Casi e sentenze di merito

Casi e sentenze di merito su Curatore fallimentare: ruolo e funzioni

La quantificazione del danno nell’azione promossa dal curatore

18 Gennaio 2018 | di La Redazione

Tribunale di Milano

Curatore fallimentare: ruolo e funzioni

Nell'azione di responsabilità promossa dal curatore, ex art. 146, comma 2, l. fall., la mancata o irregolare tenuta delle scritture contabili, pur se addebitabile all'amministratore convenuto, non giustifica che il danno risarcibile sia determinato e liquidato nella misura corrispondente alla differenza tra il passivo accertato e l'attivo liquidato in sede fallimentare, potendo tale criterio essere utilizzato...

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Azione di responsabilità del curatore e ricorso abusivo al credito degli amministratori

21 Febbraio 2017 | di La Redazione

Tribunale di Prato

Curatore fallimentare: ruolo e funzioni

Nell’ambito di un’azione di responsabilità esercitata dal curatore di una società di persone fallita, ex art. 146 l. fall., gli istituti bancari, che hanno concesso finanziamenti alla società già in stato di insolvenza, senza assumere le necessarie informazioni disponibili, possono concorrere con condotte commissive ed omissive, nel ricorso abusivo al credito degli amministratori della fallita, dando luogo ad una fattispecie di responsabilità extracontrattuale da contratto.

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Legittimazione processuale del curatore fallimentare

22 Gennaio 2016 | di La Redazione

CORTE D’APPELLO DI VENEZIA

Curatore fallimentare: ruolo e funzioni

L’autorizzazione del giudice delegato a favore del curatore per la promozione di un’azione giudiziale o per resistere in giudizio ad un’azione altrui, deve ritenersi condizione di efficacia dell’attività processuale del curatore stesso che può intervenire ex tunc anche con efficacia sanatoria rispetto al difetto iniziale.

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Legittimazione del curatore all’opposizione ordinaria

10 Dicembre 2015 | di La Redazione

CORTE D’APPELLO DI LECCE

Curatore fallimentare: ruolo e funzioni

Ai sensi del comma 1 dell’art. 404 c.p.c., l’opposizione ordinaria del terzo non può essere esperita da tutti coloro che siano nella posizione di terzi rispetto al giudizio in cui è stata emessa la sentenza opposta, ma soltanto da chi, rivestendo tale qualifica, faccia valere un proprio diritto, autonomo ed incompatibile con l’oggetto della controversia. Il curatore fallimentare è dunque legittimato, quale avente causa o creditore, alla sola opposizione revocatoria di cui comma 2 della norma citata, non potendo invocare un proprio diritto autonomo ed incompatibile rispetto all’oggetto della sentenza opposta, nonostante sia pacifico che egli abbia un interesse ad insorgere contro il provvedimento che abbia deciso in merito alla titolarità di un immobile sottraendolo per tale via alla massa fallimentare.

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Presupposti per l’impugnazione con reclamo degli atti di amministrazione del curatore

29 Gennaio 2015 | di La Redazione

TRIBUNALE DI S.M. CAPUA VETERE

Curatore fallimentare: ruolo e funzioni

Non tutti gli atti di amministrazione del curatore sono impugnabili dinanzi al giudice delegato, ai sensi dell’art. 36 l. fall., bensì solo quelli che abbiano determinato un pregiudizio diretto e immediato nella sfera giuridica del reclamante.

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