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Concordato con continuità e liquidatorio dopo la riforma: elementi critici e proposte de iure condendo

16 Ottobre 2015 | di Mauro Vitiello

Concordato preventivo: disciplina generale

Dalla recente riforma del diritto della crisi d’impresa è scaturita un’accentuazione delle differenze della disciplina del concordato liquidatorio, da un lato, e di quello con continuità, dall’altro.

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Proposte concorrenti di concordato preventivo, due diligence ed obblighi di riservatezza

06 Ottobre 2015 | di Filippo Lamanna

Proposte concorrenti di concordato

Com’è noto, il D.L. n. 83/2015 ha attribuito ex novo ai creditori di un’impresa in concordato preventivo la possibilità di formulare proposte concorrenti di concordato (art. 163, comma 4, l. fall.).

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L’indisponibilità del credito tributario fra principio di legalità e convenienza della proposta concordataria

30 Settembre 2015 | di Francesco Vignoli

Concordato preventivo: disciplina generale

La Suprema Corte, con le sentenze n. 22931 e 22932 del 2011, ha escluso la falcidia dell’Iva e delle ritenute nel contesto del concordato preventivo.

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Tramonto della CGIS: il silenzio assordante del Legislatore e l'apatia delle forze sociali

23 Settembre 2015 | di Adelio Riva

Cassa Integrazione Guadagni

Come è noto il decreto legge 83 del 27 giugno 2015 ha introdotto numerose novità, modificando tra l’altro 17 articoli della legge fallimentare e aggiungendone due nuovi, oltre a modifiche di alcuni articoli del codice civile e del codice di procedura civile.

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Che cos’è e quando è configurabile il cd. concordato “misto”?

16 Settembre 2015 | di Filippo Lamanna

Concordato misto

Nella prassi si usa molto spesso l’espressione concordato “misto”.

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L'omessa denunzia di situazioni attive è atto di frode e legittima la revoca dell’ammissione

04 Settembre 2015 | di Danilo Galletti

Commissario giudiziale

Il Commissario giudiziale è ora espressamente onerato di indagare, nella Relazione ex art 172 l. fall., in ordine all’eventuale sussistenza di azioni revocatorie, recuperatorie o risarcitorie verso terzi; ma la omessa denunzia di tali situazioni giuridiche attive nel concordato costituisce comunque un atto di frode del debitore, con ogni conseguenza di legge.

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Fallimento del debitore concordatario in assenza o nell’impossibilità di pronunziare la risoluzione del concordato

29 Luglio 2015 | di Danilo Galletti

Concordato preventivo: disciplina generale

Anche ove sia decorso il termine di cui all’art. 186 l. fall., il debitore concordatario che sia inadempiente può essere dichiarato fallito.

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Risoluzione del concordato preventivo e sospensione dei termini nel periodo feriale

16 Luglio 2015 | di Francesco Vignoli

Risoluzione e annullamento del concordato

Secondo una recente pronuncia della Corte di Appello di Milano, “il termine per proporre domanda di risoluzione del concordato preventivo per inadempimento non rientra tra i termini processuali (...) essendo pacificamente un termine di natura sostanziale (...) ciò a prescindere dal fatto che l’esercizio di detto diritto debba avvenire nelle forme del ricorso, vale a dire di un atto di natura processuale”.

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Abuso del processo e best practices nell’approccio al concordato preventivo

08 Luglio 2015 | di Riccardo Ranalli

Abuso del diritto nel concordato

Il tema dell’abuso del processo in caso di presentazioni di ricorsi prenotativi o pieni, con evidenti finalità meramente dilatorie, ripreso dalle recenti sentenze SS.UU. 9935/15 e 9936/15, e quello della manifesta inidoneità alla presentazione della proposta di cui all’art. 161, comma 8, l. fall.;devono fare riflettere su quale sia il percorso virtuoso per il corretto approccio allo strumento.

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Oneri di allegazione e di prova del danno dopo la sentenza n. 9100 delle Sezioni Unite

01 Luglio 2015 | di Danilo Galletti

Azioni di creditori e organi di procedure concorsuali verso amministratori

L’attore del giudizio di responsabilità deve allegare in giudizio la violazione di un dovere legale, generale o specifico, da parte dei membri degli organi sociali, e dimostrare, anche attraverso massime di esperienza e criteri induttivi, che tale violazione ha ragionevolmente prodotto un danno, che non si sarebbe verificato se fosse stata adottata la condotta alternativa corretta.

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