Casi e sentenze di merito

Casi e sentenze di merito

Sovraindebitamento: durata del piano e scadenza dei debiti

05 Giugno 2018 | di La Redazione

Tribunale di Padova

Sovraindebitamento: piano del consumatore

In tema di mutuo ipotecario, la durata del piano del consumatore deve collocarsi in un arco di cinque anni circa; solo in tal modo viene rispettato il principio della ragionevole durata del processo, oltre al fatto che solo così viene ridotto al minimo il sacrificio, impostò ai creditori mediante la previsione di un piano di durata ragionevolmente breve e la cui esecuzione appaia verosimilmente prevedibile.

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Omologa del piano del consumatore e falcidia del credito ipotecario

31 Maggio 2018 | di La Redazione

Tribunale di Mantova

Sovraindebitamento

In tema di procedure da sovraindebitamento, è omologabile il piano del consumatore che prevede la falcidia del credito ipotecario ex art. 7 e la soddisfazione dei crediti a mezzo pagamenti mensilmente dilazionati mediante...

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L'assoggettabilità al fallimento della start-up innovativa

28 Maggio 2018 | di La Redazione

Tribunale di Udine

Start up innovativa

Ai sensi dell’art. 31, comma 4, DL n. 179/2012, qualora la start-up innovativa perda uno dei requisiti previsti dall'art. 25, comma 2, prima della scadenza dei cinque anni dalla sua costituzione, non è più soggetta alla speciale disciplina prevista dalla sezione IX del DL n. 179/2012 e, quindi, all'esenzione dalle procedure concorsuali di cui al primo comma dello stesso art. 31.

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Liquidazione unica dei compensi per il curatore dei fallimenti della s.n.c. e dei soci

18 Maggio 2018 | di La Redazione

Tribunale di Rimini

Fallimento in estensione

In caso di fallimento di una società in nome collettivo e dei soci illimitatamente responsabile deve effettuarsi un’unica liquidazione del compenso finale per il curatore, calcolata sull’attivo complessivamente realizzato e sul passivo complessivamente accertato nelle masse relative alla società e ai due soci...

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Reclamo ex art. 18 l.fall. e principio di soccombenza

17 Maggio 2018 | di La Redazione

Corte d’appello di Venezia

Reclamo

Al fine di dotare di effettività il principio di soccombenza, in caso di assenza della normale prudenza nella proposizione del reclamo ex art.18 l.fall., rivelatosi macroscopicamente infondato, si giustifica la condanna ex art. 94 c.p.c. del...

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Richiesta di fallimento del PM e fonte della notitia decoctionis

10 Maggio 2018 | di La Redazione

Corte d’Appello di Bari

Scientia decoctionis

Il Pubblico Ministero è legittimato a chiedere il fallimento dell’imprenditore, ex art. 7 l.fall., anche se la notitia decoctionis – da lui appresa nel corso di indagini svolte nei confronti di soggetti diversi o collegati all’imprenditore medesimo – sia stata approfondita...

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La costituzione di un fondo rischi nel concordato con continuità

03 Maggio 2018 | di La Redazione

Tribunale di Modena

Concordato con continuità aziendale

In tema di concordato preventivo con continuità aziendale e redazione del piano di riparto finale, la mancata previsione da parte del Giudice Delegato di un accantonamento quantomeno prudenziale ovvero della costituzione di un fondo rischi per le somme versate in virtù di decreti ingiuntivi provvisoriamente esecutivi e poi successivamente opposti, non costituisce...

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ATI e proseguimento del contratto di appalto nel concordato

26 Aprile 2018 | di La Redazione

Tribunale di Rovigo

Associazione temporanea d'impresa

Nell'ipotesi di contratti di appalto stipulati con un’ATI, le stazioni appaltanti possono provvedere - ai sensi dell’art. 118, comma 3 bis, c.a - al pagamento diretto degli “atisti” indicati nell’istanza di parte per gli importi non ancora versati alla mandataria.

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Concordato e applicabilità in via estensiva dell’art. 163-bis l.fall.

20 Aprile 2018 | di La Redazione

Tribunale di Busto Arsizio

Offerte concorrenti di concordato

La previsione dell’art. 163-bis, ultimo comma, l.fall, e in special modo il riferimento all'applicabilità della procedura descritta dalla norma anche agli atti da autorizzare ex art. 161, comma 7, l. fall. “in quanto compatibile”, consenta di concludere per un’applicazione estensiva della stessa anche alle ipotesi in cui la debitrice non abbia acquisito una preventiva offerta di acquisto, “fatti salvi gli accorgimenti ed adattamenti richiesti dal caso concreto”.

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Esdebitazione e parziale soddisfazione dei creditori privilegiati

18 Aprile 2018 | di La Redazione

Tribunale di Verona

Esdebitazione

In tema di esdebitazione di soci illimitatamente responsabili di s.n.c. fallita, la condizione prevista dall’art. 141, comma 2, l.fall. non implica la necessità che ciascun creditore abbia conseguito una seppur minima soddisfazione percentuale del proprio credito, dovendo invece ritenersi realizzata quando con il ricavato della liquidazione dell’attivo sia stata pagata una parte significativa e non irrisoria dei debiti complessivamente intesi; anche a prescindere – dunque – dall’eventuale insoddisfazione totale dei creditori chirigrafari.

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