Casi e sentenze di merito

Casi e sentenze di merito su Azione revocatoria fallimentare

Revocatoria fallimentare: presupposto temporale e conoscenza dello stato d'insolvenza

29 Agosto 2017 | di La Redazione

Tribunale di Pordenone

Azione revocatoria fallimentare

In tema di dichiarazione di fallimento successiva ad una ammissione a concordato preventivo il termine di cui all’art. 67 l.fall. per l’esercizio dell’azione revocatoria decorre dalla data del deposito della domanda di concordato e non da quella successiva della sentenza di fallimento.

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Azione revocatoria e tutela dei creditori

08 Giugno 2017 | di La Redazione

Tribunale di Milano

Azione revocatoria fallimentare

Un pagamento revocabile è presuntivamente dannoso per la massa dei creditori in quanto effettuato in stato di insolvenza. Tale dannosità viene meno al momento della predisposizione del progetto di ripartizione in cui vi sia la prova che non vi siano altri creditori ammessi al passivo che potrebbero beneficiare di una ripartizione di attivo ulteriore conseguente alla ripetizione del pagamento.

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Revocatoria fallimentare e compensazione del credito

06 Febbraio 2017 | di La Redazione

Tribunale di Salerno

Azione revocatoria fallimentare

La compensazione, quale fenomeno estintivo del credito, non può essere di per sé oggetto di revocatoria, in quanto sono revocabili i soli atti preparatori di tale fenomeno estintivo. La compensazione in sede fallimentare..

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Scissione societaria e azione revocatoria

09 Maggio 2016 | di La Redazione

Tribunale di Bologna

Azione revocatoria fallimentare

Non è ammissibile l’azione revocatoria dell’assegnazione effettuata nell’ambito di una scissione in quanto l’art. 2504-quater c.c., alla fine di una complessa operazione societaria, ha la funzione di assicurare la stabilità degli effetti della stessa.

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Non revocabili le rimesse nell’ambito di un contratto quadro di factoring

09 Febbraio 2016 | di La Redazione

TRIBUNALE DI SALERNO

Azione revocatoria fallimentare

Non sono soggetti a revocatoria fallimentare, ex art. 67, comma 2, l. fall., i pagamenti effettuati nel semestre anteriore al fallimento dai debitori della società fallita, nell’ambito di un contratto quadro di factoring. Tali pagamenti, infatti, non sono mai entrati nel patrimonio della fallita, ma sono stati sin dall’inizio trattenuti dalla società factor, quale corrispettivo sulle anticipazioni fatte in favore della società poi fallita.

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Presupposti per l’accoglimento dell’azione revocatoria

23 Dicembre 2015 | di La Redazione

TRIBUNALE DI PADOVA

Azione revocatoria fallimentare

In tema di revocatoria fallimentare non è richiesto l’accertamento dell’affettiva incidenza dell’atto sulla par condicio creditorum, posto che la funzione dell’azione è quella di ricondurre al concorso chi ne sia escluso. Per l’accoglimento dell’azione revocatoria è sufficiente che ricorra la conoscenza dello stato di insolvenza del debitore in capo al terzo (dimostrabile anche tramite elementi indiziari) e il compimento dell’atto nel periodo sospetto, mentre il pregiudizio alla massa dei creditori è sempre presunto, salva la dimostrazione della prova contraria da parte del convenuto.

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I pagamenti della società poi fallita al proprio difensore non sono soggetti a revocatoria

24 Aprile 2015 | di La Redazione

CORTE D‘APPELLO DI MILANO

Azione revocatoria fallimentare

Non sono soggetti a revocatoria fallimentare i pagamenti effettuati dalla società poi fallita al proprio difensore, per attività relative alla procedura concordataria: l’accesso a tale procedura costituisce di per sé un vantaggio per i creditori, come appare evidente dagli effetti della consecuzione delle procedure, tra cui la cristallizzazione della massa (art. 55 l. fall.) e la retrodatazione del periodo sospetto ai fini dell’esperimento della revocatoria fallimentare.

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Revocatoria dei pagamenti in favore del legale: nessuna lesione del diritto di difesa

13 Aprile 2015 | di La Redazione

TRIBUNALE DI LECCO

Azione revocatoria fallimentare

L’azione revocatoria sui pagamenti effettuati dalla società fallita in favore del proprio legale non contrasta con il diritto di difesa costituzionalmente garantito. L’art. 67 l. fall. è una norma volutamente generale, per cui sono oggetto di revocatoria  tutti i pagamenti effettuati durante il c.d. periodo sospetto, quando sussista la prova della conoscenza dello stato di insolvenza; in conformità con il divieto di applicazione analogica, di cui all’art. 14 delle Preleggi, le eccezioni alla regola sono unicamente quelle elencate all’art. 67 l. fall.

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Revocatoria di pagamenti effettuati a imprenditore che opera in regime di monopolio legale e scientia decoctionis

09 Aprile 2015 | di La Redazione

CORTE D’APPELLO DI MILANO

Azione revocatoria fallimentare

Nel caso di imprenditore che operi in regime di monopolio legale trovano applicazione, in assenza di espressa deroga, sia l’art. 1460 (sull’eccezione di inadempimento) che l’art. 1461 c.c. (sulla facoltà di sospendere l’esecuzione della prestazione dovuta qualora sussista un evidente pericolo di non ricevere il corrispettivo pattuito, in ragione delle condizioni patrimoniali dell’altro contraente): di conseguenza, i pagamenti ricevuti da costui nell’anno precedente la dichiarazione di fallimento dell’utente, con la consapevolezza del suo stato di insolvenza, sono revocabili ai sensi dell’art. 67, comma 2, l. fall.

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Fallimento: insinuazione al passivo e revocatoria del pegno regolare

30 Marzo 2015 | di La Redazione

TRIBUNALE DI PADOVA

Azione revocatoria fallimentare

Il giudicato endofallimentare cristallizzatosi su una domanda di insinuazione al passivo che non abbia in sé l’enunciazione degli elementi costitutivi della compensazione parziale, non ha alcun effetto preclusivo in merito alla successiva azione revocatoria esercitata dalla curatela fallimentare.

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