Blog

Blog

I contenuti della proposta di concordato dopo la miniriforma del 2015

08 Marzo 2016 | di Mauro Vitiello

Concordato preventivo: disciplina generale

L’art. 160 l. fall., comma 4, prevede che “in ogni caso la proposta di concordato deve assicurare il pagamento di almeno il venti per cento dell’ammontare dei crediti chirografari. La disposizione di cui al presente comma non si applica al concordato con continuità aziendale di cui all’art. 186-bis”.

Leggi dopo

Sulla sempre più frequente sottrazione dei crediti alle regole del concorso

02 Marzo 2016 | di Danilo Galletti

Concorso dei creditori

Non è condivisibile la sempre più diffusa “fuga dal concorso” che il diritto di formazione giurisprudenziale sta imprimendo al sistema, attraverso la sottrazione di posizioni creditorie anteriori all’apertura della procedura alla partecipazione al concorso.

Leggi dopo

L’irrilevanza della collocazione sussidiaria dei privilegi generali (salva l’ipotesi di classamento ad hoc)

23 Febbraio 2016 | di Filippo Lamanna

Concordato preventivo: disciplina generale

Ricordato in premessa che, secondo la S. Corte (cfr. Cass. n. 24970/2013), nel concordato preventivo il debitore è obbligato a pagare integralmente i crediti prelazionari salvo che, mancando nel suo patrimonio i beni sui quali sussiste la causa di prelazione, egli si avvalga della facoltà (che come tale potrebbe però anche non esercitare) di limitare il pagamento alla sola parte che troverebbe capienza in un’alternativa liquidazione (fallimentare o esecutiva) del bene gravato, secondo quanto previsto dall’art. 160, comma 2, l. fall.; ed inoltre che, in forza di un altro orientamento giurisprudenziale ad oggi prevalente, non solo ai crediti muniti di pegno, ipoteca o privilegio speciale, ma anche ai crediti privilegiati generali sarebbe applicabile l’art. 160, comma 2, l. fall. nella parte in cui consente il pagamento parziale dei crediti prelazionari in caso di incapienza; è conseguente chiedersi, tenuto conto che tra i privilegi generali ve ne sono alcuni che godono di un beneficio ulteriore, quello della collocazione sussidiaria sul ricavato immobiliare, se tale peculiare beneficio abbia una concreta possibilità di operare, ed in che limiti, nel concordato preventivo.

Leggi dopo

Il giudizio di opposizione a stato passivo e quello ordinario, legati da connessione e/o di continenza, non possono essere riuniti

16 Febbraio 2016 | di Danilo Galletti

Opposizione al passivo

Non è possibile la riunione fra il giudizio di opposizione a stato passivo ed il giudizio ordinario che siano contemporaneamente pendenti, e le cui causae petendi presentino ragioni di connessione o comunque di continenza, posto che il rito speciale di cui all’art. 99 l. fall. presenta connotati di forte specificità che ostano comunque al simultaneus processus.

Leggi dopo

La rinuncia alla domanda di concordato

08 Febbraio 2016 | di Filippo Lamanna

Rinuncia all'ammissione

La mutata individuazione ex lege – con il D.L. n. 83/2015 conv. in L. 132/2015 - del termine entro cui apportare eventuali modifiche alla proposta ed al piano di concordato preventivo trascina inevitabilmente con sé, amplificandola, la questione della facoltà di rinuncia alla domanda/proposta da parte del debitore (o dei creditori concorrenti, ove questi, come ora è concesso, abbiano fatto proposte di concordato in competizione con quella del debitore).

Leggi dopo

La chiusura anticipata del fallimento nella pendenza di giudizi

01 Febbraio 2016 | di Mauro Vitiello

Chiusura del fallimento

Come noto, all’articolo 118 l. fall. sono state apportate modificazioni intese a consentire la chiusura della procedura di fallimento nella perdurante pendenza di giudizi. La norma è operativa a decorrere dal 21 agosto 2015 (data di entrata in vigore della legge n. 132/15, di conversione del decreto legge n. 83/15), si applica a tutti i fallimenti, ivi compresi quelli pendenti al momento dell’entrata in vigore del decreto legge, poi convertito, ed integra, senza alcun dubbio, la più problematica delle disposizioni, introdotte con la miniriforma della scorsa estate, che ineriscono strettamente alla procedura fallimentare.

Leggi dopo

Le offerte di acquisto presentate da soggetti individuati non diventano revocabili per effetto della pubblicazione del bando

22 Gennaio 2016 | di Danilo Galletti

Offerte concorrenti di concordato

La indizione della gara prevista dall’art. 163-bis l. fall. non comporta la sopravvenuta revocabilità dell’offerta che sia stata presentata al debitore da soggetto individuato, e che l’offerente abbia qualificato come “ferma”, anche se la gara si fonda su presupposti non coincidenti con quelli contenuti nella suddetta offerta.

Leggi dopo

I molteplici equivoci di una formula ambigua e, forse, inutile: la fattibilità economica e giuridica

14 Gennaio 2016 | di Danilo Galletti

Fattibilità

Non può dirsi, in linea generale ed astratta, che l’attestatore e l’advisor non abbiano competenza in ordine alla fattibilità “giuridica”, e che i legali incaricati di rappresentare il debitore non abbiano doveri nell’ambito della fattibilità “economica”.

Leggi dopo

Classi nell’accordo di ristrutturazione con intermediari finanziari e nella convenzione di moratoria

07 Gennaio 2016 | di Filippo Lamanna

Accordo di ristrutturazione con intermediari finanziari

Il legislatore ha disegnato, per l’accordo di ristrutturazione con intermediari finanziari disciplinato dal nuovo art. 182-septies l. fall., una sorta di procedimento di voto in formato minore, mediante il ricorso al sistema delle classi, nella specie chiamate – aristotelicamente - “categorie”.

Leggi dopo

Sull’avviso ai creditori ex art. 171 l. fall. nel concordato preventivo

21 Dicembre 2015 | di Antonio Maria Leozappa

Votazione nelle procedure concorsuali e adunanza dei creditori

Sull’avviso ai creditori, nel concordato preventivo, non risultano significative pronunce giurisprudenziali. Rapida è anche la trattazione dottrinale, che solitamente si limita a svolgere l’esegesi del dato normativo. Eppure sono diverse le questioni che pone la redazione dell’avviso ex art. 171 l. fall. la cui rilevanza procedurale sollecita qualche approfondimento.

Leggi dopo

Pagine