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Il concordato con “assicurazione” non è un concordato “per garanzia dell’attestatore”

19 Novembre 2015 | di Danilo Galletti

Concordato preventivo: disciplina generale

E’ il debitore a dover “assicurare” il conseguimento delle utilità patrimoniali oggetto della proposta, e non l’attestatore.

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Norme transitorie della miniriforma di cui al D.L. 83/15: il significato di “procedimenti introdotti” dopo la legge di conversione

13 Novembre 2015 | di Filippo Lamanna

Concordato preventivo: disciplina generale

Com’è noto, due norme dal tenore letterale chiarissimo delineano i confini di durata del concordato preventivo: 1) l’art. 163, primo comma, l. fall., che fa coincidere l’apertura della procedura di concordato preventivo con il decreto di ammissione; 2) l’art. 181, primo comma, secondo cui la procedura di concordato preventivo si chiude con il decreto di omologazione.

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L’inammissibilità di una promessa di pagamento entro un “range” tra un minimo e un massimo

10 Novembre 2015 | di Filippo Lamanna

Concordato preventivo: disciplina generale

Alcuni recenti commenti alla “miniriforma” di cui al D.L. n. 83/2015 (conv. dalla legge n. 132/2015) risultano articolati in un modo alquanto singolare, che merita di essere segnalato per il sottile artificio retorico che li caratterizza: dopo un’introduzione che sembra (quasi) riconoscere la bontà delle nuove disposizioni come giusta reazione del legislatore agli eccessi precedenti con cui era stato variabilmente incentivato il ricorso al concordato preventivo a discapito ed in assoluto dispregio degli interessi degli altri vari soggetti coinvolti nella crisi del debitore, vengono poi sviluppati argomenti apertamente finalizzati solo a ridimensionare la portata innovativa delle nuove disposizioni - a partire da quella con cui è stata ora chiaramente imposta al debitore la formulazione di una promessa, con indicazione esplicita e specifica dell’utilità, economicamente valutabile, che deve assicurarsi a ciascun creditore [art. 161, secondo comma, lettera e), l. fall.] -, fornendone un’interpretazione sostanzialmente demolitiva.

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Il contratto a tutele crescenti ridisegna la competenza del giudice del lavoro e del tribunale fallimentare

06 Novembre 2015 | di Alessandro Corrado

Contratti di lavoro

La disciplina del cosiddetto “contratto a tutele crescenti” sembra destinata ad incidere non solo sulla materia sostanziale, nella fattispecie l’ossatura delle regole del mercato del lavoro, ma anche su una serie di aspetti processuali, in merito ai quali sarà compito della giurisprudenza fornire spunti interpretativi per rispondere ai quesiti degli operatori.

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Vendite concorsuali e offerte concorrenti: la fine dell’era delle proposte di concordato chiuse

02 Novembre 2015 | di Mauro Vitiello

Offerte concorrenti di concordato

Una ragionata ricognizione della casistica consente di ricondurre la maggior parte dei piani concordatari presentati nel vigore della disciplina antecedente a quella scaturita dal d.l. n. 83/15 e della relativa legge di conversione, ad uno schema collaudato: la presentazione di un piano imperniato sull’affitto dell’azienda ad un soggetto, spesso costituito ad hoc, riconducibile direttamente o indirettamente alla medesima compagine sociale del debitore in crisi, che accompagnava la stipula del contratto di affitto con una promessa irrevocabile di acquisto dell’azienda condizionata all’omologazione del concordato.

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Nuove proposte concorrenti: è configurabile un concordato con continuità aziendale del creditore competitor?

23 Ottobre 2015 | di Filippo Lamanna

Offerte concorrenti di concordato

Non è dubbio che, in virtù della nuova disciplina delle proposte concorrenti di concordato preventivo (alternative rispetto a quella formulata dal debitore) introdotta con l’art. 3 del D.L. n. 83/2015, convertito dalla legge n. 132/2015, il creditore “competitor” possa formulare una proposta non solo per ottenere un vantaggio economico-speculativo che in ipotesi dovrebbe scaturire da una fruttuosa liquidazione dei beni del debitore (quando e se sia prospettabile un “surplus” di ristrutturazione), ma anche – e anzi, direi, soprattutto – quando intenda proseguire nell’esercizio dell’azienda(-impresa) del debitore, obiettivo che potrebbe essere perseguito soprattutto dai creditori che già operino nel medesimo settore di mercato come imprese concorrenti.

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Concordato con continuità e liquidatorio dopo la riforma: elementi critici e proposte de iure condendo

16 Ottobre 2015 | di Mauro Vitiello

Concordato preventivo: disciplina generale

Dalla recente riforma del diritto della crisi d’impresa è scaturita un’accentuazione delle differenze della disciplina del concordato liquidatorio, da un lato, e di quello con continuità, dall’altro.

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Proposte concorrenti di concordato preventivo, due diligence ed obblighi di riservatezza

06 Ottobre 2015 | di Filippo Lamanna

Proposte concorrenti di concordato

Com’è noto, il D.L. n. 83/2015 ha attribuito ex novo ai creditori di un’impresa in concordato preventivo la possibilità di formulare proposte concorrenti di concordato (art. 163, comma 4, l. fall.).

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L’indisponibilità del credito tributario fra principio di legalità e convenienza della proposta concordataria

30 Settembre 2015 | di Francesco Vignoli

Concordato preventivo: disciplina generale

La Suprema Corte, con le sentenze n. 22931 e 22932 del 2011, ha escluso la falcidia dell’Iva e delle ritenute nel contesto del concordato preventivo.

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Tramonto della CGIS: il silenzio assordante del Legislatore e l'apatia delle forze sociali

23 Settembre 2015 | di Adelio Riva

Cassa Integrazione Guadagni

Come è noto il decreto legge 83 del 27 giugno 2015 ha introdotto numerose novità, modificando tra l’altro 17 articoli della legge fallimentare e aggiungendone due nuovi, oltre a modifiche di alcuni articoli del codice civile e del codice di procedura civile.

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