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L'insostenibile leggerezza dell’essere “concordato con continuità aziendale”

15 Dicembre 2015 | di Danilo Galletti

Concordato con continuità aziendale

Il concordato che pianifichi la continuità di un compendio aziendale, a prescindere dalla “prevalenza”, nonché dalla natura diretta od “indiretta”, ed a condizione che non si configuri un abuso del concordato, non necessita di assicurare il conseguimento del 20% del valore dei crediti.

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Proposte concorrenti nel concordato preventivo: primissime questioni interpretative

04 Dicembre 2015 | di Mauro Vitiello

Proposte concorrenti di concordato

La nuova disciplina delle proposte concorrenti introduce nell’ordinamento, per la prima volta, la possibilità che un soggetto diverso dal debitore in crisi formuli una proposta di soddisfacimento dei creditori concorsuali, con conseguente acquisizione del patrimonio del debitore stesso.

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La chiusura del fallimento con prosecuzione dei giudizi in corso: strumento da incentivare o da osteggiare?

01 Dicembre 2015 | di Danilo Galletti

Chiusura del fallimento

Il nuovo art. 118, ultimo capoverso, l. fall., costituisce un rilevante strumento per la migliore tutela dei creditori, e si applica ad ogni contenzioso che abbia ad oggetto qualsiasi entità immediatamente distribuibile ai creditori, anche se relativo ad azioni “di massa”.

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Concordato con cessione dei beni dopo la l. n. 132/15: riflessioni sulla proposta fondata su stime

25 Novembre 2015 | di Giuliano Buffelli

Concordato con cessione dei beni

La riforma del diritto fallimentare introdotta dalla L. 6/8/2015 n. 132, di conversione del D.L. n. 83 del 27.6.2015 pone agli interpreti alcune tematiche di difficile approccio pratico.

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Il concordato con “assicurazione” non è un concordato “per garanzia dell’attestatore”

19 Novembre 2015 | di Danilo Galletti

Concordato preventivo: disciplina generale

E’ il debitore a dover “assicurare” il conseguimento delle utilità patrimoniali oggetto della proposta, e non l’attestatore.

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Norme transitorie della miniriforma di cui al D.L. 83/15: il significato di “procedimenti introdotti” dopo la legge di conversione

13 Novembre 2015 | di Filippo Lamanna

Concordato preventivo: disciplina generale

Com’è noto, due norme dal tenore letterale chiarissimo delineano i confini di durata del concordato preventivo: 1) l’art. 163, primo comma, l. fall., che fa coincidere l’apertura della procedura di concordato preventivo con il decreto di ammissione; 2) l’art. 181, primo comma, secondo cui la procedura di concordato preventivo si chiude con il decreto di omologazione.

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L’inammissibilità di una promessa di pagamento entro un “range” tra un minimo e un massimo

10 Novembre 2015 | di Filippo Lamanna

Concordato preventivo: disciplina generale

Alcuni recenti commenti alla “miniriforma” di cui al D.L. n. 83/2015 (conv. dalla legge n. 132/2015) risultano articolati in un modo alquanto singolare, che merita di essere segnalato per il sottile artificio retorico che li caratterizza: dopo un’introduzione che sembra (quasi) riconoscere la bontà delle nuove disposizioni come giusta reazione del legislatore agli eccessi precedenti con cui era stato variabilmente incentivato il ricorso al concordato preventivo a discapito ed in assoluto dispregio degli interessi degli altri vari soggetti coinvolti nella crisi del debitore, vengono poi sviluppati argomenti apertamente finalizzati solo a ridimensionare la portata innovativa delle nuove disposizioni - a partire da quella con cui è stata ora chiaramente imposta al debitore la formulazione di una promessa, con indicazione esplicita e specifica dell’utilità, economicamente valutabile, che deve assicurarsi a ciascun creditore [art. 161, secondo comma, lettera e), l. fall.] -, fornendone un’interpretazione sostanzialmente demolitiva.

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Il contratto a tutele crescenti ridisegna la competenza del giudice del lavoro e del tribunale fallimentare

06 Novembre 2015 | di Alessandro Corrado

Contratti di lavoro

La disciplina del cosiddetto “contratto a tutele crescenti” sembra destinata ad incidere non solo sulla materia sostanziale, nella fattispecie l’ossatura delle regole del mercato del lavoro, ma anche su una serie di aspetti processuali, in merito ai quali sarà compito della giurisprudenza fornire spunti interpretativi per rispondere ai quesiti degli operatori.

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Vendite concorsuali e offerte concorrenti: la fine dell’era delle proposte di concordato chiuse

02 Novembre 2015 | di Mauro Vitiello

Offerte concorrenti di concordato

Una ragionata ricognizione della casistica consente di ricondurre la maggior parte dei piani concordatari presentati nel vigore della disciplina antecedente a quella scaturita dal d.l. n. 83/15 e della relativa legge di conversione, ad uno schema collaudato: la presentazione di un piano imperniato sull’affitto dell’azienda ad un soggetto, spesso costituito ad hoc, riconducibile direttamente o indirettamente alla medesima compagine sociale del debitore in crisi, che accompagnava la stipula del contratto di affitto con una promessa irrevocabile di acquisto dell’azienda condizionata all’omologazione del concordato.

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Nuove proposte concorrenti: è configurabile un concordato con continuità aziendale del creditore competitor?

23 Ottobre 2015 | di Filippo Lamanna

Offerte concorrenti di concordato

Non è dubbio che, in virtù della nuova disciplina delle proposte concorrenti di concordato preventivo (alternative rispetto a quella formulata dal debitore) introdotta con l’art. 3 del D.L. n. 83/2015, convertito dalla legge n. 132/2015, il creditore “competitor” possa formulare una proposta non solo per ottenere un vantaggio economico-speculativo che in ipotesi dovrebbe scaturire da una fruttuosa liquidazione dei beni del debitore (quando e se sia prospettabile un “surplus” di ristrutturazione), ma anche – e anzi, direi, soprattutto – quando intenda proseguire nell’esercizio dell’azienda(-impresa) del debitore, obiettivo che potrebbe essere perseguito soprattutto dai creditori che già operino nel medesimo settore di mercato come imprese concorrenti.

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