Casi e sentenze di merito

Casi e sentenze di merito su Rapporti di lavoro

Datore di lavoro fallito: insinuazione al passivo per il TFR non versato al fondo complementare

21 Settembre 2015 | di La Redazione

Tribunale di Napoli Nord

Rapporti di lavoro

Al fine di individuare il soggetto legittimato a chiedere l’ammissione allo stato passivo per le somme che avrebbero dovuto essere versate al fondo di previdenza complementare da parte dell’imprenditore/datore di lavoro fallito, è necessario verificare il tipo contrattuale con il quale il lavoratore aveva scelto di conferire le quote di TFR al fondo medesimo. Ove risulti che il contratto utilizzato dal lavoratore sia qualificabile quale delegazione di pagamento, il fallimento del mandatario/datore di lavoro comporta lo scioglimento del contratto con conseguente diritto del lavoratore alla restituzione delle quote di TFR trattenute dalla controparte e non versate al fondo di previdenza complementare, attraverso l’ammissione allo stato passivo.

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Concordato con continuità aziendale. Trasferimento del ramo d’azienda e rapporti di lavoro

03 Dicembre 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE PADOVA

Rapporti di lavoro

In caso di concordato con continuità aziendale che preveda l’affitto di un ramo d’azienda, l’Accordo con le Organizzazioni Sindacali stipulato ai sensi dell’art. 47, comma 4 bis b-bis) della Legge n. 428/1990, diversamente, dall’accordo sindacale raggiunto ex comma 5 dell’art. 47, non può incidere in alcun modo sulla continuazione del rapporto di lavoro, né tantomeno sulla solidarietà tra cedente e cessionario previsti dall’art. 2112 commi 1 e 2 c.c., le uniche deroghe concesse sono quelle che incidano sulle modalità del rapporto di lavoro.

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Particolarità del c.d. “rito Fornero” in relazione all’intervento di una procedura fallimentare

28 Luglio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI ROMA

Rapporti di lavoro

L’ordinanza emessa in sede di rito c.d. Fornero si distingue dal decreto ingiuntivo essendo sottoposta ad una serie di particolarità tipiche del rito speciale: essa acquista, infatti, efficacia immediatamente esecutiva già nella prima fase di tale procedimento, la quale è destinata a venir meno solo all’esito di emissione di provvedimento idoneo a revocare e/o sospendere l’ordinanza medesima.

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Fallimento: imprese in crisi e deroghe al diritto alla prosecuzione del rapporto di lavoro in caso di trasferimento d’azienda

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI ROMA

Rapporti di lavoro

Il nuovo comma 4-bis dell’art. 47 l. 428/90 distingue i casi in cui sia intervenuta la dichiarazione dello stato di crisi aziendale ai sensi della l. 675/77 dalle altre ipotesi di procedure concorsuali (fallimento, concordato preventivo), di liquidazione coatta amministrativa e della amministrazione straordinaria di grandi imprese in crisi di cui al D.Lgs. 270/99. Nel caso di grave crisi aziendale è possibile stipulare un accordo sindacale con cui sono definiti i limiti entro i quali trova applicazione l’art. 2112 c.c. a condizione che preveda il mantenimento anche parziale dell’occupazione. Nel secondo caso è possibile derogare all’art. 2112 c.c. qualora sia stipulato un accordo che preveda il mantenimento anche parziale dell’occupazione.

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