscere a questa classe una valenza meramente descrittiva.

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Accesso al Fondo di garanzia INPS anche in caso di sovraindebitamento del datore di lavoro e start up

06 Giugno 2016 | di Alessandro Corrado

Fondo di garanzia

Con il messaggio n. 4968 del 24 luglio 2015, l’INPS ha esteso l’accesso al Fondo di garanzia anche ai lavoratori dipendenti di soggetti sottoposti alla procedura di liquidazione dei propri beni. Le procedure per la composizione della crisi da sovraindebitamento sono state introdotte in Italia con legge 27 gennaio 2012, n. 3, al fine di consentire anche al debitore civile e ai piccoli imprenditori non assoggettabili ad altre procedure concorsuali, di definire i rapporti con i creditori attraverso l’accesso ad una procedura che ha quale effetto finale l’esdebitazione.

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I limiti del controllo giurisdizionale nelle procedure di sovraindebitamento

30 Maggio 2016 | di Mauro Vitiello

Sovraindebitamento

Nelle procedure concorsuali di composizione della crisi da sovraindebitamento, regolate dalla legge n. 3/2012 e succ. modifiche, il controllo del giudice si esplica in vario modo, grosso modo ripercorrendo le linee che caratterizzano il tema dei limiti del controllo giurisdizionale nelle procedure di concordato preventivo.

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