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I rilevanti poteri del giudice nella disciplina delle offerte concorrenti

23 Maggio 2016 | di Danilo Galletti

Offerte concorrenti di concordato

Il Tribunale, nell’ambito della disciplina delle offerte concorrenti, gode di ampi poteri discrezionali di riconformazione dell’oggetto della gara, nonché di scelta delle modalità anche temporali di svolgimento della stessa.

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Contratto di escrow e fallimento

16 Maggio 2016 | di Luca Jeantet, Paola Vallino

Cause di prelazione

Secondo un precedente giurisprudenziale, la funzione segregativa del contratto di escrow consentirebbe di assimilare il diritto del beneficiario alla consegna dei beni vincolati in escrow al diritto di credito pignoratizio ex art. 2800 c.c., con conseguente riconoscimento del “privilegio” a favore del beneficiario dell’escrow per il caso di fallimento del conferente.

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L’abrogazione della CIGS per le procedure concorsuali: tra rischi di disparità di trattamento e inefficienza del punto di equilibrio

04 Maggio 2016 | di Alessandro Corrado, Diego Corrado

Cassa Integrazione Guadagni

L’art. 3 della legge 223/1991 – che dettava i requisiti per l’accesso alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria nelle procedure concorsuali – è stato abrogato con effetto dal 1° gennaio 2016. Come è noto, fino all’agosto del 2012 la norma ha garantito alle sole procedure concorsuali di tipo liquidatorio (fallimento, concordato preventivo con cessione di beni, amministrazione straordinaria, liquidazione coatta amministrativa) che avessero cessato – o non continuato – l’attività, l’accesso al beneficio della CIGS per i propri dipendenti.

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Deroga ai criteri di valutazione nel concordato e nell’accordo di ristrutturazione dei debiti (II parte)

28 Aprile 2016 | di Giuliano Buffelli

Bonus da concordato

Il tema di cui si è iniziato l’esame con intervento sul portale del 5 aprile u.s., trae origine, come già osservato, dalla lettura della massima P.B.1 (degli orientamenti del comitato triveneto dei notai in materia di atti societari): deliberazioni sulle perdite di società soggette a concordato preventivo o ad accordo di ristrutturazione dei debiti omologati. L’art. 182-sexies l. fall., introdotto dall’art. 33 del D.L. 22/06/2012 n. 83, dispone la sospensione delle norme in tema di tutela dell’integrità del capitale sociale con decorrenza dalla data di deposito della domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo o del ricorso per ottenere l’omologa dell’accordo di ristrutturazione dei debiti, fino all’emissione del provvedimento di omologazione di entrambe le citate procedure rispettivamente concorsuale e preconcorsuale di gestione delle crisi di impresa.

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Le operazioni di finanziamento nel preconcordato

18 Aprile 2016 | di Mauro Vitiello

Finanziamenti nelle procedure concorsuali

La disciplina dei finanziamenti contratti nel preconcordato, dettata dall’art. 182-quinquies l. fall., è in vario modo condizionata dal rapporto esistente tra fase preconcordataria e continuità d’impresa.

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Deroga ai criteri di valutazione nel concordato e nell’accordo di ristrutturazione dei debiti (I parte)

05 Aprile 2016 | di Giuliano Buffelli

Concordato preventivo: disciplina generale

Spunto al tema posto viene dalla lettura della massima P.B.1 degli orientamenti del Comitato Triveneto dei Notai in materia di atti societari: 1° pubbl. 9/015 – motivato 9/15.

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Le note di credito IVA nelle procedure concorsuali

31 Marzo 2016 | di Alessandro Solidoro

Sopravvenienze e insussistenze

La Legge di Stabilità 2016 (L. 28 dicembre 2015 n. 208) ha riformulato l’art. 26 del d.P.R. n. 633/1972 introducendo importanti novità in tema di recupero dell’IVA nel caso di committente assoggettato a procedure concorsuali.

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Retrocessione dell’azienda: quali conseguenze sui rapporti di lavoro?

21 Marzo 2016 | di Adelio Riva

Rapporti di lavoro

Il tema della retrocessione dell'azienda, oggetto di un contratto di affitto pendente al momento della dichiarazione di fallimento del locatore, assume rilevanza sia (i) nell'ipotesi in cui le parti del contratto, ossia il curatore fallimentare o l'affittuario in bonis, abbiano deciso di non subentrare nel contratto, esercitando, ex art. 79 l. fall., il proprio diritto di recesso entro sessanta giorni dalla dichiarazione di fallimento; sia (ii) nel caso in cui, non versando nell'ipotesi precedente, le parti abbiano deciso di mantenere in vita il contratto, ma questo si sciolga successivamente per scadenza del termine o perché risolto dalle parti medesime.

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Quando il recesso volontario è equiparabile al licenziamento

08 Marzo 2016 | di Alessandro Corrado

Licenziamento individuale

La recente sentenza emessa dalla Corte di Giustizia UE, originata da un caso spagnolo, introduce un principio innovativo in tema di dimissioni del lavoratore. I giudici di Lussemburgo hanno infatti affermato che il recesso di un lavoratore il cui rapporto di lavoro abbia subito delle modifiche sostanziali in senso peggiorativo, per ragioni non inerenti la sua persona, debba essere assimilato ad un licenziamento; e che pertanto, in tali casi, la cessazione del vincolo contrattuale non dipende dalla volontà del lavoratore, bensì può essere ricondotta ad una decisione assunta dall’imprenditore.

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I contenuti della proposta di concordato dopo la miniriforma del 2015

08 Marzo 2016 | di Mauro Vitiello

Bilancio d'esercizio

L’art. 160 l. fall., quarto comma, prevede che “in ogni caso la proposta di concordato deve assicurare il pagamento di almeno il venti per cento dell’ammontare dei crediti chirografari. La disposizione di cui al presente comma non si applica al concordato con continuità aziendale di cui all’art. 186-bis”.

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