Casi e sentenze di merito

Casi e sentenze di merito su Consecuzione di procedure

Fallimento senza risoluzione del concordato per impossibilità sopravvenuta di realizzazione

15 Gennaio 2016 | di La Redazione

TRIBUNALE DI VENEZIA

Consecuzione di procedure

Nella fase di esecuzione del concordato, successiva all’omologazione, laddove sorga una causa di impossibilità di realizzazione del piano concordatario, non può ritenersi ostativo all’accoglimento dell’istanza di fallimento (nella specie di auto-fallimento) l’assenza o l’impossibilità di risoluzione del concordato.

Leggi dopo

Il principio di consecuzione tra procedure

18 Dicembre 2015 | di La Redazione

TRIBUNALE DI FORLI'

Consecuzione di procedure

Il principio di consecuzione fra la procedura concordataria e quella fallimentare, ai sensi dell’art. 69-bis, comma 2, l. fall., si fonda sul presupposto dell’esistenza di un rapporto di continuità fra le stesse di natura non temporale, ma causale; pertanto, soprattutto in presenza di un rilevante intervallo temporale fra le due procedure, ai fini della retrodatazione del periodo sospetto alla data di pubblicazione della domanda di concordato è doveroso verificare se il fallimento sia stato dichiarato in base all’accertamento dell’evoluzione negativa di quel medesimo stato di insolvenza che aveva determinato il ricorso al concordato.

Leggi dopo

Rapporti tra concordato preventivo e scissione societaria

19 Novembre 2015 | di La Redazione

TRIBUNALE DI RAVENNA

Consecuzione di procedure

In linea di principio non vi è incompatibilità fra procedura concorsuale concordataria e prospettata operazione straordinaria di scissione societaria parziale post omologazione.

Leggi dopo

Rapporti tra procedure, ipotesi di abuso del diritto e pagamento dilazionato dei creditori privilegiati

06 Novembre 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI ASTI

Consecuzione di procedure

Se si ritenesse ammissibile una consecuzione tra procedure nel caso di concordato pieno depositato successivamente alla dichiarazione di inammissibilità del concordato in bianco si porrebbe in essere una situazione di abuso del diritto. Il debitore, infatti, godrebbe anche nel caso in cui il termine di cui al sesto comma dell’art. 161 l. fall. sia scaduto e la domanda di concordato in bianco dichiarata inammissibile, degli effetti protettiti riservati dalla legge all’ipotesi in cui la domanda di concordato pieno segue senza soluzione di continuità  la proposta di concordato in bianco.

Leggi dopo

Reclamo avverso la revoca del concordato in continuità e dichiarazione di fallimento: fattibilità, attestazione, atti in frode

17 Aprile 2014 | di La Redazione

CORTE D'APPELLO DI BOLOGNA

Consecuzione di procedure

Laddove il debitore proponga un concordato preventivo omettendo volontariamente di fornire elementi informativi rilevanti per i creditori, deve procedersi alla revoca, ex art. 173 l. fall., senza possibilità di emendare ex post tale comportamento fraudolento.

Leggi dopo

Rapporti tra concordato preventivo e dichiarazione di fallimento

20 Gennaio 2014 | di La Redazione

CORTE D'APPELLO DI REGGIO CALABRIA

Consecuzione di procedure

Il procedimento per la dichiarazione di fallimento non può essere sospeso a causa della pendenza di una domanda di concordato preventivo: tra le due procedure, infatti, esiste un rapporto di consequenzialità logica e non procedimentale, che determina una mera esigenza di coordinamento tra i due procedimenti.

Leggi dopo